Etica, salute e cultura sportiva. Che si tratti di calcio, tennis, basket o pallavolo, il Cus prova ad andare sempre oltre il campo di gioco per farsi presidio di valori che possano dar vita a una comunità consapevole. L’ultima testimonianza in questo senso è l’evento in programma per il 7 e l’8 febbraio nella sede di via Campegna. Una due giorni organizzata con l’Associazione Partenope Dona, intitolata “Sport e donazione: un’alleanza per la vita”, per discutere proprio del senso della donazione di organi, “un atto di responsabilità civica”, simbolo di “spirito di squadra”, dice ad Ateneapoli il Commissario Straordinario, l’avv. Paola Del Giudice. Altro scopo: offrire agli iscritti l’accesso a più screening medici gratuiti così da promuovere la necessità della prevenzione.
Si inizia sabato, al mattino, con un convegno moderato dal giornalista Claudio Pappaianni. Introducono l’avv. Del Giudice, la prof.ssa Loredana Pulito e la dott.ssa Rosamunda D’Arcangelo, rispettivamente Presidente e Consigliera di Partenope Dona. Saranno diversi i relatori a intervenire – tra i quali anche la Presidente nazionale dell’AIDO, la dott.ssa Flavia Petrin – ognuno su uno specifico tema: dallo stato dell’arte della rete trapiantologica in Campania passando per l’attività fisica nel pre e nel post trapianto fino all’importanza della donazione di sangue. Ultima testimonianza sarà quella di Giada Pacini, autrice del libro ‘Il Mandorlo dai rami di Pesco’, con cui dialogherà la dott.ssa Maria Rosaria Gallo.
“Per il Cus è sempre centrale il tema della prevenzione e il binomio del benessere, tanto fisico quanto psicologico. Stavolta ci aggiungiamo anche un confronto sulla donazione degli organi che, ribadisco, è un atto di civiltà e di spirito di squadra. Pur rispettando tutte le opinioni, noi ci schieriamo per la donazione e proviamo a sensibilizzare la cittadinanza”. L’atto del donare: “da un lato salva vite, dall’altro può prevedere anche un percorso sportivo riabilitativo per chi fa questo atto di responsabilità”.
Visite specialistiche gratuite
Da presidio sociale a sanitario. Già, perché il giorno dopo, dalle 9.00 alle 14.00, il complesso polisportivo ospiterà nove postazioni dove si potranno svolgere visite specialistiche, su prenotazione, di nefrologia e urologia pediatrica. Per gli adulti: oculistica, patologia del fegato, cardiologia, fisiatria e posturologia, oncologia e screening del tumore al seno, audiometria.
Naturalmente a occuparsi delle visite sarà un team di professionisti del campo, pro bono. “Le iscrizioni sono già tantissime e annuncio che stiamo già lavorando a una seconda edizione di più ampia portata, per una sorta di Campus della salute. Abbiamo invitato i massimi esponenti della sanità campana e dello sport”. Sarà inoltre possibile seguire un corso BLSD per l’utilizzo del defibrillatore semiautomatico.
Nell’occasione, il Centro ha allestito anche il desk del telefono Rosa antiviolenza per garantire “ad ogni donna la possibilità di trovare nel CUS un luogo sicuro in cui trovare professionisti a disposizione”. Sull’importanza della prevenzione: “se si comprendesse, istituzioni in primis, potrebbero diminuire i ricoveri, salveremmo tante persone e avremmo anche un minore impatto economico sulle strutture stesse”.
Nel frattempo, rettangoli di gioco, canestri e reti chiamano. Si stanno avvicinando, infatti, le fasi finali dei Campionati Nazionali Universitari Primaverili 2026, previste dal 22 al 31 maggio in Piemonte. Sono stati pubblicati i calendari delle qualificazioni degli sport a squadra: il 17 febbraio pallavolo maschile, una settimana dopo quella maschile; il 2 marzo pallacanestro maschile e il 17 marzo calcio a 5 maschile.
Claudio Tranchino
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Ateneapoli – n.2 – 2026 – Pagina 35







