Erasmus Traineeship, “un trampolino di lancio per la mia carriera”

Qualcuno ha già esperienze pregresse e ritiene proficuo bissarle, magari     per radicare contatti già avviati. Erasmus, come si sa, oltre ad un periodo di studio all’estero, consente a studenti e neolaureati di svolgere un periodo da due fino a 12 mesi di tirocinio presso imprese, ONG, musei, biblioteche, fondazioni culturali, associazioni, centri di formazione e di ricerca, uffici relazioni internazionali o gli istituti di istruzione superiore in uno dei Paesi dell’Unione Europea. Un’ottima chanche che al Suor Orsola si può cogliere  fino al 2 luglio partecipando al bando Erasmus+ Traineeship.
Tanti i ragazzi partiti gli scorsi anni. Ad esempio Antonio Strino, appena rientrato da Bruxelles. “Mi sono laureato a febbraio in Giurisprudenza e dopo una settimana sono partito per il Belgio. Ho trascorso tre mesi in un’azienda di consulenza nel settore agroalimentare, la Agriconsulting Europe – racconta Antonio, 23 anni – In realtà avevo questa idea in testa già da tempo perché ho avuto modo di confrontarmi con amici e colleghi che avevano partecipato al programma e ne erano molto contenti”. Antonio si dice “molto soddisfatto” della scelta in generale “ed in particolare per essere andato a Bruxelles, una città che mi ha sorpreso in maniera positiva sotto molti punti di vista. Si vive molto bene, è una città accogliente, cosmopolita, piena di servizi. Ho trovato casa tramite internet senza troppe difficoltà e l’ho condivisa con altri ragazzi. Anche questo aspetto ha rappresentato un momento di crescita e di arricchimento: convivere con dei perfetti sconosciuti, magari anche di nazionalità diverse, per me è stata una sfida e una novità assoluta!”. Accogliente e stimolante anche l’ambiente lavorativo, dove gli è tornata utile la formazione accademica: “Le prime settimane ho dovuto comunque studiare la normativa europea e capire bene la materia di lavoro, molto ampia ed articolata. Dopo poco, però, ero già proiettato nel vivo dell’attività preparando documenti e offrendo consulenza legale ai colleghi. A fine stage ero completamente in linea con gli altri. L’azienda mi ha messo in condizione di poter lavorare bene e i colleghi sono stati tutti molti disponibili e preparati, anche se con un background molto diverso dal mio”. Grazie al supporto e alla formazione del Suor Orsola e ai corsi di lingua seguiti prima di partire, “non ho avuto nessuna difficoltà né col francese né con l’inglese”. Adesso è rientrato a Napoli “per completare la pratica forense, ma questa esperienza è stata molto utile per immaginare quali potranno essere le mie prospettive future e allargare i miei orizzonti. Non escludo la possibilità di tornare all’estero, anche perché sono rimasto in contatto con tanti colleghi della Agriconsulting”.
Anche Rosaria Saetto, laureata in Lingue, si dice molto soddisfatta di Cordoba, città che la ospita fino a luglio e dove vorrebbe restare a vivere e lavorare. In Spagna c’era già stata per “Erasmus Studio a Valencia durante la Triennale”. Ha scelto questa destinazione perché aveva il contatto di una docente spagnola, “raccolto tramite una collega che era stata qui in Erasmus, presso il Dipartimento di Studi Italiani dell’Università di Cordoba”. Rispetto al primo Erasmus, “sono partita con uno spirito diverso, molto più maturo e consapevole. A vent’anni, durante la Triennale, sono andata con un gruppo di amiche e mi sono aperta poco alle novità. Adesso, invece, a 25 anni, sono partita da sola, convivo con una ragazza che non incontro mai, e, stando dall’altro lato della cattedra, non ho gli studenti per amici, ma colleghi di cui mi sono dovuta conquistare la fiducia e la stima. Mia madre dice che questa esperienza ha smussato gli aspetti più spigolosi del mio carattere”. Rosaria svolge all’Università di Cordoba attività didattiche a sostegno della cattedra di Traduzione Specialistica di Italiano: “Ho tenuto lezioni e adesso ricevimento ed esami. Avevo iniziato il mio percorso triennale con Interpretariato e Traduzioni, però poi ho capito che la mia passione era l’insegnamento. Per me questa è una grande occasione di crescita professionale. Mi è servita molto la formazione ricevuta al Suor Orsola, e rifarei tutte le mie scelte una per una. Sono molto contenta di tutto il supporto ricevuto dai docenti durante questi anni, quasi come fossero dei professori privati! E dall’Ufficio Erasmus con il quale sono sempre in contatto. Ora sono in attesa di capire quali possibilità ci sono di rimanere qui a Cordoba a lavorare. Questi sei mesi sono stati un vero trampolino di lancio per la mia carriera”.
Valentina Orellana
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