Veterinaria attende l’okay per partire con un nuovo Corso di Laurea, sarà in inglese

Venti studenti, almeno la metà dei quali non italiani, saranno ammessi al nuovo Corso di Laurea in inglese in Veterinaria che potrebbe essere attivato già nel prossimo anno accademico. “Siamo a buon punto con l’iter burocratico necessario a partire a settembre – informa il prof. Aniello Anastasio, Direttore del Dipartimento di Medicina Veterinaria – e se non ci saranno intoppi ed imprevisti saremo pronti tra qualche mese.

La nuova proposta didattica dovrà essere approvata nei prossimi mesi dagli organi ministeriali e sono fiducioso che tutto ciò avverrà in tempo utile per attivare il primo anno in autunno. L’attesa e le aspettative sono notevoli. In Italia oggi c’è un solo Corso di Laurea in Veterinaria in inglese, è stato attivato tempo fa dall’Ateneo di Bologna. Noi saremo i secondi a livello nazionale e i primi nel sud. La nuova proposta didattica potrebbe attirare studenti, oltre che dall’Europa, dal bacino dell’Africa mediterranea e del Medio Oriente”.

Al di là della particolarità delle lezioni e delle esercitazioni in inglese, il Corso “si caratterizzerà per una particolare attenzione ai temi della sostenibilità ambientale e della veterinaria di precisione. La Medicina Veterinaria è in continua evoluzione, sempre di più si avvale dell’informatica, dei sensori, delle tecnologie. Un Corso di Laurea che nasce ora non può che tenere conto di questi mutamenti”.

La nuova proposta si affiancherà al Corso consolidato in Veterinaria che anche per il prossimo anno dovrebbe mettere a disposizione degli immatricolandi 77 posti. L’accesso quest’anno è avvenuto, analogamente a Odontoiatria e a Medicina, attraverso il semestre filtro.

“Andiamo intanto avanti – dice il prof. Anastasio – con la nuova sede inaugurata al Frullone. Le lezioni del secondo semestre dello scorso anno accademico e del primo semestre di quello in corso si sono svolte lì, i laboratori nella sede storica in via Delpino. Per agevolare gli studenti, abbiamo organizzato un calendario compatto. Alcuni giorni erano dedicati interamente alle lezioni frontali, altri ai laboratori. In questo modo abbiamo evitato che gli studenti nella stessa giornata dovessero spostarsi tra due sedi diverse. In ogni caso, anche questo piccolo disagio dovrebbe terminare a breve, perché nel secondo semestre dovrebbero essere pronti anche i laboratori nelle palazzine realizzate al Frullone. Con questo passaggio decisivo i nuovi spazi saranno completamente a regime”.

Tutto è pronto, intanto, per la partecipazione del Dipartimento alla giornata sulla prevenzione veterinaria che si svolgerà il 25 gennaio. “È un evento – informa il prof. Anastasio – che si svolgerà quest’anno per la prima volta in Italia, su indicazione del Ministero della Salute. Noi parteciperemo insieme ad altri soggetti, per esempio l’Istituto Zooprofilattico. Ci sarà una parte più scientifica, con un convegno che si svolgerà nel Maschio Angioino, e una parte dedicata alla divulgazione, che si terrà in Piazza Plebiscito.

Si parlerà per esempio dei microchip, della sicurezza alimentare e delle zoonosi, che sono quelle malattie che si trasmettono dagli animali all’uomo. Si affronteranno temi relativi alla convivenza e al giusto rapporto tra umani ed animali, con particolare riguardo a quelli da compagnia, che sempre più numerosi sono ospitati nelle case degli italiani. Saremo presenti con un nostro stand per rispondere alle domande e alle curiosità dei visitatori e per raccontare cosa facciamo a Veterinaria. Invito chi può ed è interessato a venire in Piazza Plebiscito, perché sarà una bella giornata dedicata alla prevenzione e all’informazione”.
Fabrizio Geremicca

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Ateneapoli – n.1 – 2026 – Pagina 30

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