A Lettere una giornata di accoglienza per le matricole

Da quest’anno, la Facoltà di Lettere presieduta dalla prof.ssa Stefania Gigli Quilici, amplia la sua offerta didattica con l’inserimento del Corso di Laurea triennale in Lettere, che va  ad aggiungersi a quello di Scienze dei Beni culturali e Scienze del Turismo per i Beni culturali (interfacoltà con Economia). Specifica la prof.ssa Alessandra Perriccioli, delegata all’orientamento della Facoltà che ha sede presso l’ex convento di S. Francesco di S. Maria Capua Vetere, “il corso triennale in Lettere non è stato inserito per colmare una lacuna, piuttosto rappresenta un arricchimento dell’offerta didattica”. Lettere, che mira soprattutto alla preparazione di insegnanti di Storia e Italiano, vista la richiesta di docenza nelle scuole medie inferiori e superiori, porrà un occhio di riguardo alle Storie e alla Letteratura. “Insomma – afferma la Perriccioli – non sarà sicuramente un Corso di laurea in Lettere classiche!”.
“Abbiamo privilegiato il settore dei Beni Culturali – spiega la professoressa – perchè il territorio di Terra di Lavoro, dove operiamo, ha bisogno di giovani esperti. E nel 1993, abbiamo scelto consapevolmente di aprire un corso di laurea triennale in Conservazione dei beni culturali, l’unico, all’epoca, presso un’Università statale in tutta la regione Campania”. Un percorso di studi, quest’ultimo, che ha da sempre lo sguardo fisso sul territorio e sulle molteplici opportunità di lavoro che si presentano. “Diamo grande rilievo agli insegnamenti di Topografia, in modo da formare giovani laureati con più competenze e che, di conseguenza, possano avere più possibilità di trovare sbocchi occupazionali”.
Infine, il Corso di laurea in Scienze del Turismo per i beni culturali, – le cui lezioni si svolgono per un semestre presso la Facoltà di Lettere e per l’altro semestre a Economia, in quel di Capua – affianca, alle conoscenze dei Beni culturali, una buona dose di insegnamenti in materie economiche.
Per semplificare la vita agli studenti, i corsi sono organizzati in tre giorni a settimana, in modo che si hanno altri tre giorni da dedicare allo studio e, come afferma la Perriccioli, “c’è anche la domenica libera!”. L’anno accademico è diviso in quattro trimestri, per ognuno dei quali sono previste tre materie di studio, sempre calcolando il giusto carico di lavoro per gli studenti. “Seguire i corsi è molto importante. I ragazzi che, per vari motivi, non possono essere presenti in aula portano, in seduta d’esame, alcune letture aggiuntive”. Un’organizzazione didattica dalla parte dello studente: “per agevolare ulteriormente gli allievi, abbiamo previsto che gli esami con un programma più lungo -Storia dell’arte moderna, Storia dell’arte contemporanea, Archeologia e Topografia- che valgono 10 crediti, possano essere divisi in due parti. Lo studente se reputa un esame troppo lungo, può dividerlo in due moduli da cinque crediti ciascuno e sostenerlo in due volte. Viceversa, può sostenerlo in un’unica soluzione”. Un consiglio: “oltre a seguire le lezioni, studiare man mano, senza tralasciare gli argomenti, magari approfondendo e arricchendo lo studio in biblioteca”. E momenti di approfondimento sono anche le lezioni sul campo organizzate dai docenti nell’ambito dei propri insegnamenti. Il Museo di Arte contemporanea Madre e quello di Capodimonte, un tour nelle chiese di Napoli risalenti all’epoca angioina, gli scavi di Paestum, la mostra di Giotto a Bologna, sono solo alcuni dei brevi viaggi studio organizzati in quest’ultimo anno accademico, grazie ai quali gli studenti  verificano sul campo i loro studi teorici. Sempre in quest’ottica, la Facoltà ha stipulato molteplici convenzioni per stage e tirocini, della durata solitamente di tre mesi, con l’Archivio di Capua, la Sovrintendenza di Caserta, la Regione Lazio, la Sovrintendenza ai Beni culturali di Palazzo Reale a Napoli. Ogni anno, poi , sono programmati contributi per studi all’estero o in una città italiana per gli studenti meritevoli. “Quest’anno, sono stati erogati venti contributi da 1500 euro per viaggi studi all’estero e trentasette da 500 euro per studiare in una città italiana. Solo per fare un esempio, alcuni studenti meritevoli di Scienze del Turismo per i Beni culturali hanno trascorso tre settimane a Londra presso una scuola di Inglese”.
Impegno e soprattutto passione per ciò che si studia sono le carte vincenti di un giovane studente. “A mio avviso, nella scelta della Facoltà, non bisogna pensare molto agli sbocchi occupazionali perché ci si laurea bene solo se ci sono volontà e passione, e, di conseguenza, si riesce a trovare lavoro”.
Per tutti coloro che avessero ancora dubbi o domande, la Facoltà organizza una giornata di orientamento in entrata il 25 settembre. Nei mesi di  settembre ed ottobre, inoltre, le aspiranti neo-matricole potranno rivolgersi a giovani tutor presso la segreteria della Facoltà.
Maddalena Esposito
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