Un viaggio nella galassia delle discipline scientifiche. “Voglio darmi delle risposte”

La maggioranza proviene dal liceo scientifico ed è decisa a continuare questo percorso per pura vocazione. È la platea studentesca prossima a concludere il percorso scolastico e ad affacciarsi sul mondo universitario che ha partecipato il 12 e 13 febbraio, nel complesso di Monte Sant’Angelo, alla sezione dedicata ai Corsi di Laurea scientifici durante l’Open Day della Scuola Politecnica e delle Scienze di Base. Daria ed Emanuela, studentesse del liceo scientifico Falcone, sostengono che la loro scelta sarà il risultato di una passione nutrita fin dalle scuole medie “per la Biologia”.

Lo stesso vale per Alessandro, dal liceo Braucci, indirizzo scientifico tradizionale, il quale dice: “Sono sicuro, mi iscriverò al Corso di Ottica e Optometria. La mia famiglia è del settore e a me piace moltissimo”. In tanti sembrano avere le idee chiare riguardo cosa vogliono diventare. Tra questi, Fabrizio Schiano, studente dell’Istituto Rita Levi Montalcini, indirizzo scienze applicate: “le presentazioni dei Corsi di Laurea in Matematica e in Fisica, perché sono le mie materie preferite. Voglio diventare un astrofisico. Leggo tantissimi libri divulgativi sullo spazio e da qui nasce la mia passione”.

C’è anche chi prepara un’alternativa come afferma Miriam Gialletti, liceo classico Plinio Seniore: “vorrei fare il medico. Oggi seguirò le presentazioni di Chimica, Matematica e Scienze per preparare un buon piano B nel caso in cui non dovessi essere ammessa”. E chi, come Alessia, studentessa al liceo scientifico Braucci, che ama la Matematica ma è ancora indecisa e cerca conferme: “sono qui oggi proprio per questo”. Analogo il caso di Simone, proveniente dallo stesso liceo: “voglio diventare un insegnante, ma non so ancora se studiare Scienze Motorie o Matematica”.

Altri ragazzi sono convinti del percorso di studi ma nutrono dubbi sul post laurea, come Luigi, liceo scientifico Torricelli, il quale afferma: “Sono interessato alla Chimica perché vorrei sapere come sono fatte le cose. Mi piace trovare un nesso tra i sensi e gli elementi. Vorrei approfondire la chimica organica, perché non mi piace suonare il piano con un solo tasto. La chimica organica potrebbe essere lo spazio che mi permette di conoscere la materia nella sua totalità”.

Aspira ad un’esperienza all’estero “ma non so ancora cosa fare nello specifico. Dalla giornata di oggi mi aspetto di sapere come funziona dopo l’università”. Anche Emma Farinone, studentessa del liceo scientifico Vittorini, “da sempre appassionata alla fisica perché è una materia concreta e realistica”, vorrebbe “spiegazioni sugli sbocchi post-laurea. Mi piacerebbe lavorare in gruppi di ricerca e vorrei scoprire come posso riuscirci”. Rassicurazioni in tal senso arrivano dai docenti: gli Open Day, sottolinea la prof.ssa Angela Arciello, referente all’orientamento per il gruppo Scienze, servono proprio a “orientare i ragazzi verso la propria strada” e permettono di rispondere alle domande: “Cosa posso fare? Quanto posso guadagnare?”.

Ed è proprio la molteplicità di sbocchi professionali ad attrarre alcuni. Gianluca Esposito, proveniente dall’Istituto Tecnico Meccatronico Tassinari, dice: “Voglio seguire la presentazione di Matematica e Fisica perché le materie che propongono sono molto importanti. Penso che siano indirizzi che consentano un lavoro ben pagato e applicabile in diversi ambiti. In più sono lauree particolarmente ricercate all’estero”.

Anche Alessandro, liceo scientifico tradizionale Caravaggio, vuole iscriversi a Matematica perché: “Ho da sempre avuto una propensione per questa materia. Ritengo il mondo scientifico affine alla mia personalità. Non so cosa desidero fare ma sento di avere delle scelte. Potrei dedicarmi all’insegnamento oppure lavorare in azienda come informatico”.

