I primi a votare, mercoledì 10 maggio, sono stati i docenti componenti il seggio elettorale e tra le 9,00 – 9,30 il prof. Rocco Papa, di Ingegneria e Vicesindaco di Napoli, e il prof. Arcangelo Cesarano, già Preside di Architettura.
“All’apertura del seggio, alle ore 9,00, c’erano già 150-200 docenti in fila – afferma il prof. Luciano Gaudio, Presidente del Corso di Laurea di Scienze Biologiche, coordinatore degli appuntamenti scientifici di ‘La Corte di Federico’, fra i componenti del seggio. – Soprattutto di Medicina ed Ingegneria, evidentemente successivamente impegnati ad operare o a lezione”. Il prof. Angelo Chianese, segretario del seggio puntualizza: “il primo a votare è stato il prof. Luciano Rosati, di Ingegneria, docente di Scienze delle Costruzioni. Fra i componenti del seggio, uno dei primi il prof. Claudio Claudi, di Architettura”. Fra il pubblico dei votanti abbiamo raccolto pareri sull’elezione e i motivi per i quali, quasi tutti, voteranno a favore del rinnovo del mandato, per altri 4 anni, al rettore in carica prof. Guido Trombetti. E saranno in molti, come dichiarano, a votarlo con entusiasmo. Vediamo perché.
Prof. Matteo Pizzigallo, Scienze Politiche, docente autorevole e conosciuto anche per le sue apparizioni in programmi Tv sui temi della storia contemporanea. “Ho votato Trombetti candidato perché è stato un ottimo Rettore, molto attento all’internazionalizzazione. Ed ho cognizione di causa, tenuto conto della materia che insegno: Storia delle Relazioni Internazionali”. Pizzigallo è raggiante perché in contemporanea, alla Camera dei Deputati, stanno eleggendo Napolitano Presidente della Repubblica: “l’ho portato a Scienze Politiche a giugno 2005, nel collegio degli esperti del Dottorato di Ricerca di Scienze Politica e Istituzioni in Europa. Dottorato che ho l’onore di dirigere”.
Preside prof. Michele Scudiero, Giurisprudenza: “Sono per Trombetti. Un eccellente candidato, anche per l’opera finora svolta, una interpretazione di efficienza. Dalla rielezione ci aspettiamo novità: giovani da portare avanti, risorse, sedi, attrezzature, investimenti in formazione, iniziative nel contesto nazionale ed internazionale”.
Prof. Gianfranco Borrelli, Lettere, Presidente del Corso di Laurea di Filosofia: “auguri al rettore ricordandogli i ricercatori precari, un percorso che deve approfondire. Ci è nota la sua disponibilità, ci aspettiamo atti concreti nei prossimi 5 anni”.
Ore 12,00. Il Preside di Veterinaria, Franco Roperto, intrattiene i colleghi per circa un’ora, stringe mani, chiede appuntamenti, ricorda a tutti di essere candidato alla Presidenza del Polo della Vita. Sorrisi, saluti, piccoli capannelli.
“All’apertura del seggio, alle ore 9,00, c’erano già 150-200 docenti in fila – afferma il prof. Luciano Gaudio, Presidente del Corso di Laurea di Scienze Biologiche, coordinatore degli appuntamenti scientifici di ‘La Corte di Federico’, fra i componenti del seggio. – Soprattutto di Medicina ed Ingegneria, evidentemente successivamente impegnati ad operare o a lezione”. Il prof. Angelo Chianese, segretario del seggio puntualizza: “il primo a votare è stato il prof. Luciano Rosati, di Ingegneria, docente di Scienze delle Costruzioni. Fra i componenti del seggio, uno dei primi il prof. Claudio Claudi, di Architettura”. Fra il pubblico dei votanti abbiamo raccolto pareri sull’elezione e i motivi per i quali, quasi tutti, voteranno a favore del rinnovo del mandato, per altri 4 anni, al rettore in carica prof. Guido Trombetti. E saranno in molti, come dichiarano, a votarlo con entusiasmo. Vediamo perché.
Prof. Matteo Pizzigallo, Scienze Politiche, docente autorevole e conosciuto anche per le sue apparizioni in programmi Tv sui temi della storia contemporanea. “Ho votato Trombetti candidato perché è stato un ottimo Rettore, molto attento all’internazionalizzazione. Ed ho cognizione di causa, tenuto conto della materia che insegno: Storia delle Relazioni Internazionali”. Pizzigallo è raggiante perché in contemporanea, alla Camera dei Deputati, stanno eleggendo Napolitano Presidente della Repubblica: “l’ho portato a Scienze Politiche a giugno 2005, nel collegio degli esperti del Dottorato di Ricerca di Scienze Politica e Istituzioni in Europa. Dottorato che ho l’onore di dirigere”.
