Sarà l’Università Parthenope a fare da cornice alla Global Game Jam Napoli 2026, uno degli eventi internazionali più importanti dedicati allo sviluppo di videogiochi. Per un’intera settimana – dal 26 gennaio al 2 febbraio, presso l’Aula 1 della sede del Centro Direzionale – studenti, ricercatori, sviluppatori, designer e creativi provenienti da ambiti diversi lavoreranno insieme alla realizzazione di prototipi videoludici, partendo da un tema comune annunciato simultaneamente in tutto il mondo.
“È un evento che ha un valore enorme, sia dal punto di vista formativo che creativo – spiega la prof.ssa Paola Barra, docente di Ingegneria del Software e coordinatrice dell’iniziativa – Credo che a Napoli i ragazzi stessero aspettando qualcosa del genere; ce ne siamo accorti guardando i numeri: nella classifica mondiale delle Club Game Jam siamo quarti per partecipazione. Questo significa che c’era un’esigenza che forse non era ancora emersa e che oggi stiamo riuscendo ad intercettare”.
L’edizione napoletana – promossa dall’Associazione Player Zero, dalla community The Scostumati e dall’associazione studentesca Parthenope Unita – si svolgerà in formato ibrido, combinando attività in presenza e da remoto, e coinvolgerà oltre 200 partecipanti. Accanto agli studenti della Parthenope, provenienti da diversi Corsi di Studio, parteciperanno anche studenti dell’Accademia di Belle Arti di Napoli, game developer indie campani e partecipanti provenienti da altre regioni d’Italia. “È una competizione profondamente interdisciplinare – chiarisce la docente – Servono programmatori, certo, ma anche competenze umanistiche per costruire la storia del gioco, capacità grafiche per il design e la narrazione visiva. È proprio questa contaminazione a renderla così stimolante”.
La direzione dell’iniziativa è chiara: valorizzare la creatività interdisciplinare, rafforzare il dialogo tra università e industria creativa e promuovere il ruolo dell’Ateneo come spazio di innovazione, sperimentazione e terza missione. La giornata inaugurale sarà moderata dalla prof.ssa Barra e da Salvatore Fiore e segnerà l’avvio ufficiale della Game Jam. Nella stessa giornata verrà annunciato il tema ufficiale, attorno al quale i partecipanti dovranno sviluppare il proprio videogioco.
“La Game Jam vera e propria durerà fino al 30 gennaio – spiega Barra – Nei primi tre giorni le attività si svolgeranno in Università, con il supporto di mentor esperti in ambito grafico e di programmazione, che accompagneranno i team nelle fasi iniziali del lavoro. Successivamente, invece, i partecipanti proseguiranno lo sviluppo dei progetti in autonomia, fino alla consegna finale prevista per la sera di venerdì 30 gennaio”. Nel weekend successivo, una giuria composta da docenti universitari e mentor valuterà i giochi realizzati.
Le premiazioni si terranno il 2 febbraio, in Aula Magna, presso la sede del Centro Direzionale. “Non verrà premiato un solo gioco – chiarisce Barra – Sono previsti riconoscimenti per la grafica, la storia, l’aspetto tecnico e per il miglior gioco complessivo. In totale saranno cinque premi”. Particolare attenzione sarà riservata anche ai singoli partecipanti: “Per noi è fondamentale incentivare la collaborazione, non una competizione tossica. In passato abbiamo premiato studenti che hanno aiutato altri team in difficoltà”.
Per partecipare è possibile consultare il sito ufficiale www.gamejam.it, dove sono disponibili tutte le informazioni e le modalità di iscrizione. “Spero davvero che questa sia solo la prima di una lunga tradizione a Napoli – conclude la docente – La risposta dei ragazzi è stata straordinaria. A chi è indeciso dico di non avere timore: c’è sempre una prima volta. Durante una Game Jam ci si aiuta, si cresce insieme e alla fine si riesce sempre a portare a casa un progetto valido. Bisogna solo mettersi in gioco”.
G. F.
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Ateneapoli – n.1 – 2026 – Pagina 37







