Il bilancio della prof.ssa Maria Antonia Ciocia. 6 anni di cambiamenti e innovazione

“Guardo a questi anni con soddisfazione piena”: è con queste parole che la prof.ssa Maria Antonia Ciocia, Direttrice del Dipartimento di Economia, traccia il bilancio dei suoi due mandati che si avviano a conclusione: un percorso iniziato nel 2020 e segnato fin dall’inizio da una sfida senza precedenti: la pandemia. “Ho iniziato il mio mandato con il Covid, nel 2020.

Si chiusero tutte le attività, ma anche quella sfida è stata stimolante”, racconta. L’emergenza sanitaria ha imposto una rapida riorganizzazione della didattica: “Inventare e implementare la didattica a distanza è stata un’esperienza importante, che ancora oggi rappresenta un’alternativa alla didattica tradizionale”.

Nel corso dei sei anni, il Dipartimento si è trovato ad affrontare profondi cambiamenti economici e sociali, culminati con il PNRR. “Verso la fine del primo mandato e l’inizio del secondo abbiamo avuto l’avvento del PNRR, in collegamento con l’Europa, che ha imposto un cambio di passo che noi in Dipartimento abbiamo fatto”, spiega la Direttrice.

Un cambiamento che si è tradotto in un profondo rinnovamento dell’offerta formativa, orientata non solo ai tradizionali ambiti di economia, finanza e management, ma anche a temi emergenti. “Siamo passati ad un profilo più elevato, che guarda all’amministrazione e controllo, ma anche alla sostenibilità e all’economia circolare, alla digitalizzazione e all’innovazione tecnologica”, sottolinea.

Gli esiti, a distanza di sei anni, sono tangibili: “Oggi posso dire che il risultato è stato rilevante, anche perché le aziende del territorio hanno apprezzato il nostro lavoro. Con loro abbiamo instaurato un rapporto non di facciata, ma creato un’aggregazione sostanziale con i nostri giovani”.

Aumentano infatti tirocini e stage, mentre cresce l’attenzione delle imprese verso la sostenibilità ambientale: “Il nostro Dipartimento è stato pioniere nel portare avanti l’idea di bilancio sostenibile, mettendo al centro l’uomo prima del profitto”.

Immatricolazioni: “Su questo il Dipartimento si è difeso bene. Abbiamo mantenuto uno standard costante di iscritti che ci consente di essere soddisfatti”. Centrale anche il tema del coinvolgimento degli studenti, duramente colpito dalle conseguenze sociali della pandemia: “Il Covid ha allontanato lo studente dalla socialità e dall’entusiasmo che porta un’esperienza come quella universitaria”. Da qui la sperimentazione di una didattica più partecipativa, basata su lavori di gruppo, progetti e un maggiore contatto con il mondo delle imprese.

Tra le esperienze più significative del mandato, la Direttrice cita il progetto ‘BEN-Essere, Borghi, salute e benessere’: “È un progetto di cui vado fiera, che ha collegato in rete Comuni virtuosi del territorio, con Capua capofila, e il Dipartimento, coinvolto per le competenze in tema di comunicazione, marketing, ma anche diritto e strumenti di valorizzazione territoriale”.

Il Dipartimento, oggi, “esce rafforzato anche in termini di organizzazione”, grazie anche al coinvolgimento dei docenti nelle commissioni e ad una strategia condivisa con gli obiettivi dell’Ateneo. Guardando al futuro, la sfida principale è rappresentata dalle università telematiche: “Sono una minaccia per le università tradizionali”, ammette la Direttrice, rivendicando la centralità della qualità della formazione. L’auspicio finale è ambizioso: “Duplicare il numero di iscritti al Dipartimento di Economia”.
Angelica Cioffo

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