Un progetto nato tra gli spazi del Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università Federico II e cresciuto sui social. Si tratta di Histopika, la pagina curata da cinque studenti del Corso di Studi Magistrale in Scienze Storiche – curriculum medievale – che ha scelto di raccontare il Medioevo attraverso Instagram e TikTok, trasformando lo studio universitario in uno spazio condiviso di divulgazione storica.
Alla base del progetto c’è prima di tutto un gruppo affiatato. A raccontarne la nascita è Rocco Auriemma, creatore della pagina e responsabile della grafica: “Mi piacerebbe raccontare che a muoverci sia stato il puro spirito umanista che alberga in noi ma la realtà è che, molto più semplicemente, ci vogliamo bene”.
Iscrittosi alla Magistrale di Scienze Storiche indirizzo medievistico insieme a Emilio Scotti, Rocco ricorda come il gruppo si sia formato durante il primo semestre, tra gli insegnamenti di Storia del pensiero politico e Ideologie e poteri nel Medioevo, quando diventano presenze costanti anche Luigi D’Aniello, Francesco Scamarcia e Matteo Natale.
Da lì, un rapporto che va oltre le lezioni: giornate trascorse insieme tra musei e castelli, Via Mezzocannone, esperienze televisive come la partecipazione al programma Dilemmi di Gianrico Carofiglio e persino una trasferta a Ischia, vincitori di una borsa di studio della Scuola di Alta Formazione del CEIC.
L’idea di creare Histopika nasce l’ultimo giorno di corsi del primo anno: “Temevo che l’estate ci avrebbe diviso e così, per restare uniti anche durante la sessione di esami e le vacanze, ho proposto ai ragazzi di creare questa pagina. Ho capito subito che loro sarebbero stati la squadra perfetta”, racconta Auriemma. Anche il nome riflette questa visione: “Histopika nasce dall’unione tra il termine latino Historia e il suffisso di Utopica.
Anche se il progetto è nato per gioco, il mio desiderio sincero è che la storia possa arrivare a interessare quanto temi oggi più ‘di tendenza’, come il true crime o la crescita personale”.
Nel tempo si è evoluta anche l’identità visiva del progetto. Il primo logo era una semplice ‘H’ con un disegno stilizzato di Matteo; oggi, alla luce dei traguardi raggiunti soprattutto su TikTok, Rocco ha scelto di rielaborarlo: “Volevo che il logo parlasse delle nostre origini: l’Università di Napoli e i nostri studi medievistici. Per questo ho fuso la ‘H’ di Histopika con una versione stilizzata della facciata del Maschio Angioino”.
Ad illustrare l’andamento e la strategia social è Francesco Scamarcia, autore della pagina, che distingue chiaramente le due anime del progetto. “Su Instagram la situazione riflette chi siamo noi: una ‘piazza’ tranquilla di 418 persone, in crescita costante (+7,5% negli ultimi mesi). È un pubblico che ci somiglia: il 71% ha tra i 18 e i 34 anni. Sono studenti o giovani lavoratori che si connettono quasi sempre verso le 18.00. Qui il rapporto è diretto, quasi da bar di fiducia”. Diverso il discorso su TikTok: “Lì è il caos, nel senso buono. Abbiamo superato le 411.000 visualizzazioni e i 20.000 like, e il dato davvero interessante è che il 90,8% delle visualizzazioni arriva dalla sezione ‘Per te’.
Significa che non siamo noi a cercare il pubblico, ma è l’algoritmo che intercetta chi cerca parole come ‘normanni’ o ‘vichinghi’”. Due realtà che convivono e pongono una sfida precisa: “Abbiamo una community piccola e solida su Instagram e una marea di ‘passanti’ su TikTok. La vera sfida ora non è fare più visualizzazioni, ma riuscire a trattenere quei curiosi che, dopo un video virale, sono venuti a sbirciare il profilo, trasformandoli in appassionati che restano”.
L’organizzazione editoriale è affidata a Matteo Natale, Social Media Manager: “Tramite un calendario prestabilito, pubblico storie o post in base al giorno: per esempio il mercoledì è il giorno del post, mentre il giovedì viene pubblicata una storia, spesso sotto forma di quiz”.
Un’attenzione particolare è rivolta anche all’aspetto sensoriale: “Sia i post che le storie sono accompagnati da musiche di ambientazione medievale, per rendere l’esperienza più immersiva e per evidenziare che stiamo effettivamente trattando argomenti relativi alla storia medievale”.
Senza scadenze rigide e con la consapevolezza che non sempre è possibile pubblicare con regolarità, Histopika continua ad evolversi come spazio di espressione, studio e condivisione. “Se un giorno raggiungeremo traguardi importanti – conclude Natale – sarà stato esclusivamente merito della sinergia e dell’affetto che lega i suoi fabbri”.
Giovanna Forino
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Ateneapoli – n.3 – 2026 – Pagina 4







