È partito il 14 ottobre e proseguirà, a cadenza periodica fino ad aprile, un ciclo seminari sull’Indonesia. L’iniziativa, promossa dalla prof.ssa Antonia Soriente, docente di Lingua e Letteratura indonesiana, è rivolta a tutti gli studenti dell’Ateneo, con particolare riferimento a coloro che sono iscritti a Corsi di Laurea orientalistici. “L’Ateneo è da sempre desideroso di affacciarsi al mondo altro, e questo seminario offre l’opportunità agli studenti di approfondire tematiche ancora poco conosciute in Italia, allargando così il proprio sguardo a una delle realtà più variegate e pluralistiche al mondo. Un modo per fare diretta esperienza nella lingua e cultura d’arrivo oltre che per sfatare miti e cliché di un Paese di cui si parla solo in casi di calamità naturali, o perché un magnate di Giacarta ha deciso di comprare una squadra di calcio italiana!”, afferma la prof.ssa Soriente. Antropologi, politologi, linguisti, gli ospiti di eccellenza presenti agli incontri. “Punks, Porn, Desecration and The Rise of Religious Intolerance in Indonesia”, i temi della prima lezione inaugurale tenuta dall’antropologo e sociologo americano Jonathan Zilberg, “attento osservatore dei fenomeni di marginalizzazione artistica, religiosa e culturale nello Stato-arcipelago del sud est asiatico”.
Gli appuntamenti successivi: “Spettacolo di danze indonesiane” l’11 novembre, “Laboratorio/Seminario sulle maschere indonesiane” il giorno successivo, “Il teatro tradizionale Mak Yong” con Prudentia Purenti il 2 dicembre, “Lingua e cultura Batak” il 18 gennaio con Robert Sibarani. Attesi, a marzo ed aprile, in date da stabilire, l’ambasciatore indonesiano ed il rettore dell’Università di Manado. Gli incontri di novembre si svolgeranno presso la Basilica di San Giovanni Maggiore “dove si esibiranno gruppi di artisti provenienti dalle università indonesiane. L’idea è quella di ingaggiare anche gruppi amatoriali della commedia dell’arte napoletana, per mettere a confronto le due realtà”. Gli studenti interessati ad ottenere i 2 crediti nell’ambito delle altre attività dovranno stilare una relazione da inviare alla docente, “in cui chiariscono gli argomenti che per loro hanno suscitato maggiore interesse: un ottimo esercizio, tra l’altro, per allenare le loro abilità di scrittura e di ricerca in vista dell’attività finale di tesi”.
L’agenda degli eventi culturali promossi dalla cattedra è ricca di novità che si susseguiranno per tutto l’anno accademico. Nel secondo semestre partirà una rassegna cinematografica, “con l’obiettivo di fornire, attraverso la proiezione di alcuni film contemporanei, uno specchio della molteplicità linguistica, religiosa, etnica e culturale tipica dell’Indonesia”.
Altra anticipazione, “cicli di lezioni tenuti da visiting professors. Il primo ciclo verte sulla storia del sud-est asiatico e consta in tre lezioni tenute da un accademico britannico; il secondo, invece, nasce da un progetto congiunto sulle letterature orali con lo studioso Robert Sibarani che affronterà lo studio della lingua e cultura Batak, idioma locale parlato da una minoranza etnica”.
Anche quest’anno saranno bandite delle borse di studio di cui potranno beneficiare gli studenti di Lingua e Letteratura indonesiana. “Attualmente dieci dei nostri studenti sono impegnati in progetti di mobilità internazionale. L’obiettivo – conclude la docente – è quello di rendere sempre più fruibile il sistema delle relazioni internazionali”.
R.l.
Gli appuntamenti successivi: “Spettacolo di danze indonesiane” l’11 novembre, “Laboratorio/Seminario sulle maschere indonesiane” il giorno successivo, “Il teatro tradizionale Mak Yong” con Prudentia Purenti il 2 dicembre, “Lingua e cultura Batak” il 18 gennaio con Robert Sibarani. Attesi, a marzo ed aprile, in date da stabilire, l’ambasciatore indonesiano ed il rettore dell’Università di Manado. Gli incontri di novembre si svolgeranno presso la Basilica di San Giovanni Maggiore “dove si esibiranno gruppi di artisti provenienti dalle università indonesiane. L’idea è quella di ingaggiare anche gruppi amatoriali della commedia dell’arte napoletana, per mettere a confronto le due realtà”. Gli studenti interessati ad ottenere i 2 crediti nell’ambito delle altre attività dovranno stilare una relazione da inviare alla docente, “in cui chiariscono gli argomenti che per loro hanno suscitato maggiore interesse: un ottimo esercizio, tra l’altro, per allenare le loro abilità di scrittura e di ricerca in vista dell’attività finale di tesi”.
L’agenda degli eventi culturali promossi dalla cattedra è ricca di novità che si susseguiranno per tutto l’anno accademico. Nel secondo semestre partirà una rassegna cinematografica, “con l’obiettivo di fornire, attraverso la proiezione di alcuni film contemporanei, uno specchio della molteplicità linguistica, religiosa, etnica e culturale tipica dell’Indonesia”.
Altra anticipazione, “cicli di lezioni tenuti da visiting professors. Il primo ciclo verte sulla storia del sud-est asiatico e consta in tre lezioni tenute da un accademico britannico; il secondo, invece, nasce da un progetto congiunto sulle letterature orali con lo studioso Robert Sibarani che affronterà lo studio della lingua e cultura Batak, idioma locale parlato da una minoranza etnica”.
Anche quest’anno saranno bandite delle borse di studio di cui potranno beneficiare gli studenti di Lingua e Letteratura indonesiana. “Attualmente dieci dei nostri studenti sono impegnati in progetti di mobilità internazionale. L’obiettivo – conclude la docente – è quello di rendere sempre più fruibile il sistema delle relazioni internazionali”.
R.l.