Preside prof. Michele Scudiero, Giurisprudenza: “Sono per Trombetti. Un eccellente candidato, anche per l’opera finora svolta, una interpretazione di efficienza. Dalla rielezione ci aspettiamo novità: giovani da portare avanti, risorse, sedi, attrezzature, investimenti in formazione, iniziative nel contesto nazionale ed internazionale”.
Prof. Gianfranco Borrelli, Lettere, Presidente del Corso di Laurea di Filosofia: “auguri al rettore ricordandogli i ricercatori precari, un percorso che deve approfondire. Ci è nota la sua disponibilità, ci aspettiamo atti concreti nei prossimi 5 anni”.
Ore 12,00. Il Preside di Veterinaria, Franco Roperto, intrattiene i colleghi per circa un’ora, stringe mani, chiede appuntamenti, ricorda a tutti di essere candidato alla Presidenza del Polo della Vita. Sorrisi, saluti, piccoli capannelli.
“Trombetti ha fatto
bene, nonostante
le difficoltà”
bene, nonostante
le difficoltà”
Ore 13,00. Abbronzato ed accolto con simpatia dai colleghi, arriva il prof. Luigi Nicolais. Gli squilla il telefonino: “Giorgio Napolitano è il nuovo Presidente della Repubblica. Eletto con 543 voti”, afferma. Quindi: “sono stato precettato. – afferma ad Ateneapoli – Vengo appositamente da Roma”. È stato da Prodi per le consultazioni per il nuovo governo?, chiediamo. Sorride. “Siete sempre i soliti. Sono troppo giovane, il Presidente della Repubblica ha 81 anni. Scherzi a parte, ero in una Commissione Ministeriale”. Lo sa che molti l’avrebbero data per assente giustificato? “No. Sono male lingue. Per il Rettore si vota sempre, anche facendo le acrobazie fra gli impegni”. Per chi ha votato? “Per la continuità e l’apprezzamento alla persona”. E corre via. Una meteora.
Rosario Pugliese, studente e senatore accademico, di Confederazione. “Abbiamo votato il Rettore dalla porta aperta, che ascolta tutti, studenti compreso. È stato così in tutti e 5 gli anni”.
Ore 13,15. Vota l’assessore regionale ai Trasporti, prof. Ennio Cascetta, ingegnere nelle istituzioni. “Per Trombetti. Ha dimostrato di saper svolgere eccellentemente e con modernità il ruolo di rettore. Ha fatto bene per l’Università italiana e del Mezzogiorno. Sarebbe un bel segnale se il Presidente della CRUI fosse un meridionale; lì Trombetti è candidato eccellente fra candidati di altissima qualità”. “Trombetti ha governato bene nonostante le difficoltà di un governo poco attento all’Università; farà ancora meglio con il nuovo”.
Prof. Massimo D’Apuzzo, Presidente del Polo delle Scienze e delle Tecnologie. “Per chi ho votato? Per Trombetti: la continuità nella crescita”.
Prof. Armando De Martino, Giurisprudenza. “Sono qui per Trombetti. Riconfermo la mia fiducia in Guido che ha gestito con molta intelligenza la nostra Università, nelle condizioni difficili in cui si trovano le università meridionali per carenza di fondi. Per colpa del governo”.
Prof. Gabriella Gribaudi, direttore del Dipartimento di Sociologia. “Sono per Trombetti: un rettore democratico, moderno, che ha rinnovato l’apparato amministrativo dell’ateneo e sviluppato in modo forte l’Università Federico II”.
Walter Corrado, Presidente del Consiglio degli Studenti di Ateneo. “Un Rettore che ha mostrato un’apertura agli studenti senza precedenti. Sono sicuro che questa linea continuerà e sarà potenziata con il suo secondo mandato. Nel confronto e collaborazione con il Consiglio degli Studenti. Per noi è l’uomo delle sinergie con gli studenti”.
Rosario Pugliese, studente e senatore accademico, di Confederazione. “Abbiamo votato il Rettore dalla porta aperta, che ascolta tutti, studenti compreso. È stato così in tutti e 5 gli anni”.
Ore 13,15. Vota l’assessore regionale ai Trasporti, prof. Ennio Cascetta, ingegnere nelle istituzioni. “Per Trombetti. Ha dimostrato di saper svolgere eccellentemente e con modernità il ruolo di rettore. Ha fatto bene per l’Università italiana e del Mezzogiorno. