Come è cambiato il mondo dell’editoria e quali prospettive attendono chi vuole lavorare nella scrittura, nel giornalismo o nella produzione di libri? A queste domande proverà a rispondere il seminario di studio ‘Editoria ieri e oggi. E domani?’, in programma giovedì 26 marzo alle ore 15.00 nell’Aula Appia del Dipartimento di Lettere e Beni Culturali (Dilbec). L’incontro, organizzato nell’ambito del Laboratorio di didattica integrativa di Storia e linguaggi del giornalismo, riunirà docenti ed editori per riflettere sull’evoluzione del settore, sulle trasformazioni portate dal digitale e sulle nuove opportunità professionali per gli studenti.
“Ad aprire il seminario – esordisce il prof. Giuseppe Pardini, docente di Storia del Giornalismo e moderatore dell’incontro – sarà il prof. Domenico Proietti, docente di Linguistica italiana. Al dibattito prenderanno parte anche tre esponenti del panorama editoriale italiano: Pietro Cobetto Ghiggia della casa editrice Edizioni dell’Orso (Alessandria), Alfredo Catalfo di Edizioni Efesto (Roma) e Matteo Luteriani di Luni Editrice (Milano)”.
L’iniziativa nasce anche perché “molti studenti che frequentano i nostri corsi – osserva Pardini – hanno una naturale predisposizione alla scrittura: dal giornalismo alla narrativa, dalla poesia alla critica letteraria. L’obiettivo principale dell’incontro è offrire agli studenti una visione complessiva del settore editoriale, osservandone l’evoluzione nel tempo e interrogandosi sulle prospettive future”. Negli ultimi anni il settore ha attraversato cambiamenti profondi.
L’innovazione tecnologica, la diffusione dei social media e l’uso crescente dell’intelligenza artificiale stanno modificando i processi di produzione e circolazione delle informazioni. “Oggi alcune notizie vengono già elaborate con strumenti di intelligenza artificiale – sottolinea il docente – una tecnologia utile sotto molti aspetti, ma di cui bisogna valutare con attenzione l’impatto sul lavoro editoriale”. A cambiare è anche il rapporto tra editore, autore e lettore: le case editrici devono confrontarsi con costi di produzione sempre più elevati, soprattutto per la stampa e la distribuzione dei volumi.
Questo rende più complesso investire su nuovi autori o su opere molto estese. Parallelamente, anche il digitale ha trasformato le abitudini di lettura. Se da un lato gli ebook e la diffusione online dei contenuti hanno ampliato l’accesso alla conoscenza, dall’altro hanno introdotto nuove sfide economiche per il settore. La diffusione di file in formato PDF o in open access, soprattutto in ambito accademico, incide infatti sulle vendite delle edizioni tradizionali. Nonostante ciò, il libro cartaceo continua a mantenere un ruolo centrale. “Forse perché appartengo a una generazione diversa – osserva con una battuta Pardini – ma avere un libro tra le mani consente una concentrazione e un piacere della lettura che lo schermo di un computer o di un telefono difficilmente restituisce”.
Le criticità riguardano in particolare l’editoria periodica – quotidiani, settimanali e riviste – che risente maggiormente della concorrenza delle piattaforme digitali e della diffusione di forme di informazione rapide e frammentate tipiche dei social network. Allo stesso tempo, però, l’editoria continua a rappresentare un importante ambito professionale. Attorno alla produzione ruotano numerose figure professionali: redattori, correttori di bozze, impaginatori, grafici, tipografi e specialisti della distribuzione.
Molti ruoli tradizionali sono cambiati o scomparsi, mentre nuove professionalità stanno emergendo in relazione alle tecnologie digitali e alla comunicazione online. Proprio su queste trasformazioni si concentreranno gli interventi dei tre editori invitati al seminario, che offriranno prospettive differenti sul futuro del settore e sulle competenze richieste ai professionisti di domani.
In un momento in cui l’editoria si trova tra tradizione e innovazione, il seminario promosso dal Dilbec vuole dunque fornire agli studenti strumenti utili per comprendere e orientarsi in un settore in continua evoluzione. Tra carta, digitale e nuove tecnologie, la sfida sarà quella di immaginare come cambierà il libro nel futuro senza perdere il valore culturale che lo accompagna da secoli.
Elisabetta Del Prete
Scarica gratis il nuovo numero di Ateneapoli
Ateneapoli – n.5 – 2026 – Pagina 28-29








