I risultati ufficiali, mentre andiamo in stampa, non sono ancora stati pubblicati ma alle elezioni studentesche del 27 e 28 novembre a L’Orientale c’è stata una vittoria schiacciante di Link in tutti i consessi, con circa il 91% dei voti. La lista ha raggiunto la maggioranza in tutti gli organi e ottenuto i 2 seggi in Consiglio di Amministrazione, eletti Marco Di Domenico e Felice Cardelia, i 2 in Senato Accademico, con Luca Giordano e Gabriele Turco, i 4 del Consiglio Didattico del Polo, con Umar Bance, Francesca Errico, Mirko Marzano, Giacomo Perna; 29 seggi su 30 nel Consiglio degli Studenti, un solo seggio è andato all’Udu con Walter Spezzano.
Delusione da parte del Sindacato Studentesco che continua a denunciare irregolarità durante le operazioni di voto e tempi troppo brevi per svolgere la campagna elettorale. Grande soddisfazione, ovviamente, arriva da parte di Link che parla di record storico. “Siamo molto contenti di questo risultato- commenta Marco Di Domenico- perché vuol dire che abbiamo fatto un buon lavoro. Ciò che ci rende ancora più soddisfatti è anche la partecipazione che è stata registrata durante queste elezioni, con il numero di votanti quasi triplicato rispetto alle ultime votazioni, anche se purtroppo ancora molto basso rispetto agli aventi diritto”.
Il dato sull’affluenza alle urne si dovrebbe attestare attorno alle 915 unità su circa 13 mila aventi diritto: in particolare 214 votanti nel seggio di Corigliano, 140 a Palazzo Giusso e 495 al Duomo. Si è votato anche per il Nucleo di Valutazione (1 seggio), per il Comitato per lo Sport Universitario (2 seggi), per i Consigli di Dipartimento e i Consigli di Corso di Studi (dove sono state presentate liste essenzialmente legate a Link).
Oltre le questioni sorte durante le giornate di votazioni, la vera battaglia si è avuta sui programmi, su cui i candidati hanno puntato la loro comunicazione con incontri, volantinaggio e pubblicazioni sui social network.
“Il nostro programma si articola attraverso diversi punti che abbiamo raccolto in un libretto di 11 pagine – spiega Di Domenico, neo eletto in CdA per Link – Noi come associazione siamo attivi e radicati da tempo all’Orientale e abbiamo voluto presentare liste in tutti gli organi, partendo dal basso perché crediamo che sia proprio nei Consigli di Corso di Studio che si debba lavorare per poter incidere sulla politica generale di Ateneo, dando voce a quelle che sono le esigenze reali degli studenti”. Uno dei punti di partenza di Link è la vivibilità degli spazi. “Oggi vediamo l’Università come un luogo grigio, dove il tempo è scandito solo dai crediti e dagli esami e non dà una formazione che porta alla crescita come uomini e donne – spiega Luca Giordano, neo senatore accademico – La vivibilità degli spazi è per noi fondamentale. Attraverso azioni, come quella di guerrilla gardening che abbiamo messo in atto il 25 novembre, vogliamo dare un segnale anche alle Istituzioni accademiche perché ci sia maggiore cura dei nostri Palazzi, ma anche degli spazi antistanti. Speriamo di poter dar vita ad un Comitato che organizzi eventi settimanali”. “Sicuramente l’Università deve essere un luogo dove si intrecciano relazioni e si cresce, e per far questo è necessario fornire agli studenti tutti gli strumenti per affrontare serenamente il percorso di studi”, aggiunge Emanuele Visciglio, candidato sempre al Senato. Umar Bance, eletto al Consiglio di Polo, elenca alcuni obiettivi: “occorre un secondo appello scritto di Lingue per ogni sessione, perché un solo appello frena molto gli studenti e crea ritardi sul piano di studi; vanno ripensati i tirocini e gli stage perché diventino veramente formativi, non solo per gli ingegneri è importante avere contatti con il mondo del lavoro, ma anche per noi è fondamentale fare esperienza sul campo”. Concetto ribadito anche da Maria Martino, candidata al Dipartimento di Asia Africa e Mediterraneo, la quale ricorda: “vanno eliminati gli sbarramenti sul voto di laurea per l’accesso alle Magistrali. Non è possibile che uno studente dell’Orientale non possa poter concludere qui il suo percorso di studio. La nostra proposta è di inserire una limitazione sui crediti, come avviene già per la Magistrale di Archeologia”.
Programma in 10 punti anche per l’Udu, che per queste votazioni aveva presentato tutti giovani alla prima candidatura. Antonio Cipolletta, matricola, candidato in Senato, sintetizza alcuni punti del programma: “la richiesta di un ampliamento delle fasce fiscali nel senso di una maggiore flessibilità soprattutto per le fasce più deboli”; un miglioramento delle condizioni di vita degli studenti fuori sede “attraverso un piano di assistenza sanitaria e convenzioni per i trasporti. L’Orientale ha tanti studenti provenienti dalla provincia e dalle altre regioni, il cui soggiorno va agevolato”. E poi “l’allargamento della catalogazione libraria on-line e lo snellimento delle procedure di prestito libri, che oggi rendono praticamente impossibile l’accesso alle biblioteche”. Eletto nel parlamentino studentesco, Walter Spezzano ritiene si debba “eliminare il test d’ingresso di inglese. Non riteniamo giusta nessuna forma di sbarramento in ingresso”. Un tema che gli è caro l’internazionalizzazione con “l’ampliamento, dei già numerosi rapporti e convenzioni con università straniere perché per uno studente di Lingue è fondamentale avere l’opportunità di svolgere un periodo di studi all’estero”.
