“Ho percepito voglia di riscatto”. Con la programmazione del prossimo anno accademico in atto, che prevede una novità, emergono i primi risultati dagli esami sostenuti dopo il semestre filtro, che offrono un primo riscontro sull’impianto didattico pensato ad hoc, e sullo stato d’animo di studentesse e studenti. I primi mesi di coordinamento del Corso di Laurea in Biotecnologie per la Salute del prof. Massimo Mallardo si sono consumati su tali questioni.
Ateneapoli l’ha contattato, anche per capire se ci sono stati cambiamenti nella squadra di colleghi che lo supporterà. Andando con ordine, il docente sta già badando alla programmazione didattica per il prossimo anno accademico, quando entrerà in vigore il nuovo ordinamento per il secondo anno della Triennale.
A questo proposito, Mallardo ha esordito ricordando l’importanza dell’introduzione del pre-tirocinio, della durata di 16 ore per un totale di 2 crediti formativi obbligatori, impartito da Ricercatori a tempo determinato: “si insegna ai ragazzi a stare in laboratorio: come si pipettano le soluzioni, come si preparano. Per essere più preparati quando si affronterà il tirocinio in vista della tesi di laurea”.
Il docente ha sostanzialmente confermato in toto la squadra di docenti che ha supportato al coordinamento il predecessore Nicola Zambrano: “preferisco non intervenire, soprattutto per una questione di esperienza, che garantisce che la cose continuino in maniera spedita”, ha detto. L’unico cambio è avvenuto nella sottocommissione didattica che si occupa di riconoscere crediti a chi proviene da altri Corsi o altre università, dalla quale è uscito proprio Mallardo: al suo posto è entrato il prof. Felice Amato.
Il Coordinatore ha espresso un giudizio sui frutti del primo semestre esteso, per il quale si sono svolti gli esami di Chimica e Fisica: “i risultati sono più o meno nella media. Non è avvenuto ciò che temevamo: che i ragazzi subissero la delusione per il mancato accesso a Medicina. Anzi, direi quasi che abbiamo percepito voglia di riscatto, l’affluenza nelle aule è stata incoraggiante. Per loro, il 4 maggio inizierà il secondo semestre”.
Buone le risposte anche per gli Ofa di Matematica: “oltre 100 studenti hanno già superato l’obbligo e a breve si chiuderà”. Di recente, nel frattempo, sono state pubblicate le graduatorie per Erasmus+ Studio, un’esperienza che, al di là del Corso a cui si è iscritti, vale sempre la pena vivere: “ritengo che in generale andare all’estero a questa età sia innanzitutto importante come esperienza di vita. Rubo una battuta a Totò: vitto, alloggio, lavatura e stiratura a casa. Con i genitori. È un momento di crescita a prescindere dalla scienza, quindi. Al tempo stesso andando in Erasmus ci si rende conto che si fa ricerca in altri paesi e che questa non avviene chiusi in laboratori, ma in una comunità”.
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Ateneapoli – n.7 – 2026 – Pagina 13








