Medicina: esami di recupero completati, tutti coperti gli 88 posti

Si è conclusa da poche settimane la fase degli esami di recupero per gli studenti di Medicina e Chirurgia, al termine del semestre filtro. Una tornata decisiva, che ha consentito di colmare i debiti formativi e di procedere con l’immatricolazione. “Si trattava esclusivamente di studenti che dovevano recuperare un singolo esame”, spiega la prof.ssa Letizia Motti, docente di Biologia Cellulare e Applicata.

Gli esiti sono stati, finalmente, positivi: “Sono andati bene, hanno studiato e i risultati sono stati soddisfacenti”. Nel dettaglio, erano “19 gli studenti chiamati a recuperare Biologia, sei Fisica e altrettanti per Chimica”. Le prove si sono svolte con le stesse modalità del semestre filtro, attraverso esami scritti, con la possibilità di un colloquio orale finalizzato al miglioramento del voto. Durante questa fase, la Parthenope ha garantito supporto anche agli studenti provenienti da altri Atenei con lezioni e ricevimento per chiarire eventuali difficoltà.

“Erano studenti che avevano studiato durante il semestre filtro, e questo si è visto – sottolinea Motti – Probabilmente, ai primi appelli non erano riusciti a gestire fattori come l’ansia, la velocità o la pressione del momento”. A fare la differenza, secondo la docente, è stato anche il clima generale. “Rispetto ai mesi precedenti ho percepito molta più serenità. La tensione si è sciolta: avevano un appello importante e sapevano che, in caso di difficoltà, ci sarebbe stata un’ulteriore possibilità di recupero. Questo li ha rassicurati”.

Il segnale significativo è arrivato proprio dalla partecipazione. “Il fatto che si siano presentati tutti all’appello è stato per me molto importante. Vuol dire che avevano studiato e che credevano nel lavoro svolto”.
Il contingente previsto per l’Università Parthenope è stato interamente coperto: “I posti disponibili erano 88 e sono stati tutti occupati. Tra questi, otto studenti provengono da altri Atenei”.

Archiviata la fase dei recuperi, ora l’attenzione si sposta sull’avvio del secondo semestre. “Si procederà con l’inizio regolare delle lezioni. I corsi partiranno tra la fine di febbraio e l’inizio di marzo, compatibilmente con l’organizzazione interna. Da questo momento in poi il percorso diventa un Corso universitario a tutti gli effetti”.

A partire da ora, gli iscritti seguiranno le lezioni, sosterranno gli esami e proseguiranno il proprio percorso formativo secondo le modalità stabilite dai singoli docenti. “L’organizzazione didattica è già stata predisposta; a incidere positivamente sarà sicuramente il numero contenuto degli iscritti: i docenti sono abituati a contingenti molto più elevati, e questo consentirà un lavoro ancora più efficace”, afferma Motti. Definita anche la docenza: “eventuali insegnamenti mancanti saranno coperti attraverso contratti, come avviene normalmente”.

La didattica si svolgerà interamente nelle sedi di Ateneo. A partire dal prossimo anno, invece, “le attività si terranno presso l’Ospedale dei Colli, Monaldi, Cotugno e CTO”, ricorda Motti.

Resta, infine, una riflessione sul peso del semestre filtro: “Questo primo banco di prova ha esaurito le energie degli studenti. Non è giusto esercitare una pressione così forte sui ragazzi. Il mio augurio è che questo periodo, così intenso, non faccia perdere loro l’entusiasmo. Ne avranno bisogno per affrontare il resto dell’anno e quelli a venire”.
Giovanna Forino

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Ateneapoli – n.2 – 2026 – Pagina 30

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