Giurisprudenza dà il via alle Cliniche legali, un’alternativa al tirocinio tradizionale riservata agli studenti del percorso Magistrale a ciclo unico. La prof.ssa Annamaria Manzo, Presidente del Corso di Laurea, le definisce un’importante opportunità per avvicinare gli studenti al mondo del lavoro: “Hanno un obiettivo professionalizzante, in quanto mirano a coniugare la preparazione pratica con quella teorica”.
Ogni Laboratorio è riservato a 30 studenti, “al fine di garantire un rapporto diretto e un’attività didattica più efficace”. Ci si prenota entro il 15 febbraio tramite la piattaforma Esse3 o l’app mobile.
L’offerta del Dipartimento copre numerosi ambiti del settore giuridico: ‘Esecuzione penale, Diritto penitenziario e Giurisdizione di sorveglianza’ Laboratorio tenuto dal prof. Mariano Menna; ‘Diritti fondamentali nella giurisprudenza delle Alte Corti’ della prof.ssa Veronica Caporrino; ‘Processo civile’ del prof. Gian Paolo Califano; ‘Tecnica di scrittura giuridica’ della prof.ssa Roberta Catalano; ‘Parità di genere.
Storia e strumenti di protezione giuridica’, curato dalle prof.sse Marianna Pignata e Lucia Monaco. “L’obiettivo formativo – spiega relativamente a questa ultima la prof.ssa Pignata, docente di Storia del Diritto medievale e moderno e delegata di Ateneo per le Pari Opportunità – è fornire strumenti critici per leggere la parità di genere non come un tema settoriale, ma come un principio trasversale dell’ordinamento giuridico e della società, rafforzando competenze giuridiche, capacità argomentative e sensibilità verso le disuguaglianze strutturali”, spiega relativamente a quest’ultimo la prof.ssa Pignata, docente di Storia del Diritto medievale e moderno e delegata di Ateneo per le Pari Opportunità. E sottolinea: “La parità di genere non è una questione femminile, ma riguarda l’intera società e la qualità della democrazia.
Coinvolgere anche gli uomini significa renderli parte attiva del cambiamento, superando l’idea che si tratti di problematiche che non li riguardano direttamente”. Il Laboratorio, che prenderà avvio a metà febbraio e si concluderà nella prima decade di maggio, sarà organizzato con analisi di casi pratici, incontri con esperti, simulazioni di pareri giuridici e lavoro su fonti storiche e normative e prevede un’impostazione interdisciplinare: “Attraverso i casi concreti emerge come le disuguaglianze siano il risultato di strutture storicamente consolidate, che il diritto può contrastare solo se interpretato e applicato in modo consapevole”.
La docente evidenzia come oggi emergano con frequenza “questioni legate alle discriminazioni salariali, alla conciliazione tra tempi di vita e di lavoro, alle molestie e alle discriminazioni indirette… problematiche che si riflettono anche nella scarsa rappresentanza femminile nei ruoli di vertice”. Il ruolo che deve rivestire l’Università: “ha il dovere di essere non solo luogo di produzione del sapere, ma anche presidio di valori costituzionali e promotrice di inclusione. Progetti come questa Clinica legale testimoniano l’impegno dell’Ateneo nel coniugare ricerca, didattica e responsabilità sociale, rendendo la parità di genere un obiettivo concreto e condiviso”.
Filomena Parente
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Ateneapoli – n.2 – 2026 – Pagina 25







