Professioni Sanitarie: il lavoro si, ma non sempre sotto casa

Fisioterapia (100 posti), Infermieristica, Infermieristica pediatrica, Igiene dentale, Logopedia (60 posti), Ortottica e Assistenza oftalmologica, Podologia, Tecniche audioprotestiche, Tecniche di laboratorio biomedico, Tecniche di radiologia medica per Immagini e Radioterapia, Tecnico per le prevenzioni nell’ambiente e nei luoghi di lavoro, Terapie della Neuro e Psicomotricità dell’età evolutiva, Informatore medico scientifico. Sono i quindici Corsi di Laurea triennale in Professioni Sanitarie attivati dalla Facoltà di Medicina della Sun. Tutti a numero chiuso tranne Informatore medico scientifico. Le selezioni si svolgeranno il 9 settembre alle 11:00 alla Mostra d’Oltremare di Napoli, e le aspiranti matricole avranno due ore di tempo per rispondere ad ottanta quesiti di: Cultura generale e Logica, Biologia, Chimica, Fisica e Matematica. “Alla selezione – dice la prof.ssa Michela D’Istria, coordinatrice dei Corsi di Laurea – si possono esprimere tre preferenze… per partecipare, c’è bisogno di allenamento al meccanismo dei test”. Un percorso di studi, quello in Professioni sanitarie, di durata triennale, ma molto duro: gli studenti sono divisi tra lezioni in aula e attività in reparto già dal primo anno e la frequenza è obbligatoria. Oltre all’Asl di Napoli, le sedi distaccate dove si seguono i corsi sono un po’ disseminate sul territorio, si trovano a Salerno, Avellino, S. Sebastiano, Marcianise, S. Maria Capua Vetere, Benevento.  Molto spesso, i ragazzi scelgono questi corsi di laurea per la facilità, almeno così si pensa, di trovare sbocchi lavorativi immediati. “I laureati trovano lavoro perché – dice la D’Istria – la tipologia del corso è mirata proprio a questo, solo che non lo trovano vicino casa. Nella regione Campania, non ci sono molti bandi di concorso, quindi bisogna essere pronti a spostarsi”. 
Fisioterapia 
e Logopedia, tra i Corsi più ambiti
Tra i Corsi più gettonati Fisioterapia e Logopedia. Per il primo sono disponibili 100 posti (20 alla sede Sun; 15 all’Asl Na1, 35 all’ASL AV1 Sant’Angelo dei Lombardi, 15 presso l’Ospedale Moscati di Avellino, 15 presso l’Ospedale Ruggi d’Aragona). Salerno. Ma quali caratteristiche deve avere lo studente di Fisioterapia? “Deve essere una persona dotata di grande disponibilità verso i disabili, – risponde il prof. Raffaele Gimigliano, Presidente del Corso di Laurea– con voglia di studiare per prepararsi al meglio, e rispettoso della dignità dei pazienti”. Cosa si impara praticamente? “Lezioni e tirocini si basano sulle tecniche metodiche della Fisioterapia. Al primo anno, lo studio spazia dalla Fisica medica, alla Chimica, la Statistica, la Biologia, la Microbiologia, l’Anatomia, l’Istologia, la Farmacologia, la Fisioterapia. Sono tutti esami importanti, anche se gli studenti, il più delle volte, trovano qualche difficoltà con le materie scientifiche (Chimica, Fisica e Biologia), soprattutto se non hanno basi adeguate e attitudine verso queste discipline. In ogni caso, approcciando seriamente lo studio, le difficoltà si superano facilmente”. Quali sono gli sbocchi professionali di un laureato in Fisioterapia? “Il discorso è molto complesso – dice Gimigliano – Oggi abbiamo ancora richiesta di fisioterapisti nelle strutture accreditate private, mentre nelle ASL e nelle Aziende Ospedaliere dove c’è il blocco delle assunzioni non vengono banditi concorsi. Il problema si porrà quando la maggior parte dei dipendenti delle aziende pubbliche andrà in pensione per raggiunti limiti di età, il ché avverrà fra circa 6-7 anni. A questo punto bisognerà vedere come vogliono affrontare la questione, se assumere oppure non erogare alcune prestazioni nel pubblico trasferendo la maggior parte delle prestazione di riabilitazione nel privato”. E in Campania è facile trovare lavoro? “Si, anche se l’incertezza economica in cui versano i reparti ed i centri convenzionati, a causa dei ritardati pagamenti delle prestazioni effettuate, ha indotto molti a non assumere personale tra i quali anche professionisti della riabilitazione”. 
Logopedia mette a disposizione 60 posti: 30 a Napoli e altri 30 a Grottaminarda S. Angelo dei Lombardi. “A Logopedia, – spiega il prof. Umberto Barillari, Presidente del Corso di Laurea – si studiano i disturbi della voce, dell’udito, della voce parlata e cantata, della parola e del linguaggio”. Un ambito della medicina abbastanza ampio. “Sì, si parte da tutte le disfonie fino ad arrivare ai casi estremi di persone deprivate della voce”. Quali sono le materie che si affrontano al primo anno? “Anatomia, Fisiologia degli organi vocali, Psicologia, ecc. E’ importante sapere che, già dal primo anno, gli studenti vengono letteralmente immersi nell’attività di reparto, e sono quotidianamente a stretto contatto con ammalati e logopedisti che li guidano. Ogni anno, sostengono un esame di tirocinio durante il quale mettono in evidenza proprio quello che hanno imparato in reparto”. Bisogna avere una particolare predisposizione per questo tipo di attività? “Se non si ha amore verso il prossimo, è meglio non avvicinarsi alla riabilitazione logopedica. Di solito è un percorso dove c’è una certa incidenza delle donne, in quanto sono più portate amorevolmente verso le turbe del bambino, ma devo dire che, al contrario di ciò che accade al corso di laurea in Medicina, proliferano anche gli uomini. E’ un lavoro per cui bisogna essere sensibili e creare un’empatia col paziente altrimenti questi potrebbe ulteriormente chiudersi”. Riguardo gli sbocchi occupazionali? “Possiamo finalmente dire che, nei centri di riabilitazione, non è più presente la figura del factotum che faceva un po’ tutto ma il logopedista con le due competenze. Ci sono buone opportunità per i giovani laureati. Già dal terzo anno, ricevo richieste che vengono dal territorio campano e regioni limitrofe”.
(Ma.Es.)
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