Il calendario dei bambini del Reparto di Ematologia e Oncologia Pediatrica

Mani che disegnano, sguardi attenti e volti pieni di speranza: è questo ciò che accade tra le mura dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Vanvitelli durante la realizzazione del calendario solidale. Un’iniziativa che nasce dal desiderio della dott.ssa Dora Pagano e che continua a vivere grazie al suo grande lavoro e alla collaborazione tra l’Azienda, in particolare il Reparto di Ematologia e Oncologia Pediatrica diretto dal prof. Silverio Perrotta, e l’associazione AGOP, composta da genitori e volontari e presieduta dall’avv. Alba Salvati.

“Penso che Università e Ospedale, partecipando a questi gesti di solidarietà, si sentano coinvolti nella cura, non solo fisica, ma anche mentale”, confida la dott.ssa Pagano, sottolineando l’importanza del valore umano e sociale dell’iniziativa. La storia del calendario risale 1996, quando la dott.ssa Pagano iniziò a insegnare Matematica e Scienze: “all’epoca insegnavo ai Quartieri Spagnoli, non esisteva ancora una scuola all’interno dell’Azienda, e così la misi”, racconta.

Qualche anno dopo, la realizzazione del primo calendario: “Ho coinvolto i bambini nella realizzazione di disegni, inizialmente era un progetto scolastico, fra di noi, e con poche copie; poi venne l’idea di metterlo in vendita. Cominciammo con 600 copie per fare un tentativo. A quanto pare è andato bene”. Dopo il pensionamento, avvenuto nel 2022, la dott.ssa Pagano ha continuato a far parte dell’AGOP, associazione alla quale offre il suo contributo da oltre vent’anni.

Un impegno che, sottolinea, non potrebbe essere portato avanti senza una rete così ampia. Tra le mura del reparto, infatti, lavorano membri del personale sanitario, psicologi, volontari. Fondamentale anche il ruolo dell’URP che, attraverso il contributo del dott. Margiasso, supporta la diffusione del calendario all’interno dell’università, oltre al sostegno del CUP e di altre realtà locali.
Oggi il calendario viene spedito in tutta Italia, registra una richiesta sempre crescente (è stato utilizzato l’anno scorso anche come bomboniera solidale ad un matrimonio).

I proventi vengono destinati non solo all’assistenza delle famiglie e dei bambini, come il sussidio per spese di viaggio o il supporto psicologico, ma anche all’organizzazione di una gita annuale. Un momento atteso che coinvolge grandi e piccoli in attività ludiche e permette a bambini e genitori di incontrarsi, per mangiare e giocare insieme, in un contesto diverso, lontano dalle mura dell’ospedale.

“Per i bambini e ragazzi è importantissimo sentirsi coinvolti in questa attività, diventano protagonisti, si riconoscono, si sentono parte di un qualcosa ed esprimono liberamente le proprie emozioni. C’è chi mi dice che il calendario è triste, invece non lo è. Guardatelo per quello che è: per la soddisfazione che regala ai bambini”, conclude la dott.ssa Pagano (per entrare a far parte della rete dei volontari è possibile contattarla al 3280093478).
Filomena Parente

Scarica gratis il nuovo numero di Ateneapoli

Ateneapoli – n.1 – 2026 – Pagina 35

- Advertisement -




Articoli Correlati