Accordi con l’estero e potenziamento dei laboratori, le novità

911 domande presentate, 820 concorrenti per 300 posti: i numeri del test di ammissione al Corso di Laurea Triennale in Psicologia che si è svolto il 9 settembre presso l’Aulario del Dipartimento di Giurisprudenza, a Santa Maria Capua Vetere. La prova, cominciata alle 11, è terminata alle ore 12.40. I candidati si sono cimentati con quesiti di abilità logico-matematiche, comprensione di brani e di cultura generale. Al termine della prove abbiamo chiesto ai ragazzi com’è andata, le aspettative riposte e il perché di una scelta quest’anno decisamente meno ambita. Molti non hanno voluto sbilanciarsi, lasciandoci con le dita incrociate. Per alcuni è stato catartico aprirsi anche sulle proprie ambizioni. Per Rosa, studentessa ventiseienne di Agraria, proveniente dalla Basilicata, studiare Psicologia è sempre stato un sogno: “ci vuole coraggio per lasciare tutto e intraprendere un nuovo percorso. Sto andando contro tutto e tutti, perché alla mia età dovrei essere già laureata, ma Psicologia è la mia passione”.
Marianna ha 19 anni, per lei la Psicologia è “una ragione di vita. Sono molto appassionata alla Psicologia orientale, come anche alla fisiognomica. So che qui in Italia non potrò mai studiare quest’ambito, ma almeno inizio a gettare le basi per poi formarmi in seguito”. Molti studenti provengono dagli istituti più disparati. “Ho studiato Moda – dice Marianna – non c’entra affatto con la Psicologia, ma ora è il momento di seguire la strada che più mi appartiene”.
Conny, 19 anni, ha già letto qualcosa che l’ha fortemente spinta verso questa scelta: “ho frequentato il liceo classico e già agli ultimi anni mi sono avvicinata ai libri di Freud. Il mio preferito è l’Interpretazione dei sogni”. Anche Martina si è appassionata alla Psicologia grazie agli scritti di Freud: “sono molto curiosa, vorrei studiare Psicologia per capire le persone che mi circondano e come va il mondo”.
Le aspettative riposte nel Corso di Laurea sono alte, come soprattutto la speranza di entrare e iniziare un percorso di studi fascinoso e intrigante.
Il primo anno di Psicologia è reputato semplice ma al contempo più importante, in quanto pone le basi per un percorso ricco di ambiti diversificati tra loro. Tra le materie: Psicologia Generale, Psicometria, Storia della Psicologia, Biologia, Psicologia dello Sviluppo. Non c’è distinzione tra esami semplici o difficili, ma sicuramente Psicometria viene considerato quello più ostico: “c’è molta resistenza da parte degli studenti, perché l’esame è strutturato in maniera matematica – spiega il prof. Dario Grossi, Direttore del Dipartimento – Tuttavia lo studente potrà dedicarsi all’ambito che vorrà in futuro, grazie alle basi che si pongono con una disciplina estremamente importante quale la Psicometria, che permette di gestire dati e informazioni, di approcciarsi al metodo scientifico, con la possibilità di saper leggere un lavoro e scoprire una serie di informazioni utili. È sì importante conoscere le radici storiche, ma avere anche uno strumento scientifico è fondamentale per disciplinare il proprio pensiero”.
I corsi inizieranno a fine settembre. Si seguirà, anche quest’anno, nel plesso in Via Vivaldi, a Caserta. “Dovranno essere costruite nuove aule in Viale Ellittico, agibili solo dall’anno prossimo”, spiega Grossi.
Tra i consigli del Direttore per affrontare brillantemente la carriera: “fare leva sulla propria motivazione. Già ai test ho visto ragazzi serissimi. Non c’è stata la solita ‘giostra’ con passaggi di informazioni”. La motivazione è al primo posto, ma seguire è il secondo passo “per poter affrontare serenamente il percorso; la frequenza è fondamentale per due motivi: si comprende meglio la materia, si stabiliscono contatti sociali e ci si sente parte di una comunità”. Distaccarsi dai luoghi comuni sulla Psicologia è un altro step importante per evitare di restare ingabbiati in fasulle aspettative. “Psicologia non è solo il lettino, ma soprattutto sperimentazione”, spiega Grossi. “Il messaggio che voglio lanciare agli studenti è che devono impegnarsi anche nello studio della Biologia, Psicometria e Psicologia Fisiologica. Queste materie danno ordine, consentono di avere un dispositivo mentale e un tessuto semantico ben ordinati, utili in ogni circostanza”. 
Tante le novità che attendono gli studenti. Il Dipartimento ha stretto importanti accordi con l’estero: “abbiamo la possibilità di attivare un Corso congiunto con l’Università francese di Lire; questo è un punto molto alto di maturazione; studenti francesi e italiani potranno avere doppio titolo, valido in Francia e in Italia, collegato al Corso di Laurea Magistrale in Psicologia dei Processi Cognitivi. Vi sono connessioni anche con l’Inghilterra. Abbiamo, però, un serio problema di alloggi. Non abbiamo il modo di sistemare studenti fuori sede, questo è un grosso limite. Internazionalizzarci con limiti cosi pesanti è difficile. Abbiamo ovviato accogliendo gli studenti in strutture alberghiere, ma i costi sono elevati”. Tra le buone nuove, il potenziamento delle attività di laboratorio, sia per i Corsi di Laurea Triennale che Magistrale.
Infine, “come orgoglioso Direttore di Dipartimento, auguro a tutti e 300 studenti di poter raggiungere la laurea con il massimo dei voti, così da poter scegliere il Corso di Laurea Magistrale per la futura carriera. Inoltre, ricordo che ogni Magistrale è solo un profilo di studio, ma tutte sono equipollenti”, conclude Grossi.
Antonietta Caputo
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