Al via il 17 marzo, presso la Biblioteca Pagliara, il nuovo ciclo di Lezioni Magistrali del Dipartimento di Scienze Giuridiche ed Economiche intitolato ‘La guerra attraverso il diritto’, un’iniziativa che si concluderà il 12 maggio e che mira a scandagliare il complesso rapporto tra conflitto e norma.
Il programma, promosso dal Direttore del Dipartimento Tommaso Edoardo Frosini, vede la partecipazione di illustri relatori: dai costituzionalisti come Antonio Ruggeri ai penalisti come Massimo Donini, passando per l’esperto di diritto europeo Francesco Munari, il filosofo del diritto Tommaso Greco e l’economista Massimo Morelli. “Questo ciclo di Lezioni Magistrali lo proponiamo da più di vent’anni”, spiega il prof. Frosini, evidenziando una struttura organizzativa collaudata che individua, di volta in volta, un tema di forte attualità per stimolare l’interesse degli studenti.
La scelta della guerra come nucleo centrale nasce dalla necessità di rileggere la realtà attraverso i pilastri dell’ordinamento: “Abbiamo pensato di invitare un costituzionalista perché non si può parlare della guerra se non si fa riferimento al nostro articolo 11 della Costituzione”, chiarisce il professore, sottolineando come il ripudio della guerra sia il punto di partenza imprescindibile per ogni giurista. Il dialogo tra le discipline, che coinvolge penalisti, europeisti ed economisti, non è un semplice esercizio accademico, ma una sfida lanciata direttamente ai giovani.
Secondo il prof. Frosini, infatti, “più che ai relatori, sarà proprio rimessa agli studenti la capacità di mettere insieme le eventuali connessioni fra una materia e l’altra”, auspicando che le lezioni possano aprire un dibattito fatto di curiosità e domande. L’obiettivo è permettere agli studenti di distaccarsi dal frastuono della cronaca per recuperare una riflessione dottrinale che non sia di parte: “Non sarà una questione di pro e contro, ma saranno dei problemi giuridici da affrontare”, precisa il Direttore, richiamando lo slogan di Norberto Bobbio ‘la pace attraverso il diritto’.
L’insegnamento al Suor Orsola si conferma così orientato a fornire strumenti pratici di interpretazione, poiché, come ricorda il docente, l’università è attenta a formare giovani in grado di “calarsi nel contesto della realtà giuridica e non soltanto nella teoria evanescente”. Questa visione trasforma il diritto in una “materia vivissima” che si respira ogni giorno, la stessa che il professore portava in aula analizzando i giornali con il Codice accanto.
Dunque, Lezioni Magistrali che si configurano come un esercizio di cittadinanza attiva, dove la complessità del presente viene filtrata attraverso il rigore della dottrina per superare il rumore della cronaca. E il messaggio del Direttore del Dipartimento è chiaro: l’università non è un luogo di astrazioni, ma una fucina di consapevolezza dove il diritto si conferma una pratica quotidiana. Attraverso questo confronto, l’Ateneo rinnova la sua missione di fornire ai giovani non solo risposte tecniche, ma soprattutto una ‘lente’ critica per interpretare le trasformazioni del mondo.
Lucia Esposito
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Ateneapoli – n.4 – 2026 – Pagina 41







