Grande successo per la Google Challenge Campania 2026. Sono stati infatti oltre 2000 gli studenti universitari del territorio coinvolti, in rappresentanza di tutti gli Atenei campani. L’iniziativa, organizzata da Google, Centro di Ateneo per i Servizi Informativi (C.S.I.) della Federico II e associazioni studentesche, ha voluto promuovere le competenze digitali e l’utilizzo consapevole degli strumenti offerti dalla multinazionale. L’evento si è svolto l’11 e 12 marzo presso il Complesso di Napoli Est, a San Giovanni a Teduccio, e ha dato vita a una due giorni formativa che si è configurata come un vero e proprio laboratorio di idee, in cui team multidisciplinari si sono confrontati sviluppando soluzioni innovative attraverso l’utilizzo di strumenti tecnologici avanzati.
“Ha avuto davvero un successo enorme – ha sottolineato l’ing. Giovanni Battista Barone del C.S.I. – I ragazzi hanno imparato a fare team building e a presentare in pubblico, competenze utili anche in vista della tesi. Non si trattava di competere, ma di imparare e crescere”. Poi ha aggiunto: “a detta di Simona Maccari, Head of Italy di Google for Education, si è fatta la storia, perché si è trattato del primo evento del genere a livello europeo promosso da Google”.
Articolata in una prima fase di formazione con workshop guidati da esperti e in una successiva competizione a squadre, la Challenge ha abbracciato ambiti che spaziavano dall’area umanistica a quella economico-giuridica, dalla salute alle discipline STEM. Un percorso che ha unito apprendimento e sperimentazione, reso “entusiasmante dai progetti di altissimo valore presentati da tutti i team”, ancora Barone.
Lo stesso ingegnere ha poi specificato: “Per rendere la partecipazione formativa e non competitiva tra gli Atenei, è stata eliminata la provenienza dei teams”. Durante la fase conclusiva, avvenuta nel secondo giorno, i migliori progetti selezionati si sono confrontati per l’accesso alla premiazione nazionale di Milano. Per la categoria economico-giuridica, il primo posto è stato assegnato al team ‘Pink Fraud’, della Vanvitelli. Nella categoria umanistica si è registrato un ex aequo: al primo posto si sono classificati i team ‘Anima Viva’ del Suor Orsola Benicasa e ‘Digital Trouble Makers’ dell’Orientale.
Per la categoria STEM, il primo posto è stato conquistato da ‘Stem Girl’, ancora del Benincasa. Infine, per la categoria Health, ha ottenuto il primo posto ‘Glaucoscan Kids’, team di Salerno. Per quanto riguarda la Federico II, l’Ateneo sarà rappresentato a Milano da due team che hanno raggiunto il terzo posto: ‘INF2’, nella categoria Health, e ‘Dream Team’, in quella umanistica. Non solo crescita per gli studenti. Per Barone, la Google Challenge Campania 2026 ha rappresentato “un modello di collaborazione inter-ateneo orientato all’innovazione, all’inclusione e allo sviluppo delle competenze digitali”.
Al di là dei singoli risultati, l’iniziativa è piaciuta così tanto che il modello sarà esportato fuori regione: “Sicilia, Emilia-Romagna e Veneto, hanno manifestato interesse a replicare l’iniziativa. Ringrazio tutti i Rettori degli Atenei campani, che mi hanno affidato il patrocinio, non era affatto scontato”.
Il successo ha aperto anche a prospettive internazionali: “è stato creato un panel dedicato, all’interno di un contest europeo che si terrà a Londra tra maggio e giugno, nel quale saranno presentati i quattro migliori progetti selezionati da Google”. Intanto, una notizia: si guarda già al futuro con l’idea di ‘Mathworks Challenge Campania’, che potrebbe ricalcare le caratteristiche dell’evento sperimentato con successo a San Giovanni a Teduccio.
Claudio Tranchino
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Ateneapoli – n.5 – 2026 – Pagina 7







