Alle urne per il coordinamento del Corso di Laurea in Giurisprudenza. Unica candidata la prof.ssa Valeria Marzocco

Il 23 marzo si terranno le elezioni per il nuovo Coordinatore del Corso di Laurea Magistrale a ciclo unico in Giurisprudenza. La persona eletta succederà alla prof.ssa Lucia Picardi, ordinaria di Diritto Commerciale, che ha ricoperto l’incarico per due mandati. Unica candidata è la prof.ssa Valeria Marzocco, docente di Filosofia del Diritto e Didattica del diritto.

Nel corso degli anni, Marzocco ha ricoperto diversi incarichi in Dipartimento: è coordinatrice della Commissione Orientamento, Tutorato e Tirocini, delegata per i tirocini curriculari degli studenti del Corso di Laurea ed è componente del Collegio del dottorato in ‘Diritti umani. Teoria, storia e prassi’. Marzocco ha inoltre fatto parte della commissione incaricata dell’offerta formativa del Dipartimento ed è attualmente membro del gruppo AQ (Assicurazione della Qualità), oltre che della commissione che si occupa dell’istruttoria e della verifica dei trasferimenti al Corso di Laurea Magistrale.

La sua attività di ricerca si concentra principalmente sulla storia del pensiero giuridico, con particolare attenzione al rapporto tra discorso giuridico e saperi delle scienze psicologiche e antropologiche. Tra i suoi ambiti di studio figurano anche le questioni legate alla bioetica, soprattutto per quanto riguarda la tutela degli interessi e dei diritti connessi alla corporeità.

A commentare la candidatura è la Direttrice del Dipartimento prof.ssa Carla Masi: “La prof.ssa Marzocco conosce bene le problematiche del Corso di studi e potrà avere un impatto positivo sulla vita accademica degli studenti. In questi anni è stata sempre molto vicina alle loro esigenze e credo abbia la sensibilità giusta per portare avanti un percorso utile sia per il dipartimento sia per gli studenti”.

La prof.ssa Marzocco non ha ancora rilasciato dichiarazioni in merito alla sua candidatura, ma in una recente intervista pubblicata da Ateneapoli aveva sottolineato come il diritto rappresenti “una lente attraverso cui guardare il mondo e comprenderlo, evitando di essere trascinati nella superficialità”. Parole che sembrano richiamare un approccio fondato sulla riflessione critica e sull’attenzione culturale della formazione giuridica.
An.Bi.

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Ateneapoli – n.5 – 2026 – Pagina 21

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