Gli studenti, tra timori e indecisioni

La mattina del 18, tra gli incontri di presentazione dei corsi di laurea e l’affissione dei risultati del test di autovalutazione sostenuto dagli immatricolandi il 4 settembre, l’atrio di piazzale Tecchio è gremito di studenti, prevalentemente iscritti al primo anno. Ecco uno spaccato del pianeta matricole tra speranze, timori ed incertezze, cominciando da Sergio Costagliola, 19 anni ed una passione per tutto quello che vola. “Ho seguito la presentazione di Ingegneria Aerospaziale, il corso di laurea al quale ho intenzione di iscrivermi. La presentazione è stata interessante, soprattutto quando si è parlato dei consigli per iniziare bene e degli sbocchi occupazionali. Io mi preparo con tanta serietà ed un po’ di preoccupazione. Temo il salto dalla scuola all’Università. Il segreto per partire bene? Lo hanno detto anche i professori: non perdere tempo e studiare sin da ora”. Luca Limongelli, 18 anni, si accinge a seguire la presentazione del corso di laurea in Ingegneria Informatica. “Stamane alle 9.30 ho assistito a quella di Navale, che sinceramente mi ha un po’ dissuaso. Forse c’è troppo disegno, per i miei gusti. Comunque ancora non ho deciso. Navale è un mio vecchio pallino, Informatica mi piace altrettanto e promette un rapido inserimento lavorativo”. Prime impressioni dalla facoltà: ”inizialmente grande spaesamento. Non sapevo neanche dove andare, poi mi sono organizzato”. E’ diretto in aula B per la presentazione del corso di laurea in Informatica anche Enrico Maresca, 18 anni. “Ho fatto il test – racconta- ma ancora non sono andato a vedere il risultato. In ogni caso mi iscrivo. Mi hanno detto che questa è una facoltà molto complicata, spero di affrontarla bene e con costanza. Non sono preoccupato, forse perché ancora non so quello che mi aspetta”. Tra gli studenti assiepati nell’aula dove sarà presentato il corso di laurea in Ingegneria Meccanica c’è Arianna, 18 anni e le idee ancora tanto confuse. “Sono indecisa tra Biotecnologie a Pisa, dove non c’è numero chiuso, Ingegneria Meccanica od Aerospaziale, ho preso la guida di Giurisprudenza e mi sono anche iscritta al test di selezione per Medicina. Adesso seguo Meccanica e mi aspetto che dicano le stesse cose di Aerospaziale:  bisogna studiare 36 ore a settimana, è dura, non bisogna perdere tempo”. Paolo Iodice e Guido Tardetti hanno già scelto Meccanica. “Sono un po’ preoccupato per il nuovo ambiente – racconta il primo- Non mi aspettavo così tanta gente. Impegno e serietà rappresentano la strategia per iniziare bene”. Il secondo: “ho scelto Meccanica perché mi affascinano i motori. A Torino c’è un indirizzo per Autoveicoli, ma ho preferito restare a Napoli. Inizio con tanta volontà ed un po’ di paura, anche se il test è andato abbastanza bene. Ho avuto 57”.
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