Un’esperienza internazionale capace di mettere in relazione studenti provenienti da diversi Paesi europei attorno a temi centrali per il futuro del continente. Si chiama ‘Europe in dialogue: identity, heritage and innovation in coastal cities’ il Blended Intensive Programme (BIP) Erasmus+ che coinvolgerà anche gli studenti della Parthenope.
Il programma, organizzato dall’Università dell’Algarve in Portogallo, si articolerà in due momenti: la parte virtuale il 5 e 7 maggio e la mobilità in presenza dal 22 al 26 giugno. Il progetto vedrà la partecipazione di diversi Atenei europei, già partner dell’Alleanza SEA-EU European University of the Seas. Oltre alla Parthenope, saranno coinvolte la Nord University (Norvegia), le Università di Brest (Francia), di Gdańsk (Polonia) e Cadice (Spagna), con il coordinamento dell’Ateneo portoghese.
Il gruppo internazionale sarà composto complessivamente da un minimo di 15 e un massimo di 20 partecipanti, tre quelli della Parthenope. Il BIP affronterà questioni di grande attualità nel dibattito europeo. Lo spiega la dott.ssa Virginia Formisano, Capo Ufficio Erasmus dell’Ateneo: “Il progetto è incentrato sull’inclusione e sulla diversità, affrontate attraverso la valorizzazione delle conoscenze locali. Tra le tematiche al centro del programma ci sono anche la transizione ecologica, la trasformazione digitale e la partecipazione alla vita democratica e civile, ambiti che rientrano tra le priorità della Commissione europea”.
Il percorso formativo prevede infatti “attività collaborative e momenti di confronto tra studenti provenienti da diversi Paesi europei, chiamati a lavorare insieme su progetti e prodotti digitali condivisi; l’obiettivo è mettere in dialogo esperienze e buone pratiche legate alla valorizzazione dei territori costieri, intrecciando patrimonio culturale, innovazione e sostenibilità”.
Il bando di selezione si è chiuso nei giorni scorsi e ha registrato un numero cospicuo di candidature, segno del crescente interesse degli studenti verso questo tipo di opportunità. L’Ateneo è ora in attesa della pubblicazione della graduatoria ufficiale. Il programma era aperto a studenti provenienti da diversi ambiti disciplinari: “Per individuare le aree di studio si utilizza l’ISCED Code, un codice internazionale che identifica gli ambiti accademici – chiarisce la dott.ssa Formisano – In questo caso il BIP era focalizzato sulla sociologia e i cultural studies, ma anche sulle scienze ambientali. Potevano quindi candidarsi studenti di vari percorsi di laurea, ad esempio giurisprudenza, economia o ambiti letterari”.
Uno degli aspetti più apprezzati di queste iniziative è proprio la brevità della mobilità internazionale. “A differenza dei programmi Erasmus tradizionali, che prevedono una permanenza all’estero di almeno due mesi, i BIP hanno una durata molto più contenuta: generalmente tra cinque e dieci giorni – osserva Formisano – Questo li rende accessibili anche agli studenti lavoratori”.
Per chi non è riuscito a candidarsi questa volta, il consiglio è di restare aggiornati sulle prossime opportunità: “Invitiamo sempre gli studenti a monitorare l’Albo di Ateneo, perché è lì che avviene la pubblicazione con valore legale. I bandi per i BIP hanno tempistiche molto brevi, spesso restano aperti tra i cinque e i sette giorni”.
Un’occasione, dunque, per vivere l’Europa non solo come spazio geografico, ma come “luogo di confronto tra identità, culture e prospettive diverse, all’interno di un’esperienza formativa breve ma intensa, sotto tutti i punti di vista”.
Gi.Fo.
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Ateneapoli – n.5 – 2026 – Pagina 35








