A Fisica un corso sulla materia oscura e la possibilità di studiare, gratis, a Princeton negli Stati Uniti

Nell’ambito del programma “Messaggeri della Conoscenza”, il cui fine è quello di favorire l’apertura verso l’esterno degli Atenei del sud Italia attraverso iniziative didattiche integrative, prende il via, presso il Dipartimento di Fisica, un’opportunità sia di vita che di lavoro davvero unica per tutti coloro che vorranno partecipare al progetto che si basa sugli esperimenti Darkside-10 e Darkside-50. Promotrice dell’iniziativa è la prof.ssa Giuliana Fiorillo, ricercatrice di Fisica sperimentale presso il Dipartimento napoletano, che, fin da quando si è laureata, sempre presso questa università, ha avuto la vocazione per lo studio della Fisica astroparticellare. Dopo il dottorato, la professoressa ha preso parte ad alcuni progetti di ricerca del CERN di Ginevra, dal 2003 è responsabile dell’équipe napoletana che fa capo al progetto WARP diretto dal Premio Nobel Carlo Rubbia, che s’interessa della materia oscura. Esempio concreto di genialità femminile è, oggi, anche la responsabile del Gruppo italiano per gli esperimenti Darkside-10 e Darkside-50. Il progetto, spiega, “è una vera opportunità per tutti gli studenti della Triennale e della Magistrale e per coloro che vogliono svolgere la tesi di laurea o di dottorato su questo argomento”. Verrà data, infatti, la possibilità di collaborare a veri e propri esperimenti che riguardano la materia oscura e di entrare a far parte, in questo modo, del gruppo di ricerca della docente, team che svolge la sua attività a livello internazionale. Per partecipare bisognerà iscriversi ad un corso entro il 30 gennaio, inviando i propri dati (nome, cognome e matricola) all’indirizzo di posta elettronica della prof.ssa Fiorillo (giuliana.fiorillo@unina.it). Le lezioni saranno tenute dal prof. Cristian Galbiati, professore associato di Fisica dell’Università di Princeton, e riguarderanno tutta una serie di seminari introduttivi sulla materia oscura. In particolare, verranno trattati argomenti come “elementi base di Cosmologia, il ruolo della materia oscura nell’evoluzione dell’Universo, la possibilità di rivelazione indiretta e diretta della materia oscura e la rivisitazione degli esperimenti dedicati alla rivelazione diretta della materia oscura”. Alla fine del corso introduttivo, che partirà durante il secondo semestre e che consterà di sei lezioni spalmate in un arco di tempo di due settimane, ci sarà un altro periodo della stessa durata in cui gli studenti dovranno svolgere la propria ricerca in base ai dati ricavati dagli esperimenti Darkside-10 e -50 condotti presso i Laboratori Nazionali del Gran Sasso (LNGS) che appartengono all’INFN (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare). Quello abruzzese è il più grande laboratorio sotterraneo al mondo ed è qui che, sotto 1.400 metri di roccia, a riparo dai raggi del sole, vengono rilevate particelle come i neutrini o la materia oscura. Alla fine del lavoro, gli studenti dovranno produrre un elaborato con i dati raccolti. I due che, con i propri saggi, proveranno di essere stati i migliori, avranno l’opportunità di continuare la ricerca presso la Princeton University negli USA e studiare per tre mesi in questa rinomata università completamente gratis. Il Dipartimento, infatti, essendo stati stanziati 50 mila euro per l’intero progetto, si farà carico completo delle spese che essi dovranno sostenere. Sia le tesi finali degli studenti che hanno avuto l’opportunità di studiare a Princeton che quelle di coloro che hanno seguito gli esperimenti in Italia, come laureandi o dottorandi, potranno essere divulgate ed essere oggetto di pubblicazione. Gli esperimenti Darkside, che in Italia sono sovvenzionati dall’INFN e negli USA sono portati avanti grazie al NSF e al DOE, sono il frutto della collaborazione di ventisei Istituti e più di centoventi ricercatori. “Un’occasione da sfruttare – ribadisce la Fiorillo – proponendo ai nostri collaboratori, cioè alle persone degli altri Atenei di prestigio, in questo caso l’Università di Princeton con cui siamo normalmente in collaborazione scientifica, di venire a tenere dei corsi che vengano integrati nel percorso didattico dei nostri allievi e che permettano, ad un numero limitato di studenti selezionati, di usufruire di quest’opportunità offerta dal Ministero di trascorrere un periodo di studi all’estero”. Il progetto prevede che questa permanenza negli Usa si svolga in contemporanea con il semestre d’insegnamento di Princeton: gli studenti, così, riusciranno ad integrarsi totalmente con il Corso di Laurea dei colleghi americani. “In questo ambito abbiamo già maturato delle esperienze – conclude la Fiorillo – Alcuni studenti, all’estero in questi periodi, tornando, ci hanno riportato del proprio soggiorno e di come questa sia stata un’esperienza davvero entusiasmante”. 
Maria Pina Cipriano
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