“La Chimica Organica è una materia vastissima. Al corso si cerca di darne una visione complessiva, provando ad agevolare gli studenti raggruppando i vari argomenti. Ad esempio, quando si spiega la reattività, si dà una visione generale trascurando qualche reazione, ma questo dipende dal docente”. A parlare è la professoressa Patrizia Ciminiello che insegna questa materia al Corso di Laurea in Farmacia. Si tratta di uno dei principali scogli del secondo anno, come attestano i ben quindici crediti formativi: “l’esame si divide in modulo A e modulo B. Entrambi hanno l’unica dicitura di Chimica Organica. Tuttavia, il secondo modulo è più concentrato sulla Biorganica, ossia la chimica dei composti biologici”. Due sono anche i docenti impegnati in questo corso: “in genere, a fine novembre finiscono le mie lezioni e iniziano quelle della seconda parte tenute dal professor Martino Forino. I ragazzi però hanno modo di conoscere il docente già da ora perché, contemporaneamente alle mie lezioni, lui svolge le esercitazioni che sono fondamentali per affrontare le prove”. Prima della sessione d’esame che inizia a gennaio, infatti, i frequentanti hanno la possibilità di anticiparsi gran parte del lavoro di verifica attraverso due prove intercorso: “la prima prova scritta è stata tenuta l’11 novembre. La seconda è prevista per la settimana prima di Natale. Chi le supera entrambe può accedere direttamente all’orale. Chi non le supera non ha niente di pregiudicato. A gennaio affronterà prima lo scritto e poi l’orale”. Ci saranno dunque due tipologie d’esame, ognuna incentrata su aspetti particolari: “le prove scritte sono basate su esercizi speculativi. Ad esempio si chiede allo studente di ipotizzare una sintesi partendo da un reagente. All’orale cambia l’impostazione perché la prova è più basata sui meccanismi di reazione. In questo caso si potrebbe chiedere di descrivere tutti i passaggi da un reagente a una reazione”.
Gli studenti hanno a disposizione, oltre ai manuali, anche altri materiali dai quali possono trarre informazioni: “sul sito del Dipartimento ci sono gli argomenti trattati al corso e le diapositive proiettate in aula”. Da non trascurare è la frequenza: “fondamentale per acquisire un certo tipo di logica nello studio. È importante anche seguire le esercitazioni e studiare di volta in volta, perché questo aiuta a non imparare mnemonicamente e a inquadrare la reazione in una logica, imparando a ragionarci sopra. Solo in questo modo si può arrivare alla soluzione pure se la reazione non si ricorda”. Prima di impegnarsi in questa disciplina, è necessario verificare di essere in regola con il piano di studi dell’anno precedente. Questo esame, infatti, è vincolato dalla propedeuticità: “Chimica generale, che si tiene al primo anno, è un esame propedeutico. Ma a parte le questioni di segreteria, quello è un corso indispensabile per le conoscenze di base che fornisce”. Faccia attenzione alla Risonanza chi vuole passare l’esame: “è l’argomento che in passato ha dato maggiori difficoltà agli studenti esaminati. Non è semplice da comprendere perché si fa riferimento a strutture che non esistono nella realtà. Facciamo molte esercitazioni su questo. Motivo in più per seguire il corso”. Rincuoranti sono le percentuali di chi, in passato, ce l’ha fatta: “negli anni scorsi circa l’ottantacinque per cento degli studenti ha superato l’esame”.
Ciro Baldini
Gli studenti hanno a disposizione, oltre ai manuali, anche altri materiali dai quali possono trarre informazioni: “sul sito del Dipartimento ci sono gli argomenti trattati al corso e le diapositive proiettate in aula”. Da non trascurare è la frequenza: “fondamentale per acquisire un certo tipo di logica nello studio. È importante anche seguire le esercitazioni e studiare di volta in volta, perché questo aiuta a non imparare mnemonicamente e a inquadrare la reazione in una logica, imparando a ragionarci sopra. Solo in questo modo si può arrivare alla soluzione pure se la reazione non si ricorda”. Prima di impegnarsi in questa disciplina, è necessario verificare di essere in regola con il piano di studi dell’anno precedente. Questo esame, infatti, è vincolato dalla propedeuticità: “Chimica generale, che si tiene al primo anno, è un esame propedeutico. Ma a parte le questioni di segreteria, quello è un corso indispensabile per le conoscenze di base che fornisce”. Faccia attenzione alla Risonanza chi vuole passare l’esame: “è l’argomento che in passato ha dato maggiori difficoltà agli studenti esaminati. Non è semplice da comprendere perché si fa riferimento a strutture che non esistono nella realtà. Facciamo molte esercitazioni su questo. Motivo in più per seguire il corso”. Rincuoranti sono le percentuali di chi, in passato, ce l’ha fatta: “negli anni scorsi circa l’ottantacinque per cento degli studenti ha superato l’esame”.
Ciro Baldini







