È andata ufficialmente in pensione il 1° novembre, ma non si è mai fermata. “Sono sempre stata molto entusiasta in tutto quello che ho fatto e continuo a fare”. La prof.ssa Maria Cristina Lombardi, docente di Lingue e Letterature Nordiche, si congeda dall’insegnamento dopo una lunga carriera ricca di premi e riconoscimenti – il più importante la nomina a socia dell’Accademia dei Lincei per la sezione ‘Poesia e critica’ nel 2022.
Nata a Pistoia, cresciuta a Firenze, poi tra Svezia e Finlandia fino ad arrivare a Napoli nel 2002 all’Orientale – “mi sono trovata benissimo” – fino a diventare, di recente, anche membro del Consiglio di Amministrazione. È nota a livello internazionale come importante traduttrice di testi nordici, poetici e in prosa, medievali e moderni – in particolare di personalità come il Premio Nobel Tomas Tranströmer, Harry Martinson, Jesper Svenbro.
Insomma docenza, mito, teatro e traduzione sono state le stelle polari di una vita. In primo piano, anche un rapporto intenso con gli studenti e Napoli. “Dal punto di vista dei risultati raggiunti in questi anni sono davvero soddisfatta ripensando a tutte le iniziative portate avanti all’Orientale con studenti, colleghi di Ateneo e stranieri, nei diversi convegni internazionali che ho organizzato. Tutte queste attività si sono tradotte in pubblicazioni, nella collaborazione con la rivista ‘Germanica’, per la quale ho curato diversi numeri tematici e hanno avuto ottime recensioni e buona diffusione”, afferma la docente che ha in corso un progetto PRIN (si concluderà a febbraio), sta svolgendo esami e segue ancora delle tesi.
Sul rapporto con gli studenti: “Mi resta la soddisfazione di vedere non pochi ben sistemati. Due allievi sono diventati associati, uno a Napoli e uno alla Sapienza di Roma. Molti altri sono andati all’estero: sono docenti a Oslo, hanno ruoli nel Ministero della Cultura svedese, altri sono insegnanti e traduttori”. Inoltre, “durante i laboratori di traduzione che ho organizzato, invitando anche attori di teatro napoletani, ho stretto con quei ragazzi un rapporto anche affettivo, siamo stati nelle scuole per alcuni anni per raccontare le lingue nordiche”.
L’insegnamento per la prof.ssa Lombardi “è stato un modo di comunicare un bagaglio di esperienze, idee. Le lezioni non sono mai state cattedratiche, formali, ma uno scambio tra me e i ragazzi. E devo dire che mi sono trovata benissimo a Napoli. Qui sono riuscita ad andare oltre nel rapporto umano con gli studenti”. Un aneddoto legato a uno dei momenti più significativi della carriera: “il Nobel Tomas Tranströmer nel 2011. Ero da mia figlia in Francia, in un posto molto isolato e ricordo giorni frenetici perché ho dovuto scrivere tanti articoli per diversi quotidiani, tante telefonate con la casa editrice”.
E poi i riconoscimenti: “la nomina per l’Accademia dei Lincei”. Gli impegni a breve termine: “Sto lavorando all’organizzazione di un grande convegno sulla Regina Cristina di Svezia, con l’Accademia. In particolare mi sto occupando di una sezione relativa al periodo antecedente al suo arrivo a Roma.
In pochi sanno di ciò che lei ha fatto in quella fase della sua vita, tant’è che ci sarà una grande mostra a novembre con molti reperti artistici che ha collezionato dove viveva, a Palazzo Corsini. In più, per la Treccani, curerò assieme ad altri studiosi il commento di un manoscritto appartenuto sempre alla Regina. Inoltre, sto lavorando alla traduzione di diari di viaggio sui lapponi di Linneo, botanico svedese, e di poesie contemporanee di donne”.
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Ateneapoli – n.1 – 2026 – Pagina 41







