Si chiude l’era Greco alla Facoltà di Ingegneria SUN. Il “Maradona dei presidi”, lascia la poltrona, occupata magnificamente per venti anni (tra Federico II e SUN), a favore del professore ed amico, Michele di Natale. Questo il verdetto delle votazioni, tenutesi nella calda giornata di martedì 24 maggio. Una vittoria meritata, anche se strappata sul filo di lana, grazie ai 35 voti ottenuti, uno in più del minimo consentito per essere eletti. Una vittoria inaspettata, una vittoria che in pochi pensavano che si potesse risolvere al primo tentativo. In lizza, infatti, c’erano ben tre candidati e tutti molto quotati, il prof. Carmine Golia, 8 voti al suo attivo, il prof. Raffaele Martone con 23 preferenze e lo stesso Di Natale. Tre docenti, tre colleghi ed amici che hanno dedicato gran parte della loro vita alla formazione delle nuove leve di Ingegneria. Tre programmi diversi, ma altrettanto competitivi. Il primo, quello del prof. Carmine Golia, più attento alla didattica e allo sviluppo di un corso di studi più intenso, che sappia far crescere professionalmente, oltre che teoricamente, lo studente. Il secondo, quello del prof. Martone, più incline al dialogo e al miglioramento dell’intera Facoltà specie nei rapporti con le istituzioni esterne. Il terzo, quello del prof. Di Natale, più pragmatico, basato sul potenziamento delle risorse umane e strutturali già presenti nella Facoltà di Ingegneria. Risorse che in tutti questi anni, grazie all’apporto di tutti e alla sapiente guida del Preside uscente, prof. Oreste Greco, hanno contribuito a colmare quasi del tutto il divario con l’altra grande Facoltà di Ingegneria, quella del Federico II.
Alla fine, ha vinto la linea idealistica e pragmatica del prof. Di Natale, uno dei pilastri della Facoltà di Aversa, fiore all’occhiello dell’ingegneria italiana, con le sue numerose opere sparse in tutto il mondo. Ha vinto il direttore d’orchestra, così come lui ama definirsi, che per quattro anni, (dal 2005 al 2009), dirigerà il suo concerto più importante.
Lo spoglio delle schede è avvenuto intorno alle 15:20, nella sala della Presidenza della Real Casa dell’Annunziata, alla presenza del Decano, prof. Greco, e di numerosi altri docenti. Mancavano i tre candidati, che per impegni o per scaramanzia hanno preferito non seguire la lettura dei voti. La cosa che ha sorpreso di più, però, è stata la massiccia partecipazione al voto da parte di tutti. Sessantasei voti totali, tra professori, ricercatori e studenti e nessuna scheda bianca o nulla. Un dato che indica non solo serietà e professionalità da parte dei votanti, ma anche che, mai come questa volta, non c’erano false candidature, ma tutti e tre i concorrenti all’ambita poltrona di Preside avevano motivazioni e valide chance di poter essere eletti. Grande la soddisfazione del Preside uscente Greco che da tempo andava auspicando una decisione in tempi brevi, “presumibilmente, prima dell’estate”, come disse in un’intervista ad Ateneapoli dello scorso 6 maggio. “Sono contento per il prof. Di Natale -ha detto infatti il prof. Greco- ma ciò che mi rallegra di più, è che si sia trovata una soluzione in tempi brevi. Era molto difficile che ciò potesse accadere, perché sono tutte e tre persone degne e competenti. Non a caso, infatti, non c’è stata una vittoria schiacciante, ma una vittoria giusta che da merito a tutti e tre i candidati”.
A vittoria raggiunta è apparso anche il prof. Di Natale, visibilmente commosso, specie dopo che i professori rimasti in sala gli hanno dedicato un caloroso applauso. E’ giunto in punta di piedi e dopo aver ringraziato tutti ed aver fatto alcune telefonate (magari a casa, per dare la lieta notizia…), ha detto: “è stata una vittoria bella, difficile ed inaspettata, visto che è arrivata al primo colpo, nonostante la validità degli altri candidati. Mi aspetto e spero di riuscire a mettere in pratica tutto quello che ho in mente, facendo ottime cose per il bene di tutta la Facoltà”. Ad Ingegneria si è aperta una nuova era e sembra che tutti siano pronti a sostenerla.
Gianluca Tantillo
Alla fine, ha vinto la linea idealistica e pragmatica del prof. Di Natale, uno dei pilastri della Facoltà di Aversa, fiore all’occhiello dell’ingegneria italiana, con le sue numerose opere sparse in tutto il mondo. Ha vinto il direttore d’orchestra, così come lui ama definirsi, che per quattro anni, (dal 2005 al 2009), dirigerà il suo concerto più importante.
Lo spoglio delle schede è avvenuto intorno alle 15:20, nella sala della Presidenza della Real Casa dell’Annunziata, alla presenza del Decano, prof. Greco, e di numerosi altri docenti. Mancavano i tre candidati, che per impegni o per scaramanzia hanno preferito non seguire la lettura dei voti. La cosa che ha sorpreso di più, però, è stata la massiccia partecipazione al voto da parte di tutti. Sessantasei voti totali, tra professori, ricercatori e studenti e nessuna scheda bianca o nulla. Un dato che indica non solo serietà e professionalità da parte dei votanti, ma anche che, mai come questa volta, non c’erano false candidature, ma tutti e tre i concorrenti all’ambita poltrona di Preside avevano motivazioni e valide chance di poter essere eletti. Grande la soddisfazione del Preside uscente Greco che da tempo andava auspicando una decisione in tempi brevi, “presumibilmente, prima dell’estate”, come disse in un’intervista ad Ateneapoli dello scorso 6 maggio. “Sono contento per il prof. Di Natale -ha detto infatti il prof. Greco- ma ciò che mi rallegra di più, è che si sia trovata una soluzione in tempi brevi. Era molto difficile che ciò potesse accadere, perché sono tutte e tre persone degne e competenti. Non a caso, infatti, non c’è stata una vittoria schiacciante, ma una vittoria giusta che da merito a tutti e tre i candidati”.
A vittoria raggiunta è apparso anche il prof. Di Natale, visibilmente commosso, specie dopo che i professori rimasti in sala gli hanno dedicato un caloroso applauso. E’ giunto in punta di piedi e dopo aver ringraziato tutti ed aver fatto alcune telefonate (magari a casa, per dare la lieta notizia…), ha detto: “è stata una vittoria bella, difficile ed inaspettata, visto che è arrivata al primo colpo, nonostante la validità degli altri candidati. Mi aspetto e spero di riuscire a mettere in pratica tutto quello che ho in mente, facendo ottime cose per il bene di tutta la Facoltà”. Ad Ingegneria si è aperta una nuova era e sembra che tutti siano pronti a sostenerla.
Gianluca Tantillo








