Un corso non troppo affollato ma partecipato e vivace. La prof.ssa Giovanna Daniela Merola racconta come procedono le lezioni di Storia del diritto romano. “Siamo a dicembre e il corso si è stabilizzato – afferma – Chi sosterrà l’esame a breve è da sempre presente. Ho una classe che mi dà tante soddisfazioni, i ragazzi sono motivati e partecipano con interesse ai momenti di dialogo e di confronto che vi sono di volta in volta”. Gli esami si avvicinano e Storia si conferma fra gli studenti come primo esame ad essere sostenuto nella sessione di gennaio. “Credo che Storia sia tra le discipline del primo semestre quella più ‘gettonata’ dalle matricole. Probabilmente è la più affine agli studi svolti durante le scuole superiori. Rispetto a Costituzionale, infatti, si presenta come una materia meno tecnica e più discorsiva, e viene quindi naturale per una matricola tentare la strada che appare più semplice”. Gli studenti alle prime armi non hanno ancora un metodo di studio già definito: “Di conseguenza, Storia è la materia giusta per cercare di trovare questo metodo. A lezione consiglio vivamente di sostenerlo come primo esame. Chi è alla prima esperienza ne trarrà giovamento per imparare un metodo di studio a sé consono, ed approcciarsi con più facilità al nuovo ambiente”. Però non bisogna lasciarsi trarre in inganno, le difficoltà nel superare la prova sono sempre dietro l’angolo. “Spesso l’ingenuità – più che altro l’inesperienza – sta nel come si studia la materia e nel come, poi, la si espone in sede di esame. Al di là della memoria, ci deve essere una riflessione di fondo che va fatta, un ragionamento di base che porta poi alla conoscenza di argomenti più specifici. Certo è importante ricordare una determinata data, ma, al contempo, questa va contestualizzata. All’esame si cade con frequenza quando si conoscono gli argomenti a memoria, ma poi non si sa dove collocarli nel tempo”. Da evitare, quindi, “schemi, riassunti, testi sostitutivi, sono tutti una gran perdita di tempo. Meglio leggere il manuale, studiare e ripetere a voce alta. Magari facendosi ascoltare da un amico o, perché no, da un collaboratore della cattedra a ricevimento studenti”. Vivere appieno gli ambienti universitari è, secondo la docente, “il primo vero modo per ‘sopravvivere’ all’impatto post superiori. Lo dico sempre anche a chi segue le lezioni: un buon studente sa cogliere appieno tutte le possibilità che questo nuovo percorso cerca di proporre. Ricevimento, confronto con docenti e studenti, attività seminariali, proposte didattiche alternative, tutto può rendere il passaggio più indolore e soprattutto più costruttivo ed efficace”. Altro consiglio: “Studiare Storia del diritto romano in contemporanea con Istituzioni di diritto romano. Sono studi paralleli, il primo tratta di diritto pubblico, l’altro di diritto privato, entrambi però hanno ad oggetto il diritto romano. Così facendo si preparano due discipline per gennaio – febbraio in modo naturale, continuo e fluido”.
Susy Lubrano
Susy Lubrano







