La prof.ssa Anna Rita Fetoni, Ordinaria di Audiologia e Foniatria, è la nuova Coordinatrice del Corso di Laurea in Logopedia. Unica candidata, ha ricevuto 90 preferenze (il quorum era 73 voti), grazie alle quali prende il posto della collega Elena Cantone, che ha concluso il proprio mandato.
Quanto all’area delle Professioni sanitarie, Fetoni ha già ricoperto il medesimo ruolo per la Triennale di Tecniche audiometriche, così come per altri Corsi negli Atenei di Potenza e della Capitale. Laureata in Medicina e Chirurgia nel 1994 all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma, dove ha conseguito pure il Diploma di Specializzazione in Otorinolaringoiatria e Chirurgia Cervico-Facciale, il Dottorato di Ricerca nel 2002, e nello stesso Ateneo è stata anche Ricercatrice confermata dal 2002 al 2021.
L’anno successivo da Ordinario, è arrivata alla Federico II. “Il nostro Corso – spiega – è fondamentale per le esigenze della regione, che ha un grande bisogno di logopedisti. In questo senso uno degli obiettivi è ed è sempre stato formare professionisti che possano essere integrati nel territorio. Il ruolo che il logopedista ha nel trattamento di problemi dall’età infantile fino alla riabilitazione dell’adulto e dell’anziano dimostra quanto sia importante”. La si potrebbe definire una figura strutturale, se si pensa che la Campania, con l’alta densità abitativa e le importanti fragilità socioeconomiche che patisce, ha una forte domanda riabilitativa che, come ribadisce Fetoni, va dall’età infantile a quella adulta, comprendendo anche gli anziani.
Per quanto riguarda i più piccoli, infatti, questo professionista interviene intercettando i disturbi del linguaggio, DSA (lettura e scrittura), dello spettro autistico o dei ritardi comunicativi; negli adulti la logopedia può essere decisiva in esiti di ictus, afasie, traumi cranici, SLA, Parkinson, disfagia. Non a caso, la docente sottolinea l’urgenza di “puntare ancora di più sulla multidisciplinarietà e, soprattutto, di insistere sull’integrazione durante il percorso con i centri di riabilitazione del territorio, riprendendo le convenzioni lasciate un po’ in disparte, anche per rinsaldare il rapporto fondamentale tra noi e tutte le attività sanitarie. Questi sono Corsi abilitanti, il laureato deve essere pronto quando esce dall’università”.
A ben vedere, è la Scuola di Medicina tutta ad aver colto la necessità del territorio, non a caso, rispetto allo scorso anno, i posti banditi sono quasi raddoppiati, passando da 30 a 50. “Il Presidente, il prof. Giovanni Esposito, l’ha voluto fortemente, ci sta dando un grande supporto nel fare rete e anche nel miglioramento degli spazi, sia in termini quantitativi che qualitativi”. La docente chiude con un auspicio: “è un Corso impegnativo, ci auguriamo che abbia successo tra studentesse e studenti”.
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Ateneapoli – n.4 – 2026 – Pagina 17







