Il 6 febbraio, mentre andiamo in stampa, si sta svolgendo il workshop finale di un Prin del 2020 dedicato all’impatto delle microplastiche, in memoria del compianto prof. Sergio Minucci, ordinario di Biologia Applicata alla Vanvitelli, scomparso nel luglio del 2024, inizialmente Principal Investigator (PI) del progetto, grande esperto tra le altre cose dei danni provocati dalle microplastiche sull’apparato riproduttivo maschile, nonché personalità molto apprezzata e conosciuta anche a livello internazionale.
Il titolo di questo appuntamento conclusivo è ‘Impact of microplastics and assiocated contaminants on reproduction and development: a comparative and multidisciplinary study on mechanisms of action and protective strategies’; mentre il luogo in cui si sta svolgendo è l’Aula degli Affreschi del Dipartimento di Medicina Sperimentale, in via Costantinopoli. In generale, oltre alla Vanvitelli e Federico II, alle quali è passato congiuntamente il ruolo di PI, all’intero progetto hanno partecipato anche le Università di Messina e Torino e la Stazione Zoologica ‘A. Dohrn’; mentre durante il workshop stanno offrendo un proprio contributo anche altri enti come la Parthenope e le Università della Calabria e di Monastir (Tunisia).
La responsabile scientifica del Dipartimento di Scienze e Tecnologie Ambientali, Biologiche e Farmaceutiche (Distabif) è la prof.ssa Gabriella Chieffi, per il progetto, invece, lo è la prof.ssa Maria De Falco. E proprio alla prima docente si è rivolto Ateneapoli per riassumere la genesi del Prin e ricordare il prof. Minucci. “È stato l’ultimo progetto che il professore ha coordinato – ha spiegato Chieffi – Inoltre, il workshop in suo onore è stato pensato anche per unire le due comunità scientifiche che lui ha sempre frequentato: la biologia generale e, appunto, l’anatomia comparata – la sua radice”.
Interverrà, in qualità di Prorettore vicario, il prof. Italo Francesco Angelillo, mentre la prof.ssa Chieffi effettuerà la commemorazione di Minucci: “lo conoscevo da tempo immemore, è stato allievo di mio padre, delineerò tutta la sua figura scientifica, fin dagli albori nella ricerca, per arrivare alla sua scomparsa. Non solo: contestualmente abbiamo anche creato una sessione di omaggio al professore in cui racconteremo le altre linee di ricerca di cui si è occupato”.
Oltre a essere stato uno scienziato, il ricordo non può non passare “dal riferimento che era sul fronte dell’internazionalizzazione, ne è stato un precursore, anzi il fondatore di questa missione nel nostro Ateneo. Ha aperto alla Cina, a Paesi più vicini come la Tunisia – non a caso verranno colleghi da Monastir. Minucci ha fatto nascere un flusso di post doc nella città nordafricana che ancora lavora nel suo laboratorio, inoltre il professore aveva anche vinto un progetto Pnrr che purtroppo non ha potuto portare avanti e che ora guida il prof. Massimo Venditti”.
Claudio Tranchino
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Ateneapoli – n.2 – 2026 – Pagina 25







