Magistrale in Innovation and International Management. Primi laureati con il doppio titolo

Il Corso di Laurea Magistrale in Innovation and International Management continua ad evolversi, rafforzando il proprio posizionamento sia in termini di qualità della formazione sia di risultati occupazionali. A fare il punto è la Coordinatrice, prof.ssa Adele Caldarelli, che sottolinea i progressi più recenti. “Siamo in una fase intermedia dell’anno accademico, ma possiamo già evidenziare risultati molto positivi”, spiega.

In particolare, i dati parlano chiaro: “Secondo l’ultimo rapporto Almalaurea, circa il 90% dei nostri laureati trova occupazione, la percentuale è cresciuta ancora”. Tra le novità più significative c’è il rafforzamento della dimensione internazionale: “Abbiamo i primi laureati del doppio diploma italo-francese”, il percorso federiciano in collaborazione con l’Università Paris Est Cretéil (UPEC). “Abbiamo appena concluso un bando per 8 borse di studio retribuite, che prevedono anche un punto aggiuntivo sul voto di laurea”.

Il Corso si arricchisce inoltre di nuove attività pratiche e momenti di confronto con il mondo delle imprese. “Abbiamo introdotto nuovi laboratori e organizzato tavole rotonde con aziende”, afferma la prof.ssa Caldarelli. Tra queste, la collaborazione con UniCredit si distingue per l’attenzione ai temi attuali: “Abbiamo lavorato sulla valorizzazione del capitale umano nelle aziende e sulla transizione sostenibile”. Un’altra iniziativa innovativa è rappresentata dagli open badge. “Abbiamo attivato un open badge su sostenibilità e innovazione, collegato alle attività laboratoriali”, spiega.

Grande attenzione è dedicata anche all’orientamento, sia in ingresso sia in uscita. “Il 6 maggio terremo un open day in cui parleremo anche delle opportunità di placement”, anticipa. L’obiettivo è chiaro: “Vogliamo rafforzare ulteriormente questi risultati, perché oggi la concorrenza è molto forte, anche da parte dei Master”.

La qualità dell’offerta formativa è costantemente monitorata. “Le nostre Lauree Magistrali sono seguite con attenzione per garantire standard elevati”, sottolinea la Coordinatrice. Alla base di questo impegno c’è anche una forte motivazione personale. “Per me è un incarico prestigioso: ho ricoperto ruoli simili per anni in Economia Aziendale e Innovation and Management, anche ora cerco di dare il mio contributo”, afferma la prof.ssa Caldarelli.

Un contributo che guarda non solo alla formazione, ma anche al territorio. “Operiamo in un contesto, quello campano, che va valorizzato e tutelato”, spiega. L’obiettivo è ambizioso: “Dobbiamo creare le condizioni affinché i nostri studenti, menti brillanti ed eccellenze, non siano costretti ad andare via, ma possano costruire il proprio futuro qui o tornare”. Il legame con il mondo delle imprese diventa quindi centrale. “È fondamentale rafforzare le relazioni con il tessuto aziendale – conclude – Dobbiamo evitare che i nostri territori si impoveriscano e continuare a renderli vivi e competitivi”.

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Ateneapoli – n.7 – 2026 – Pagina 14

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