I Giochi olimpici nell’era digitale

“Un riconoscimento significativo per l’Università Vanvitelli e un segnale della sua crescente presenza nelle reti internazionali di ricerca”, la sintesi della prof.ssa Katherine Esposito, ordinaria di Endocrinologia e Malattie del Metabolismo, referente di Ateneo per la Medicina di genere e Delegata del Rettore per lo Sport, che ha rappresentato l’Ateneo, post simposio 17th ICOS Biennial-International Symposium for Olympic and Paralympic Research (iniziativa organizzata in collaborazione con l’International Center for Olympic Studies della Western University, con l’Olympic Research Centre for Safe Sport and Human Rights della Canterbury Christ Church University e con l’Università dell’Oregon).

L’appuntamento ospitato dall’Ateneo presso le sedi di Caserta e Napoli dal 18 al 20 febbraio è uno degli eventi più prestigiosi a livello mondiale nel campo degli studi olimpici e paralimpici, quest’anno ha visto oltre 40 esperti internazionali confrontarsi sull’evoluzione dei Giochi nell’era digitale. Si è dato molto spazio a temi come integrità, diritti e innovazione “con uno sguardo interdisciplinare” spiega Esposito. A contribuire all’organizzazione il Dipartimento di Giurisprudenza – la cui partecipazione “è stata determinante in quanto il Simposio ha potuto integrare con maggiore incisività la prospettiva giuridica nei temi legati a diritti, governance e integrità nello sport” – con la presenza delle prof.sse Giorgia Bevilacqua e Carmen Di Carluccio.

Le sfide più urgenti riguardano la capacità “di garantire ambienti sportivi sicuri e trasparenti per prevenire abusi, di promuovere pari opportunità e inclusione reale per la piena affermazione dei diritti di tutti, e di governare l’innovazione tecnologica”.

Da Delegata per lo Sport, la docente evidenzia il ruolo dell’Università che “deve promuovere un dialogo sullo sport utilizzando tutte le sue competenze: diritto, medicina, scienze motorie, economia, psicologia e comunicazione”. L’Ateneo deve “educare all’inclusione, al rispetto delle regole, alla gestione della competizione, alla valorizzazione del merito. Deve essere visto non soltanto come luogo in cui si pratica un’attività sportiva, ma come spazio di formazione di competenze e promozione di agonismo”.

Tra gli obiettivi: ampliare le discipline sportive già praticabili per gli studenti e promuovere al contempo progetti inclusivi dedicati al benessere e alla prevenzione, come la quarta edizione della Running Vanvitelli che si terrà ad Aversa il 26 aprile.

La prof.ssa Esposito rivela un’immagine dello sport come vera e propria missione dell’Ateneo: “Il mio messaggio per gli studenti è di considerare la grande forza dello sport di essere capace di attraversare contesti trasversali, come diritto, economia, benessere fisico e psicologico, sostenibilità, innovazione tecnologica, tutela dei diritti fondamentali, pari opportunità. I pilastri fondamentali sono entusiasmo e rigore scientifico, passione e responsabilità”. Il motto: “Insieme si vince!”
Filomena Parente

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Ateneapoli – n.4 – 2026 – Pagina 32

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