C’è chi segue Matematica, chi è interessato ai Corsi di Fisica, chi vuole iscriversi a Chimica e chi vuole approfondire Biologia, quello che accomuna tutti questi studenti è il motivo della loro scelta: vogliono conoscere il mondo che li circonda, vogliono scoprire di cosa sono fatte le cose che toccano, vogliono darsi risposte concrete attraverso il linguaggio matematico. Gerarda Mascolo, studentessa dell’Istituto Plinio Seniore, liceo classico con potenziamento biomedico, dice: “Sono qui oggi per l’Open Day di Chimica, che è la mia più grande passione, perché è una materia molto pratica. Non so ancora cosa voglio diventare, ma mi sono sempre vista come un medico, oggi vorrei approfondire e comprendere”.

Studentessa del liceo linguistico Orazio Flacco, Serena Esposito dice: “Sono interessata al mondo scientifico, l’ho capito mentre studiavo. Mentre approfondivo le lingue straniere ho compreso che l’unico linguaggio che voglio usare è quello matematico. Desidero diventare un medico, ma sono incuriosita dal Corso di Biotecnologie, da quello di Chimica e di Chimica Industriale”. Anche Alberto, studente del liceo scientifico Caravaggio, afferma: “parlo un linguaggio matematico per natura e per questo aspiro a diventare ricercatore all’estero. Voglio studiare Fisica perché la mia priorità è scoprire cosa mi circonda”.

La prof.ssa Carmela Musella, Vicepresidente della Scuola Politecnica e delle Scienze di base, conferma: lo studio della matematica “permette di sviluppare l’attitudine ad analizzare la realtà”. Un’avvertenza: le nozioni fornite dalla preparazione scolastica bastano per approcciarsi a questo mondo, ma l’elemento che non può assolutamente mancare è la passione, perché “è l’ispirazione a fare la differenza”.

Di questo stesso avviso sono anche la prof.ssa Daria Monti, Coordinatrice del Corso di Biotecnologie Molecolari e Industriali, e la prof.ssa Silvana Pedatella, docente a Chimica, le quali ritengono indispensabile permettere agli studenti di toccare con mano la realtà. Così il confronto con il reale ha costituito uno degli aspetti fondamentali di queste giornate di orientamento. Le presentazioni dei vari Corsi di Laurea sono state seguite da una serie di esperimenti. Gli studenti sono stati accompagnati nei laboratori dei Dipartimenti e hanno avuto la possibilità di assistere a diverse sperimentazioni, come quella della diffrazione o “la scena del crimine”.

Quest’ultimo, in particolare, ha coinvolto numerosi studenti, interessati a scoprire in che modo la chimica può essere determinante per la risoluzione di un caso. Tanti studenti affermano di attendere le attività laboratoriali programmate per convincersi ulteriormente delle loro scelte.

È il caso di Daria, del liceo scientifico Falcone, che afferma: “seguirò Biologia e Chimica, mi piacerebbe lavorare nei laboratori e vorrei scoprire come funzionano e come funziona la vita universitaria”. Stefano, liceo scientifico Vittorini, è deciso a studiare Fisica: “Mi sento particolarmente portato e a mio agio in questo campo. Desidero occuparmi di Fisica nucleare e fare esperienze fuori Italia. Dalle giornate di oggi mi aspetto la pratica, vedere cosa posso fare”.

Se persistono le indecisioni tra diversi Corsi di Laurea, per esempio tra Biologia e Matematica, Biotecnologie Industriali e Chimica, o tra Fisica e Ottica, gli studenti sono però consapevoli di rientrare in un ingranaggio ben preciso, definito dalla prof.ssa Carmen Arena un “macchinario della conoscenza, un ecosistema nel quale ogni disciplina ha un ruolo. Tutte queste materie insieme contribuiscono ad innescare il funzionamento del sapere”.

Sapere, conoscenza, concretezza: quello che hanno cercato gli studenti che hanno seguito le giornate di orientamento. Tutti con un obiettivo specifico. Lo sintetizza Alberto, liceo scientifico Caravaggio: “Voglio darmi delle risposte”.
Carolina Ferraro

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