Studiare le discipline Stem “aiuta ad affrontare le sfide della vita in modo più razionale e sereno”

Un momento di confronto autentico, capace di unire orientamento, testimonianza e consapevolezza, nel segno di una scienza che cresce insieme a chi la immagina. È accaduto l’11 febbraio, Giornata internazionale delle donne e delle ragazze nella scienza, quando le accademiche del DiSTABiF (Dipartimento di Scienze e Tecnologie Ambientali, Biologiche e Farmaceutiche) hanno incontrato gli studenti del Liceo A. Diaz nell’ambito di un’iniziativa dedicata al dialogo tra generazioni e alla valorizzazione del ruolo delle donne nella ricerca scientifica.

L’evento, promosso su richiesta della scuola e organizzato in collaborazione con il Dipartimento, ha coinvolto tutte le classi quarte del liceo scientifico attraverso tre sessioni, due nella sede di Caserta e una in quella di San Nicola la Strada. “Abbiamo voluto costruire un’occasione di incontro diretto con studenti e studentesse che si trovano in una fase cruciale del loro percorso formativo – ha spiegato la prof.ssa Severino Pacifico, docente di Chimica degli Alimenti e Coordinatrice della Commissione Orientamento – Molti di loro li avevamo già incontrati come Commissione orientamento nelle attività di formazione scuola-lavoro.

Il confronto tra chi fa ricerca e chi sta scegliendo il proprio futuro è essenziale, consente agli studenti di porre domande, chiarire dubbi e comprendere cosa significhi realmente intraprendere un percorso scientifico”. Un confronto che ha messo in relazione esperienze diverse, accomunate dalla passione per la scienza. “È stato emozionante ascoltare i percorsi personali delle colleghe – ha aggiunto la prof.ssa Pacifico – in un contesto davvero intergenerazionale”.

A rendere ancora più significativo l’incontro nella sede centrale di Caserta è stato l’estratto dello spettacolo teatrale Le dimore dell’anima, dedicato alla figura di Ipazia, simbolo di sapere libero e coraggio intellettuale, interpretata dalla prof.ssa Chiara Russo, docente di Igiene degli alimenti. Un momento di forte valore simbolico, capace di unire scienza, cultura e memoria storica in un messaggio potente rivolto alle nuove generazioni. “Eventi come questo consolidano il legame tra scuola e università e riaffermano il valore della parità di genere nella scienza come leva strategica per l’innovazione e il progresso sociale”.

Sul tema della parità di genere la prof.ssa Nicoletta Potenza, docente di Biologia Molecolare, Coordinatrice della Commissione Divulgazione Scientifica, ha evidenziato come il cambiamento sia già in atto: “Nella nostra parte di mondo molti ruoli apicali in ambito scientifico, accademico ed editoriale sono ormai ricoperti da donne con competenze ed energia da vendere”. Il DiSTABiF, ha ricordato, è particolarmente sensibile a queste tematiche: “Gran parte della governance del Dipartimento è rappresentata da donne, brillanti ricercatrici che coordinano con efficacia ricerca, didattica e terza missione.

Attualmente anche la Direttrice del Dipartimento è una donna, con la quale abbiamo promosso numerose iniziative di sensibilizzazione, dall’8 marzo al 25 novembre”. Un’attenzione che si traduce anche in azioni concrete di mentoring: “Siamo molto attenti soprattutto alle studentesse e agli studenti provenienti da Paesi dove l’equità di genere non è scontata. Nei nostri laboratori lavorano tante giovani donne di grande valore che speriamo di poter stabilizzare qui da noi, o perlomeno meno in Italia, nonostante le ben note difficoltà nel reperimento dei fondi per la ricerca nel nostro Paese”.

Il messaggio finale rivolto alle studentesse è chiaro e incoraggiante: “Studiare le scienze, in particolare le STEM, è un percorso affascinante – ha concluso la prof.ssa Potenza – Potenzia le capacità intellettive, fornisce competenze versatili e aiuta ad affrontare le sfide della vita in modo più razionale e sereno”.
Angelica Cioffo

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Ateneapoli – n.3 – 2026 – Pagina 36

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