“Passione, voglia di scoprire, capacità di guardare oltre”: le chiavi del successo

La soddisfazione del professor Ciro Natale, docente di Robotica nel Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria Informatica, è palpabile. È lui il tutor di Sara Federico, la dottoranda appena rientrata da Monaco di Baviera. “È una delle mie studentesse più brillanti – racconta – e vederla distinguersi in un contesto così competitivo è stato motivo di grande orgoglio”.

Con il suo insegnamento il professore unisce teoria e pratica, offrendo così agli allievi la possibilità di sperimentare direttamente con i robot in laboratorio. “Preferisco proporre sfide reali, che costringano a ragionare e a collegare concetti diversi – spiega – La robotica non è solo programmazione: è un linguaggio complesso, che intreccia più saperi”.

Una visione che, secondo il docente, prepara i ragazzi a muoversi con sicurezza anche nei contesti più avanzati. “Durante i colloqui di selezione, a Sara sono stati chiesti argomenti che aveva affrontato proprio qui, alla Vanvitelli. È la prova che la nostra formazione è in linea con ciò che il mondo della ricerca e dell’industria richiede”. Ed è stato proprio il prof. Natale a segnalarle la call internazionale di Intrinsic e a incoraggiare la giovane ricercatrice a partecipare. “Ho creduto subito nelle sue capacità. Ha mostrato di avere tutte le carte in regola per affrontare questa sfida importante”.

Tra i consigli offerti ai suoi studenti, c’è quello di non chiudersi in un solo ambito: “La robotica è una disciplina trasversale. Bisogna avere solide basi in matematica, fisica, teoria del controllo e programmazione. Ma serve anche curiosità, voglia di capire come funziona il mondo dell’innovazione”.

Per il docente, l’esperienza della sua dottoranda è anche un invito a guardare oltre i confini: “Ogni anno sprono i miei studenti a trascorrere un periodo all’estero. Tornano più maturi, con una visione più ampia. Ancora pochi trovano il coraggio di partire, ma esperienze come quella di Sara mostrano quanto sia importante mettersi alla prova fuori dall’Italia”.

Sui risultati della ricerca svolta presso Intrinsic, riporta il giudizio positivo dei referenti aziendali: “Mi hanno confermato che ha lavorato con grande professionalità e ha raggiunto tutti gli obiettivi. È la dimostrazione che i nostri studenti sono perfettamente preparati per confrontarsi con realtà di livello internazionale”.

Infine, un messaggio ai giovani che sognano la robotica: “Le competenze si imparano, ma la curiosità e l’ambizione devono venire da dentro. Chi sceglie questo percorso deve avere passione, voglia di scoprire, capacità di guardare oltre. Solo così si può davvero contribuire al futuro della tecnologia”.

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Ateneapoli – n.18 – 2025 – Pagina 39

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