Borseggi sugli autobus, un esposto di 100 studenti che utilizzano le linee C15 e 615

Borseggi e rapine ai danni degli studenti nei pressi delle sedi universitarie. Ce ne siamo occupati, purtroppo, di frequente. Un paio di anni fa alle denunce degli studenti di Ingegneria derubati nel tragitto che collega il biennio di via Claudio al triennio di Piazzale Tecchio, seguirono una serie di arresti. 
Stavolta un gruppo di studenti che raggiunge ogni giorno il complesso di Monte Sant’Angelo con i mezzi pubblici – in particolare le linee C15 e 615- da Piazzale Tecchio, segnala la presenza di borseggiatori, soprattutto nelle ore di punta –tra le 8.00 e le 11.00 del mattino- quando i due autobus sono affollatissimi. I ladri, nella calca, si appropriano di cellulari, portafogli, lettori mp3 e quant’altro è possibile sottrarre da borse e zaini. “E’ ormai più di un mese – raccontano gli studenti – che borseggiatori, armati di taglierini, si confondono tra gli studenti, indossando zaini e cappellini da baseball. Dopo un paio di fermate si appropriano di portafogli, cellulari. Sugli autobus strapieni è impossibile difendersi!”. La testimonianza di una studentessa di Ingegneria derubata del portafogli nel C15: “il ladro ha fatto un taglio alla borsa, non mi sono accorta di nulla. Fortunatamente avevo pochi spiccioli. Ormai nella borsa non porto nemmeno più i documenti. Credo, comunque, di aver visto un uomo che, ad un certo punto, mi si è affiancato… poi è sceso alla fermata prima dell’Università”. “Viviamo nel timore, dobbiamo fare sempre attenzione… E purtroppo ci accorgiamo che non c’è comunicazione tra Università e Forze dell’Ordine” si sfogano altri studenti. “Siamo stanchi di rischiare di essere borseggiati ogni volta che andiamo a seguire le lezioni – dice una studentessa che, come gli altri, preferisce mantenere l’anonimato – Abbiamo deciso così di rivolgerci al Commissariato S. Paolo, dove ci hanno consigliato una raccolta di firme. Ne abbiamo raccolte 100 in un solo giorno. Sappiamo tutti che a Napoli ci sono problemi ben più gravi, ma pensiamo anche che, per dare fiducia ai cittadini, sia necessario partire dalle piccole cose, come garantire la possibilità di essere tranquilli quando ci si reca al lavoro. Ci auguriamo che la Polizia trovi il tempo e i mezzi per aiutarci e, soprattutto, che il nostro esposto non sia archiviato”. 
Tranquillizziamo i firmatari della petizione. La segnalazione non è stata archiviata. Ce lo conferma il dott. Alberto Francini, primo Dirigente del Commissariato S. Paolo. “I ragazzi hanno agito molto bene presentando l’esposto perché denunciare è importante. Pur nella limitatezza delle risorse, ci siamo già attivati, con pattuglie in borghese e servizi di appostamento. In ogni caso, quando si notano situazioni sospette, si assiste ad una rapina o la si subisce, è bene chiamare immediatamente al Commissariato, anche denunciando in forma anonima”, dice Francini. Intanto, come possono premunirsi coloro che abitualmente utilizzano i mezzi pubblici? “Stando attenti è importante essere sempre vigili”. 
Cambia la zona della città ma la tecnica (quella del taglierino) è la stessa. Autobus R2 in partenza da Piazza Garibaldi: c’è sempre calca. Tanti gli studenti che raggiungono le sedi universitarie del centro. Racconta una studentessa del Suor Orsola: “mi sono ritrovata con due tagli alla borsa. Sono stata fortunata, in borsa avevo solo libri. Dopo, ripensando all’accaduto, mi sono ricordata di una persona che mi si era appiccicata addosso …”. E c’è qualcuno che riesce anche a fornire una descrizione, seppure sommaria, dei ladri abituali dell’R2:  “sono due uomini, sui quarantacinque anni, capelli brizzolati. Uno è basso e robusto, viso tondo. L’altro, sempre robusto, è più alto e leggermente più giovane”. 
Maddalena Esposito
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