Marketing promozionale e accoglienza: alcuni impegni degli studenti che svolgono il Servizio Civile al Cus

Il 21 marzo, a partire dalle ore 9.30, si terranno nella sede del Cus Napoli i colloqui per l’individuazione dei dieci volontari che inizieranno l’esperienza del Servizio Civile presso il centro sportivo di via Campegna. Il tema del progetto 2022-23, ‘Beyond ability’, punta a sottolineare il valore dello sport per l’inclusione di tutte le persone che incontrano difficoltà nell’integrazione in società o nell’interazione con gli altri. Che si tratti di ansia sociale, insicurezza, disabilità o sensazione di essere fuori posto, il CUS da sempre lavora tramite la pratica sportiva alla costruzione di una rete di amicizia tra i ragazzi e le ragazze che frequentano il centro sportivo, mettendo al primo posto il benessere psicologico e fisico della persona. Il progetto prevede una durata di 12 mesi e 25 ore di servizio settimanali. “Il nostro obiettivo è quello di fare da collante tra i soci, essere un punto di riferimento per i giovani che frequentano il nostro Centro, spesso studenti e studentesse che vivono fuori sede e che trovano nel CUS l’opportunità di conoscere gente nuova e iniziare nuovi rapporti. Per i volontari diventa l’occasione di entrare a contatto con il mondo del lavoro, dal momento che li consideriamo professionisti da cui possiamo trarre grande supporto. Per noi sono una grande risorsa, un anello che ci avvicina alle esigenze dei giovani che frequentano i nostri spazi”, commenta Maurizio Pupo, Segretario Generale del Cus Napoli.

Andrea Sole, studente al primo anno Magistrale in Economia Aziendale all’Università Federico II, è volontario del Servizio Civile per il progetto 2021-22 al Cus Napoli. “Ho scelto questo progetto per l’ente organizzatore, Amesci, con cui ho avuto l’occasione di collaborare durante le Universiadi. Conoscevo la loro serietà e sono stato colpito dal tema del progetto proposto, ‘No Limits’, che promuove l’integrazione sociale attraverso la pratica sportiva. Un obiettivo per me molto importante, perché anch’io vivo lo sport come spirito di unione e senso di comunità. Conoscevo anche l’impianto, che ho frequentato sin da quando ero bambino”. Oggi Andrea studia con l’obiettivo di lavorare nel settore del Management dello sport, uno sbocco professionale poco frequente tra gli studenti di Economia, ma attualmente in grande crescita e trasformazione. “Sto cercando di coniugare le due esperienze e applicare in quello che svolgo al Cus le nozioni apprese nel mio percorso accademico. Il manager dello sport si occupa dell’organizzazione degli eventi o della gestione degli impianti sportivi, con un focus sulla comunicazione. Al Cus, ad esempio, sono stato di supporto durante l’organizzazione del torneo regionale di Tennis, mentre adesso mi sto occupando di un progetto di marketing promozionale di tutti gli sport che si praticano al Centro”.

Con un’indole molto meno sportiva, Marianna Cirillo è volontaria al Cus perché desiderava avere una prima esperienza nel mondo del lavoro affidabile. Studentessa di Giurisprudenza alla Federico II, conosce il Cus da molti anni. Era certa che l’ambiente e le persone non avrebbero deluso le sue aspettative. “Temevo che sarebbe stato complicato trovare un equilibrio tra studio e lavoro, poiché il carico di studio è sempre impegnativo. Adesso, però, so bene come organizzare le mie giornate. Un grande supporto arriva dal segretario del Cus, Maurizio Pupo, e da tutti i membri dello staff che preparano i turni con settimane di anticipo per venire incontro alle nostre esigenze”. Presso il centro sportivo, Marianna è assegnata all’info point dove si occupa del primo approccio con l’utenza, della presentazione dell’offerta sportiva e degli abbonamenti e, quando occorre, della promozione delle attività durante gli eventi di orientamento. “Con questa esperienza sto imparando a gestire il tempo, come intrattenere rapporti con i responsabili e ad assumermi gradualmente delle responsabilità”. Essere circondata quotidianamente dallo sport e passeggiare tra sale sempre piene e attive ha finito con il coinvolgere anche Marianna, che per la prima volta si è iscritta al corso di Hydrostation, un allenamento dinamico in piscina.

Agnese Salemi

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