Perché si va fuori corso e come evitarlo? Domande cruciali per chiunque si appresti ad affrontare l’università. Ecco i consigli della prof.ssa Rosalba Filosa Martone, da anni impegnata in un capillare monitoraggio delle difficoltà degli studenti e fra i docenti promotori di numerose iniziative di tutoraggio rivolte a chi è in ritardo con gli studi e alle matricole. “Spesso i ragazzi non sanno organizzarsi lo studio e finiscono con il fare programmi troppo o poco ambiziosi. In entrambi i casi, soltanto un numero molto limitato riesce a sostenere gli esami del primo semestre. All’inizio magari seguono anche tutte le lezioni, ma poi saltano la sessione invernale ed arrivano ‘sballati’ al secondo semestre”. La carenza di basi, soprattutto matematiche, può rappresentare un ulteriore fattore limitante. Ma come affrontare la mancanza di metodo e programmazione? “Rivolgendosi all’ufficio orientamento, non solo per avere informazioni tecniche ma anche per imparare ad organizzarsi, verificando il programma e le proprie competenze. In quella sede, le matricole troveranno dei colleghi di qualche anno più grandi disponibili ad aiutarli a non ipotizzare programmi troppo ambiziosi ed a riprendersi se a gennaio non si è riusciti a dare nemmeno un esame”. Il test di valutazione delle conoscenze di base, disponibile in rete, rappresenta un prezioso strumento per prendere coscienziosamente atto della propria preparazione: “aiuta anche la Facoltà ad individuare i problemi e ricercare le soluzioni”.







