Andra Iliescu: la laurea in Scienze Infermieristiche e ora un Master per trovare lavoro

L’obiettivo della laurea si è concretizzato grazie all’impegno e con l’aiuto di due borse di studio della Fondazione Erri De Luca. Due tra quelle che ogni anno l’Ateneo eroga in virtù di protocolli di intesa che coinvolgono anche la Comunità di Sant’Egidio, la Fondazione Aurora e l’associazione Terra d’Incontro.

Il traguardo del lavoro per ora è invece ancora un sogno, ma la ventitreenne rumena Andra Iliescu non demorde e va avanti. Invia curricula, telefona ed intanto si appresta a frequentare il Master in Anestesia ed Area Critica proposto dall’Università Vanvitelli, attraverso il quale confida di perfezionarsi nell’infermieristica d’urgenza, che è il settore al quale vorrebbe dedicarsi. Le sfide, d’altronde, non possono spaventare chi a 9 anni lasciò la casa dove viveva con i nonni, in una cittadina della Romania non distante dal confine con la Moldavia, e raggiunse i genitori in Italia, dove madre e padre – la prima lavora come domestica, il secondo in un centro sportivo – si erano trasferiti già da qualche tempo.

“Ho completato le scuole elementari in Italia – racconta – e mi sono poi diplomata al liceo scientifico. Ho avuto l’opportunità d’integrarmi, sebbene abbia anche patito qualche atteggiamento un po’ discriminatorio. Nulla di terribile, ma quando sei bambina o ragazza lo vivi male. Ricordo al liceo, per esempio, le battutine sulle scarpe nuove che papà mi aveva acquistato per Pasqua e alle medie che alcuni compagni mi prendevano in giro perché non leggevo correttamente le parole con gli accenti e con le doppie.

Mi ferivano quegli atteggiamenti, ma sono stati per me anche uno sprone ad imparare bene l’italiano. Lingua che peraltro avevo iniziato a praticare ancor prima di trasferirmi in Italia, perché in estate raggiungevo i miei genitori che erano già qui”. Dopo il diploma di maturità scientifica e con il sostegno dei genitori, Andra si iscrive alla Federico II. “Iniziai a seguire a Giurisprudenza – ricorda – con l’ambizione di poter poi concorrere al ruolo di commissario di polizia. In quell’anno avevo però anche sostenuto la prova di accesso per Scienze Infermieristiche e mi ero collocata in graduatoria in posizione utile ad entrare. Optai per questo Corso di Laurea e non mi sono mai pentita della scelta”.

Nel 2024 Andra vince la prima delle due borse di studio della Fondazione Erri De Luca: “Mi ha dato un sostegno economico perché con quei soldi ho pagato le tasse e un corso d’inglese. La borsa di studio mi ha dato anche una carica importante dal punto di vista psicologico”.

Al terzo anno di Scienze Infermieristiche e prima del conseguimento della laurea, che sarà premiata da un 106 su 110, la ragazza rumena si aggiudica anche una seconda borsa di studio. Quella in virtù della quale potrà ora farsi carico di gran parte della retta (pari a 1800 euro) del Master che si accinge ad intraprendere, con la speranza che questo ulteriore scalino della formazione le regali finalmente quel lavoro da infermiera che non ha ancora trovato. “Sto incontrando difficoltà – si rammarica – e un po’ mi pesa, perché sono stata abituata da piccola ad essere indipendente e non posso stare ancora a lungo sulle spalle dei miei genitori.

Siamo in cinque e le spese sono tante. Ho inviato il mio curriculum a diversi indirizzi, specificando anche che, durante il Corso di Laurea, ho svolto un’attività di tirocinio molto intensa, perché così prevede il piano di studi. Alcuni dei destinatari del mio curriculum non mi hanno neppure risposto.

Ho sostenuto un colloquio con un’agenzia che doveva procurare ad una Asl una sostituzione per una infermiera del 118 in gravidanza, ma poi mi hanno detto che erano alla ricerca di persone con maggiore esperienza rispetto a me. Ho inviato il mio curriculum anche ad alcune residenze per anziani e cliniche private, ma senza esito”.
Fa. Ge.

Scarica gratis il nuovo numero di Ateneapoli

Ateneapoli – n.5 – 2026 – Pagina 3

- Advertisement -




Articoli Correlati