Valentina Orellana
Delusione da parte del Sindacato Studentesco che continua a denunciare irregolarità durante le operazioni di voto e tempi troppo brevi per svolgere la campagna elettorale. Grande soddisfazione, ovviamente, arriva da parte di Link che parla di record storico. “Siamo molto contenti di questo risultato- commenta Marco Di Domenico- perché vuol dire che abbiamo fatto un buon lavoro. Ciò che ci rende ancora più soddisfatti è anche la partecipazione che è stata registrata durante queste elezioni, con il numero di votanti quasi triplicato rispetto alle ultime votazioni, anche se purtroppo ancora molto basso rispetto agli aventi diritto”.
Il dato sull’affluenza alle urne si dovrebbe attestare attorno alle 915 unità su circa 13 mila aventi diritto: in particolare 214 votanti nel seggio di Corigliano, 140 a Palazzo Giusso e 495 al Duomo. Si è votato anche per il Nucleo di Valutazione (1 seggio), per il Comitato per lo Sport Universitario (2 seggi), per i Consigli di Dipartimento e i Consigli di Corso di Studi (dove sono state presentate liste essenzialmente legate a Link).
Oltre le questioni sorte durante le giornate di votazioni, la vera battaglia si è avuta sui programmi, su cui i candidati hanno puntato la loro comunicazione con incontri, volantinaggio e pubblicazioni sui social network.
“Il nostro programma si articola attraverso diversi punti che abbiamo raccolto in un libretto di 11 pagine – spiega Di Domenico, neo eletto in CdA per Link – Noi come associazione siamo attivi e radicati da tempo all’Orientale e abbiamo voluto presentare liste in tutti gli organi, partendo dal basso perché crediamo che sia proprio nei Consigli di Corso di Studio che si debba lavorare per poter incidere sulla politica generale di Ateneo, dando voce a quelle che sono le esigenze reali degli studenti”. Uno dei punti di partenza di Link è la vivibilità degli spazi. “Oggi vediamo l’Università come un luogo grigio, dove il tempo è scandito solo dai crediti e dagli esami e non dà una formazione che porta alla crescita come uomini e donne – spiega Luca Giordano, neo senatore accademico – La vivibilità degli spazi è per noi fondamentale. Attraverso azioni, come quella di guerrilla gardening che abbiamo messo in atto il 25 novembre, vogliamo dare un segnale anche alle Istituzioni accademiche perché ci sia maggiore cura dei nostri Palazzi, ma anche degli spazi antistanti. Speriamo di poter dar vita ad un Comitato che organizzi eventi settimanali”. “Sicuramente l’Università deve essere un luogo dove si intrecciano relazioni e si cresce, e per far questo è necessario fornire agli studenti tutti gli strumenti per affrontare serenamente il percorso di studi”, aggiunge Emanuele Visciglio, candidato sempre al Senato. Umar Bance, eletto al Consiglio di Polo, elenca alcuni obiettivi: “occorre un secondo appello scritto di Lingue per ogni sessione, perché un solo appello frena molto gli studenti e crea ritardi sul piano di studi; vanno ripensati i tirocini e gli stage perché diventino veramente formativi, non solo per gli ingegneri è importante avere contatti con il mondo del lavoro, ma anche per noi è fondamentale fare esperienza sul campo”. Concetto ribadito anche da Maria Martino, candidata al Dipartimento di Asia Africa e Mediterraneo, la quale ricorda: “vanno eliminati gli sbarramenti sul voto di laurea per l’accesso alle Magistrali. Non è possibile che uno studente dell’Orientale non possa poter concludere qui il suo percorso di studio. La nostra proposta è di inserire una limitazione sui crediti, come avviene già per la Magistrale di Archeologia”.
Programma in 10 punti anche per l’Udu, che per queste votazioni aveva presentato tutti giovani alla prima candidatura. Antonio Cipolletta, matricola, candidato in Senato, sintetizza alcuni punti del programma: “la richiesta di un ampliamento delle fasce fiscali nel senso di una maggiore flessibilità soprattutto per le fasce più deboli”; un miglioramento delle condizioni di vita degli studenti fuori sede “attraverso un piano di assistenza sanitaria e convenzioni per i trasporti. L’Orientale ha tanti studenti provenienti dalla provincia e dalle altre regioni, il cui soggiorno va agevolato”. E poi “l’allargamento della catalogazione libraria on-line e lo snellimento delle procedure di prestito libri, che oggi rendono praticamente impossibile l’accesso alle biblioteche”. Eletto nel parlamentino studentesco, Walter Spezzano ritiene si debba “eliminare il test d’ingresso di inglese. Non riteniamo giusta nessuna forma di sbarramento in ingresso”. Un tema che gli è caro l’internazionalizzazione con “l’ampliamento, dei già numerosi rapporti e convenzioni con università straniere perché per uno studente di Lingue è fondamentale avere l’opportunità di svolgere un periodo di studi all’estero”.
Valentina Orellana







