“L’Erasmus cambia la vita”. 600 candidature in media su oltre 200 borse di mobilità

Cosa rende davvero speciale l’esperienza Erasmus? A rispondere a questa domanda, il prof. Vito Pascazio, docente di Telecomunicazioni e Prorettore all’Internazionalizzazione dell’Università Parthenope in occasione del bando Erasmus per la mobilità outgoing relativo all’anno accademico 2026/2027, emanato lo scorso 29 dicembre.

“Non è solo un momento della carriera universitaria, ma un’occasione di crescita personale straordinaria. Significa confrontarsi con sistemi accademici diversi, ma anche con culture, stili di vita, tradizioni, lingue e religioni differenti. È un bagaglio di esperienze che arricchisce profondamente”.

Rispetto allo scorso anno, informa, “non ci sono particolari novità. Il nostro Ateneo può contare su oltre 200 sedi consorziate in tutta Europa, tra cui studenti e studentesse possono scegliere. Anche per questa tornata il numero delle mobilità disponibili si aggira intorno alle 200 unità”. Un’offerta che continua ad attrarre un numero sempre crescente di candidati.

“Negli ultimi anni le domande sono aumentate costantemente. Lo scorso anno abbiamo registrato tra le 550 e le 600 candidature, ci aspettiamo numeri simili anche per il nuovo bando. Le selezioni riguarderanno studenti e studentesse di tutti e otto i Dipartimenti dell’Ateneo”.

I racconti degli studenti confermano i vantaggi dell’opportunità: “Ogni volta che raccolgo le loro testimonianze emergono entusiasmo e consapevolezza. È un’esperienza che ha un valore che va oltre lo studio, perché lo studio di qualità si può fare anche nelle università italiane.

L’Erasmus serve a confrontarsi con altri modelli, altri modi di vivere l’università e, più in generale, la società”. Un aspetto da non sottovalutare resta sempre quello economico: “Sappiamo bene che i costi della vita in alcuni Paesi europei sono aumentati e che non tutti hanno la possibilità di sostenere una mobilità all’estero. Come Ateneo cerchiamo di fare il massimo: a fronte di un finanziamento dell’Agenzia Indire, che si aggira tra i 200 e i 250 mila euro, la Parthenope investe circa mezzo milione di euro ogni anno per ampliare il numero delle borse disponibili. È un impegno che confermeremo anche quest’anno”.

Per quanto riguarda le destinazioni, alcune restano particolarmente ambite: “La Spagna è storicamente la meta più richiesta, anche per l’elevato numero di accordi e per una certa affinità culturale con l’Italia. Seguono Francia e Germania. Negli ultimi anni, però, stiamo registrando una crescita di interesse verso Paesi come la Polonia e altre realtà dell’Europa orientale. In generale, abbiamo accordi con quasi tutti i Paesi europei, inclusi Olanda, Lituania, Romania e Turchia”.

La scadenza è ormai prossima. “Chiuderemo le domande il 28 gennaio. Preferiamo anticipare il più possibile le selezioni – chiarisce Pascazio – per gestire con maggiore serenità eventuali rinunce, cambi di sede e scorrimenti di graduatoria. Tutto avviene nel pieno rispetto delle regole: le graduatorie sono basate su criteri oggettivi, come curriculum e crediti maturati, e in alcuni dipartimenti è previsto anche un colloquio”.

Tutte le informazioni sono disponibili sul sito dell’Ateneo. “Il bando è estremamente dettagliato e contiene tutti i riferimenti utili. Gli studenti possono inoltre contattare i recapiti indicati per eventuali chiarimenti”. In chiusura, un messaggio ai papabili candidati: “Cogliete questa opportunità laddove possibile. Lo dico sinceramente: l’Erasmus cambia la vita dal punto di vista della crescita personale e consente anche di entrare in contatto con contesti lavorativi futuri. È un’occasione preziosa, soprattutto in un’età di formazione come quella degli studenti universitari”.
Giovanna Forino

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Ateneapoli – n.1 – 2026 – Pagina 36-37

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