A Giurisprudenza i nuovi Sportelli Ascolto e Orientamento digitale

Giurisprudenza rinforza le attività di orientamento in ingresso con uno Sportello Digitale. Lo scopo: realizzare una più ampia diffusione della propria offerta formativa su tutto il territorio nazionale. Gli interessati possono programmare un incontro individuale e personalizzato da remoto su piattaforma Microsoft Teams con un docente, che provvederà a fornire le notizie utili per la scelta del futuro percorso universitario. A questa iniziativa si affianca un’ampia strategia di orientamento che il Dipartimento porta avanti con decisione e che si configura come un sistema integrato capace di seguire lo studente dall’inizio fino alla conclusione degli studi.

Non solo orientamento iniziale, dunque, ma un accompagnamento continuo che include mentoring, tutorato e percorsi in uscita, con uno sguardo attento anche alle opportunità post-laurea. “L’orientamento rappresenta oggi un elemento strategico”, spiega il prof. Raffaele Picaro, Direttore del Dipartimento il quale evidenzia come esso accompagni lo studente lungo tutto il percorso formativo. Dagli open day agli incontri nelle scuole, dalle simulazioni di lezioni ai colloqui individuali, fino ai percorsi per le competenze trasversali, l’obiettivo è fornire strumenti concreti per una scelta consapevole.

“Non meno rilevante – prosegue – è l’orientamento in itinere, che si realizza attraverso il mentoring con l’assegnazione di un docente di riferimento e attività di tutorato fondamentali per prevenire la dispersione, soprattutto nei primi anni”. Proprio il passaggio dalla scuola all’università rappresenta una delle criticità più frequenti: il cambiamento di metodo di studio e l’impatto con una formazione più teorica possono generare disorientamento, rallentando il percorso accademico.

Per rispondere a queste esigenze, il Dipartimento ha avviato un processo di rinnovamento che punta a integrare teoria e pratica, rafforzando le competenze trasversali e introducendo strumenti innovativi come il laboratorio di digital forensics, uno degli elementi più significativi degli ultimi anni. Uno spazio che consente agli studenti di confrontarsi con tecniche di indagine digitale, aprendo nuove prospettive professionali.

Parallelamente, si lavora all’ampliamento delle collaborazioni con le scuole del territorio e all’estensione delle attività di orientamento verso nuove aree, con l’obiettivo di intercettare una platea sempre più ampia. “Anche l’uso delle tecnologie digitali ha reso l’offerta formativa più flessibile e accessibile, come dimostra l’attivazione del Corso di Laurea Magistrale in modalità telematica”, conclude il prof. Picaro.

Altra novità: l’attivazione di uno Sportello di Ascolto promosso dalla Commissione Paritetica Docenti – Studenti. Si sostanzia in un ciclo di incontri, avviato il 25 marzo, pensato per offrire agli studenti uno spazio diretto di confronto con i professori e raccogliere segnalazioni, criticità e proposte utili a migliorare la qualità della didattica. L’obiettivo è intervenire con tempestività su eventuali disfunzioni organizzative e rafforzare il dialogo tra studenti e istituzione universitaria.

A spiegare la genesi e le finalità dello Sportello è la prof.ssa Valeria Nuzzo, Ordinaria di Diritto del Lavoro, tra le docenti coinvolte nell’iniziativa: “l’idea nasce nell’ambito delle misure per incrementare la qualità della didattica. All’interno della Commissione Paritetica docenti e studenti si confrontano su criticità, disservizi e proposte”. Accanto al ruolo dei rappresentanti degli studenti, già attivi nella Commissione, si è sentita l’esigenza di creare uno spazio più diretto e accessibile: “Si è pensato di offrire un momento in cui ciascun docente si apre a tutti gli studenti, mettendo a disposizione un’ora per ascoltarli direttamente. Può essere un momento di crescita importante”.

Una scelta che valorizza anche la dimensione dell’Ateneo: “siamo una realtà contenuta e puntiamo molto a seguire i nostri studenti da vicino. Incentivare il confronto e il dialogo è una priorità”. Lo Sportello diventa così come un luogo concreto in cui affrontare anche questioni ‘banali’ ma significative per la vita universitaria quotidiana – dalla gestione degli orari alle pause – spesso decisive per il benessere degli studenti.

“Anche queste questioni sono rivelanti e possono trovare risposta in questo spazio”, sottolinea la docente. Guardando alle prospettive future, l’intenzione del Dipartimento è quella di rendere lo Sportello un appuntamento stabile: “vorremmo istituzionalizzarlo con un incontro mensile, così che gli studenti sappiano di avere un momento dedicato all’ascolto, con un docente della Commissione pronto a raccogliere e portare le loro istanze nelle sedi opportune”.

Se il primo incontro segna l’avvio del progetto, “la sua efficacia – ha concluso la docente – dipenderà dalla partecipazione degli studenti e dalla diffusione attraverso il passaparola per consolidarne l’efficacia nel tempo”.
In un’università che vuole crescere partendo dalla qualità della propria didattica, lo Sportello rappresenta molto più di un semplice servizio: è un segnale concreto di apertura e attenzione. Perché migliorare l’università significa, prima di tutto, saper ascoltare chi la vive ogni giorno.
Elisabetta Del Prete

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Ateneapoli – n.6 – 2026 – Pagina 33

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