Tirocinio al Museo, l’entusiasmante esperienza di Benedetta e Carla

Un tirocinio post-laurea non è un’opportunità che si presenta a molti studenti, tantomeno se questo prevede un’esperienza di 6 mesi presso il MANN, Museo Archeologico Nazionale di Napoli. Tuttavia, ciò è stato reso possibile dalla cooperazione tra l’Università Federico II e il Banco di Napoli, che ha finanziato il progetto. A cogliere al volo la possibilità offerta sono state due studentesse del Dipartimento di Studi Umanistici: una è Benedetta Moricola, 26 anni, originaria della provincia di Avellino, con una Laurea Magistrale conseguita nel febbraio 2016 in Filologia Moderna e una tesi dal titolo “Io sono stato nell’industria. Dall’utopia di Adriano Olivetti ai romanzi di Paolo Volponi”; l’altra è Carla Glorioso, 28 anni, natia della provincia di Napoli, laureata Magistrale nel luglio 2016 in Management del Patrimonio Culturale con una tesi dal titolo “L’impresa sociale culturale. Un nuovo modello organizzativo per la valorizzazione dei borghi storici”. “Sono venuta a conoscenza del tirocinio casualmente – ammette Benedetta – stavo dando uno sguardo al sito dell’università per cercare delle informazioni da dare ad una mia amica, e così ho visto l’annuncio”. Si è trattato di un incontro meno casuale per Carla, direttamente avvertita dal prof. Stefano Consiglio attraverso un avviso sulla piattaforma Facebook. Lo stage, protrattosi da ottobre 2016 fino ad aprile 2017, ha visto il susseguirsi di diversi momenti: “Inizialmente, sotto la supervisione della responsabile della Biblioteca del MANN Maria Rosaria Esposito – spiega Carla – abbiamo dato il nostro contributo per quanto riguarda la mostra su Carlo di Borbone, facendo ricerche sui materiali del Museo, sugli scavi di Pompei ed Ercolano e producendo schede informative”. Il secondo step, invece, le ha viste impegnate in ricerche bibliografiche e iconografiche al fine di contribuire alla realizzazione di un video, presentato l’11 gennaio scorso, dal titolo “Alcubierre – Scavando tra le carte”, dedicato all’ingegnere e archeologo spagnolo, scopritore e direttore degli scavi di Ercolano; una produzione de ilCartastorie, Museo dell’Archivio Storico del Banco di Napoli, in collaborazione con la Federico II. “Successivamente siamo entrate proprio nel Museo – racconta Benedetta – nello specifico nella Villa dei Papiri, dove siamo state testimoni del primo esperimento di realtà aumentata a Napoli. Lì eravamo a diretto contatto con il pubblico e ci veniva richiesto di spiegare come furono realizzati gli scavi da Alcubierre”. Procedendo in ordine cronologico, l’ultimo lavoro assegnato alle due tirocinanti prevedeva il riordino dell’archivio del MANN, anche attraverso la “produzione di immagini che andavano digitalizzate”, come puntualizza Carla. Le due studentesse hanno ricevuto una sovvenzione complessiva di 400 euro lordi a testa, ma di certo la cosa che le ha arricchite maggiormente è stata proprio l’esperienza in sé, come conferma Benedetta: “Innanzitutto per le persone conosciute. Ho imparato cosa vuol dire fare lavoro di squadra. L’ambiente in cui eravamo, il ricoprire diversi ruoli, il diretto contatto con il pubblico ha reso il tirocinio molto stimolante. Purtroppo non è facile entrare in un ente statale, ma il lavoro che ho fatto qui può rivelarsi una voce importante per il mio curriculum, specialmente per quello che rappresenta il MANN”. Anche Carla è dello stesso parere: “Il tirocinio è stato molto formativo sia a livello professionale che personale: d’un tratto da studentesse ci siamo ritrovate catapultate nel mondo del lavoro. Tutti gli studenti dovrebbero avere questa opportunità dopo la laurea. Peccato sia finito, ma è giusto lasciare spazio anche ad altri”.
Elisa Aguzzi
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