Appelli d’esame pochi e concentrati

Calendario d’esami e spazi limitati per gli studenti iscritti prima dell’introduzione del numero programmato. Sono questi i pensieri in cima agli studenti di Economia alla ripresa delle attività. “Le date degli esami sono sempre molto ravvicinate fra loro e soprattutto non si può contare sull’attendibilità dei calendari. Spostano continuamente le date, spesso anche accavallandole. A luglio avevo un esame previsto nei primi giorni del mese che mi è stato spostato, sovrapponendosi ad un altro fissato dieci giorni dopo. A settembre le date erano tutte concentrate nella prima settimana”, dice Emilia Di Vaia, terzo anno di Economia Aziendale. “Quest’anno hanno anticipato l’inizio dei corsi, comprimendo tutti i tempi”, racconta Rosa De Martino, studentessa alla Laurea Magistrale in Economia Aziendale. “Ci hanno concentrato tutte le date nella prima settimana di settembre, non abbiamo nemmeno avuto il tempo di rientrare”, aggiunge Martina Amirante, Laurea Magistrale in Economia. “Non si preoccupano minimamente degli studenti – interviene Marcello Sodano, laureando in Economia Aziendale che doveva sostenere l’ultimo esame, Diritto Tributario, il 3 settembre e se l’è visto spostare di dieci giorni – Che ci vuole a mettere un avviso sul sito? Sono stato quasi tutto il mese di agosto a casa a studiare quando mi sarei potuto organizzare diversamente. Inoltre, avevo presentato la domanda per sostenere l’esame di laurea con un esame in debito. Per comunicare alla segreteria di aver concluso gli esami ho dovuto fare una fila lunghissima, quando sarebbe bastata una telefonata. Ho chiamato per un’intera mattinata, ma non ha risposto nessuno e non abbiamo tutti la fortuna di abitare a Napoli”.
Maria De Falco, iscritta alla Magistrale in Economia Aziendale, è alle prese con una classe di Politica Economica che scoppia: “Seguiamo in un’aula da trecento posti e, ogni volta, le scale sono sempre piene di ragazzi seduti a terra. È così dal primo anno. Alle otto del mattino i posti sono già tutti occupati, è il problema di Economia a Monte Sant’Angelo”. “La struttura non è in grado di sopportare l’enorme densità di studenti – commenta il collega Antonio Virzo – L’anno scorso ho seguito ben tre corsi, Economia Aziendale II, Marketing e Inglese, senza mai trovare posto e quest’anno Politica Economica è inseguibile. Un’organizzazione poco furba visto che poi delle aule grandissime, come le aule T del complesso, vengono destinate a corsi che contano solo poco più di un centinaio di studenti se non addirittura alcune decine”. Della stessa opinione, anche se meno scoraggiato, Giovanni Del Piano, terzo anno di Economia Aziendale: “non amo lamentarmi del superfluo. Le aule sono un po’affollate, ma questo non mi crea particolari disagi. Anche con i calendari d’esame mi trovo abbastanza bene. Alla fine si impara ad organizzarsi. L’unico appunto da fare è sulla decisione, presa un paio d’anni fa, di eliminare le sessioni di novembre e aprile”. In effetti, molti fra gli studenti intervistati, anche i più soddisfatti, non dimenticano di pigiare questo tasto dolente: la soppressione degli appelli straordinari di novembre e aprile, attualmente riservati esclusivamente a fuori corso e laureati. “Gli esami si concentrano in due mesi e questo è un problema”, sottolinea Umberto Cicatiello, anche lui iscritto ad Economia Aziendale. “Si sfruttano male i tempi. Riducendo le pause didattiche, si potrebbero svolgere molte più attività e perfino aumentare gli appelli. Che senso hanno ponti come San Gennaro o Carnevale? Praticamente tutti gli uffici, fuori di qui, non chiudono nemmeno”, sottolinea Massimo, studente di Economia e Commercio. Davanti alla segreteria incontriamo Carmen e Sara, due studentesse iscritte del Corso in Economia delle Imprese Finanziarie, alle prese con una decisione drastica. Sono in fila per chiedere il trasferimento ad un altro Ateneo con una diversa organizzazione del calendario accademico, più congeniale alle loro esigenze. “Lavoriamo e abbiamo intenzione di laurearci nei tempi previsti. Qui intercorre troppo tempo fra gennaio e giugno per dare gli esami. Certamente non abbiamo voglia di aspettare di essere fuori corso per accedere agli appelli straordinari intermedi”, affermano le ragazze.
Simona Pasquale
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