Il Centro Linguistico di Ateneo lancia un concorso di idee per abbellire i suoi spazi. Un murales per il Cla

Alla Parthenope c’è un muro, anzi tre, che aspettano di colorarsi grazie agli studenti appassionati di arte. Il Centro Linguistico di Ateneo (CLA), realtà recente nella vita dell’Ateneo, ha lanciato un concorso di idee per la realizzazione di un murales destinato ad arricchire uno dei suoi spazi. L’invito è rivolto soprattutto ai giovani: studenti dell’Ateneo, ma anche di altre università campane e, più in generale, a chiunque voglia mettersi alla prova con un progetto creativo.

“Il nostro CLA è nato da circa un anno, quindi è ancora una struttura giovane. Abbiamo, in via Acton, tre aule attrezzate come laboratori linguistici e uno spazio che utilizziamo come sala riunioni, ma anche per attività come cineforum o incontri”, spiega la prof.ssa Raffaella Antinucci, docente di Letteratura inglese, Presidente del Centro. Ed è proprio questo ambiente, pensato come luogo di condivisione e di iniziative culturali, ad aver ispirato l’idea del concorso. “Abbiamo immaginato – racconta la docente – di promuovere un bando per l’abbellimento delle pareti dello spazio polifunzionale. Nel bando è presente anche la planimetria: si tratta, in sostanza, di tre pareti sulle quali chiediamo di progettare un murales” che dovrà dialogare con l’identità del Centro “quindi il multilinguismo, l’interculturalità.

Per il resto c’è grande libertà: lo stile, i materiali e la tecnica sono completamente liberi”.
Il bando è aperto a chiunque, non occorrono particolari requisiti: “Abbiamo voluto mantenere la partecipazione il più possibile aperta, proprio per stimolare la creatività e permettere a studenti e giovani artisti di proporre la propria idea”. Nel link indicato nel bando, rintracciabile sul sito d’Ateneo, sono disponibili anche tutte le informazioni tecniche necessarie per la progettazione. Il concorso non prevede un compenso economico, ma garantirà comunque visibilità agli autori dell’opera selezionata: “Il murales sarà firmato dall’artista o dal gruppo che lo realizzerà e, nel momento dell’inaugurazione dello spazio, sarà previsto anche un premio simbolico”.

La scadenza per presentare le proposte è il 23 marzo. “È una deadline piuttosto ravvicinata – ammette Antinucci – Non escludiamo la possibilità di una proroga, anche perché occorre tempo per sviluppare un progetto. L’obiettivo è riceverne il maggior numero possibile”.

L’iniziativa si inserisce in un percorso più ampio con cui la Parthenope, negli anni, ha promosso diverse forme di dialogo tra arte e spazi universitari. Ad esempio lo spazio espositivo che collega la sede di Palazzo Pacanowski al lungomare di Napoli, in via Chiatamone: una galleria d’arte fisica e digitale che ha ospitato mostre e installazioni legate soprattutto alle nuove tecnologie.

“Pur non essendo un Ateneo con percorsi di studio specificamente artistici, c’è sempre stata una grande sensibilità verso il valore dell’arte. Anche gli spazi universitari possano essere arricchiti da opere capaci di stimolare riflessione”. Ora la parola passa agli aspiranti artisti. Antinucci chiude con un appello: “i muri del CLA sono pronti a trasformarsi in una tela. Non abbiate paura di proporvi e di dare libero sfogo al vostro estro creativo”.
Giovanna Forino

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Ateneapoli – n.5 – 2026 – Pagina 35

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