Calcio a 5, basket e pallavolo: è già tempo di qualificazioni per i CNU

Torino chiama. E il Cus Napoli vuole rispondere presente. Le fasi preliminari sono alle porte per le squadre di Calcio a 5, Volley maschile e Basket: è tempo di scendere in campo per strappare le qualificazioni che porterebbero i ragazzi della compagine cusina partenopea a giocarsi la parte finale dei Campionati Nazionali Universitari (CNU), a maggio, nel capoluogo piemontese.

Ateneapoli ha sondato gli umori e le sensazioni che serpeggiano nei vari spogliatoi in vista di uno dei momenti più importanti dell’anno per lo sport universitario. Giacomo Polverino, studente di Economia aziendale della Federico II, al suo secondo anno come giocatore della squadra di Calcio a 5, si esprime subito sul doppio impegno contro il Cus Chieti – l’andata ci sarà il 17 marzo, fuori casa: “stiamo preparando al meglio il confronto senza trascurare alcun aspetto, sia sulla fase offensiva che su quella difensiva, valutando tutti gli scenari possibili”.

Lo scorso anno la squadra è stata eliminata ai preliminari dagli allora campioni in carica, il Cus Bari, dopo un pareggio all’andata e una sconfitta al ritorno maturata a causa di un gol subito a sette secondi dalla fine. Una scottatura che brucia ancora sulla pelle del team allenato da Marco Russo: “vogliamo battere il Chieti e andarci a giocare il campionato”. Le qualità su cui punterà la squadra sono sia tecniche che morali: “siamo una squadra affiatata con ottime individualità nell’uno contro uno, ciò che conta però è che il gruppo è unito e ha spirito di rivalsa dopo lo scorso anno”.

Sul rapporto tra sport e percorso universitario: “per me vanno di pari passo, si affronta una partita come un esame, cercando di dare il meglio e arrivare preparati”. Sul momento più bello vissuto personalmente finora con il Cus Napoli: “ce ne sono due in realtà”, dice Giacomo. Il primo è “il tragitto in bus fatto fino a Bari lo scorso anno, in cui è nato un grande affiatamento nonostante ci conoscessimo da poco; il secondo ha a che fare con gli istanti immediatamente successivi a quella sconfitta, durante i quali, a testa alta, ci siamo ripromessi di fare meglio alla prima occasione utile”.

Marco Santaniello, iscritto alla Magistrale di Ingegneria strutturale e geotecnica alla Federico II, mette subito sul piatto gli obiettivi della squadra di Pallacanestro: “alcuni elementi sono in squadra dallo scorso anno, quindi bene o male ci conosciamo. L’obiettivo minimo è vincere il preliminare e andare a Torino per la fase finale dei Campionati. Sappiamo che deve essere il campo a parlare, dobbiamo dare tutto”.

Lunedì 2 marzo i ragazzi sono scesi in campo per l’andata contro il Cus Molise, portando a casa il risultato con 74 a 35. Sull’eventuale approdo a Torino in primavera ha detto: “lo scorso anno siamo usciti ai gironi, anche stavolta ci saranno squadre molto forti come Milano, la stessa Torino, ma noi andremo lì a fare del nostro meglio, senza paura”.

I punti forti sono indubbiamente “il poter contare su un grande parco giocatori, siamo tanti atleti, il coach Gianluca Valentino ha ampia scelta tra tanti giovani e giocatori con più esperienza, siamo davvero completi”. Su ciò che lo sport riesce a dare a uno studente durante l’università: “sono complementari, di sicuro il primo può servire come grande valvola di sfogo durante i periodi più tosti – sessioni d’esame, lezioni – andare all’allenamento, di sera, migliora proprio l’approccio alla quotidianità, consente di resettare e sfogarsi”.

Chiude Giovanni Trani, studente di Odontoiatria alla Federico II e capitano da due anni della squadra di Pallavolo maschile che lo scorso anno ha chiuso i CNU al quinto posto, un ottimo piazzamento che ha consentito ai ragazzi allenati dal coach Enzo Lazzo di accedere, per l’edizione di quest’anno, al turno di marzo, che sarà giocato prima contro Benevento e poi contro Tor Vergata.

Ecco come ci sta arrivando il team: “durante gli allenamenti stiamo cercando di prepararci al meglio, siamo un gruppo buono, fatto da ragazzi a cui piace stare insieme e praticare sport. Abbiamo un anno di esperienza in più, quindi l’obiettivo è migliorare il risultato dello scorso anno, comunque ottimo. Ambiamo al miglior posizionamento possibile”. Dal punto di vista tecnico e tattico, la squadra sfrutterà alcune caratteristiche che la contraddistinguono, la correlazione muro-difesa innanzitutto: “abbiamo degli atleti che a muro sono davvero forti, dotati di grandi doti fisiche.

Inoltre, avendo giocato già assieme nel campionato di categoria, vorremmo sfruttare questo ulteriore vantaggio. Cercheremo di mettere in difficoltà Benevento puntando su queste qualità”. L’ultima battuta del capitano è sulla crescita personale che uno sport di squadra può determinare: “lavorare in team consente di farci affacciare su quello che sarà il mondo che affronteremo in futuro una volta laureati, in cui bisogna intrattenere rapporti con tante persone, imparare a conoscerle. Stare insieme e comprendere tanto i difetti che i pregi dei colleghi sono delle skills che valgono per la vita”.
Claudio Tranchino

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Ateneapoli – n.4 – 2026 – Pagina 43

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