Al Cus è già tempo di Campionati Nazionali Universitari

Il nuovo anno del CUS riparte come si è concluso quello appena trascorso: all’insegna della promozione dello sport, dello spirito di comunità e della partecipazione. Valori che si traducono in una serie fitta di appuntamenti, iniziative.

E ovviamente competizioni, come i Campionati Nazionali Universitari (CNU) primaverili che si terranno dal 22 al 31 maggio in Piemonte e le cui selezioni inizieranno a breve. Sulle pagine di Ateneapoli, la Commissaria straordinaria, l’avv. Paola Del Giudice, ha tracciato l’obiettivo in vista del massimo evento sportivo universitario che, come noto, si svolge ogni anno con gare individuali e di squadra: “Essere il più numerosi possibile – ha detto – per dare ai ragazzi l’opportunità di cimentarsi nell’agonismo, che è un momento di prova, di confronto con altre realtà, anche al di fuori del nostro territorio. Negli anni siamo quasi sempre arrivati sul podio, auspico che ci si possa ripetere, siamo uno dei CUS più importanti d’Italia, anche se per noi promozione dello sport e partecipazione vengono un attimo prima dell’agonismo”.

Inoltre, da quest’anno accademico, ricorda Del Giudice, il Centro di via Campegna ha stipulato una convenzione del tutto inedita. A Federico II, Parthenope, L’Orientale, Suor Orsola si è aggiunta anche l’Accademia di Belle Arti (Abana), i cui iscritti possono subito presentarsi proprio alle selezioni per i CNU. Altra novità, ancora a proposito di competizioni, “ai campionati federali (Fipav, Fip, Figc ecc.), abbiamo affiancato quelli di enti di promozione, penso alla Basket Uisp 2 Promozione, per esempio”.

Ma non solo, anche altri enti di promozione sono entrati a far parte del CUS: “in particolare il Centro Sportivo Educativo Nazionale (Csen), con cui partiremo realizzando corsi di formazione. Questo significa che il CUS si trasforma anche in luogo di formazione dove ottenere attestati di tecnici abili all’insegnamento di yoga, fitness e altre attività sportive”. La Commissaria aggiunge pure che gli universitari saranno coinvolti sempre di più come tecnici, tant’è che si sta continuando nella selezione: “l’abbiamo fatto nel tennis, nel nuoto. Si tratta di universitari, certo, ma già specializzati in alcuni ambiti sportivi e ai quali abbiamo dato opportunità lavorative”.

Sui tornei federiciani: “si partirà con un’ulteriore edizione e stiamo provando ad allargarli anche al nuoto – c’è una richiesta diretta che mi è arrivata in questo senso – e alla scherma, come noto disciplina arrivata di recente”. E a proposito, si può fare anche un primo bilancio: “registriamo un buon numero di iscritti, c’è un ottimo riscontro, non c’è ancora attività agonistica perché l’idea è stata dar vita innanzitutto ai corsi per tutte le età. Al momento si sta lavorando a un progetto interdisciplinare, tra la stessa scherma e altre realtà per uno scambio di know-how”. Discorso simile vale per la scherma storica, anche questa una richiesta degli studenti: “sta andando bene”.

Sostenibilità, inclusione e benessere

Non solo universitari, però. Il Centro ha vinto il Progetto GenerAZIONI_CUS assieme alla FederCUSI, che ha l’obiettivo di incentivare la pratica sportiva tra gli studenti delle scuole secondarie di I e II grado (13-18 anni): “stiamo partendo proprio in questi giorni, i nostri ragazzi faranno da mentori ai più piccoli, che verranno al CUS e faranno sport, si stanno realizzando anche dei tornei interscolastici”.

Fare attività, allenarsi e confrontarsi sui campi di gioco non sono le uniche prerogative della polisportiva, ovviamente. Il 2026 sarà anche all’insegna di una certa etica e di certi valori di cui lo sport può farsi veicolo. “Si parte con green e sostenibilità, con iniziative per raggiungerci in bici e a piedi. A giorni avrò un incontro con Sinapsi e CUG per mettere a punto eventi contro la discriminazione con il coinvolgimento di tesserati con disabilità”.

Dulcis in fundo, il benessere psicologico: “avrà luogo un corso su mente e corpo a febbraio, grazie alla collaborazione con specialisti del mondo della psicoanalisi”. Benessere psicologico al centro, così come quello fisico: “in occasione di un grande convegno che si terrà sempre a febbraio su sport e donazione degli organi con il patrocinio dell’Aido, tutti i nostri tesserati potranno accedere a screening medici gratuiti in tanti settori, ortopedia, cardiologia, urologia, oncologia, audiometria”.

Le ultime due battute sono sulla possibilità di introdurre il rugby – “ci sono stati contatti con una federazione, c’è disponibilità a collaborare soprattutto a livello scolastico, alla Parthenope sono già partiti dei corsi di tirocinio, la fase potremmo definirla ancora embrionale” – e sul ruolo del CUS in Napoli Capitale dello Sport 2026, “saremo protagonisti indirettamente con tutte le federazioni coinvolte e in una serie di eventi inseriti nel calendario del CONI”, conclude Del Giudice.
Claudio Tranchino

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Ateneapoli – n.1 – 2026 – Pagina 43

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