“Frequentare Medicina è una delle più belle attività umane”

Dal 21 dicembre il prof. Fortunato Ciardiello è ufficialmente il nuovo Presidente della Scuola di Medicina e Chirurgia dell’Ateneo Vanvitelli. È stato eletto ai primi di dicembre – unico candidato, lo hanno scelto tutti coloro i quali sono andati alle urne tranne uno – e 4 giorni prima di Natale si è insediato nel nuovo incarico. Cinquantotto anni, ordinario di Oncologia medica, dirige l’unità operativa complessa di Oncologia medica ed è stato al timone per alcuni anni del Dipartimento di Internistica sperimentale e clinica. Incarico, quest’ultimo, che ha lasciato in coincidenza con la attuale nomina. 
Professore, le Scuole sono state istituite ormai alcuni anni fa, ma molti stentano ancora a comprendere a cosa servano esattamente e quali compiti abbiano. Ci aiuta a spiegarlo ai lettori?
“La legge 240 del 2010 ha assegnato alla Scuola di Medicina un ruolo di raccordo per quanto riguarda la didattica e di interazione con l’Azienda Ospedaliera per l’assistenza ai pazienti. Relativamente al primo aspetto, la didattica, si consideri che qui alla Vanvitelli abbiamo tre Magistrali in Medicina, un Corso in Odontoiatria e molte Triennali nell’ambito delle Professioni sanitarie. Si parla, per dare qualche numero, di un mondo composto da almeno 5000 studenti. Il compito della Scuola è organizzare ed amalgamare l’offerta formativa per fornire la qualità migliore. Potrà sembrare banale, ma uno degli aspetti più importanti è gestire aule e spazi in maniera tale da garantire a tutti gli studenti condizioni adeguate. Non meno importante, per la Scuola, è la gestione delle informazioni indirizzate agli allievi. Devono essere veicolate in maniera chiara, immediata e trasparente. Un’altra priorità è quella di coordinare al meglio l’offerta formativa nelle Scuole di Specializzazione, che devono essere sempre più di livello europeo”.
Come è stato il suo primo mese di lavoro da Presidente? “Ho trovato un ambiente favorevole. I Direttori dei Dipartimenti e delle Scuole di Specializzazione, i Presidenti dei Corsi di Laurea sono tutti motivati a collaborare con la Scuola. Ci sta unità d’intenti. Inoltre, ho trovato un personale nell’Ufficio amministrativo della Scuola molto motivato e dedicato. Stiamo ancora calibrando i carichi di lavoro, ma mi sento di poter dire che l’inizio è stato positivo”.  
Vuol rivolgere un saluto agli studenti? “Frequentare Medicina è una delle più belle attività umane. Sono consapevole delle difficoltà che comporta la circostanza di essere una università  pubblica in un territorio come Napoli e Caserta ma, nonostante queste complessità, posso garantire che tutto l’Ateneo mette il massimo impegno per fornire servizi sempre migliori. Un bell’esempio, mi rivolgo in particolare a chi frequenta ora il primo anno dei Corsi di Medicina in italiano a Napoli ed a Caserta, è il progetto che permetterà a dieci ragazzi, a settembre, di accedere, a partire dal secondo anno di Corso di Laurea, ad un progetto specificamente destinato alla preparazione dei ricercatori. Si accederà in base ad una selezione per merito e ci saranno borse di studio. Siamo i secondi in Italia ad aderire a questo progetto, dopo Torino”.
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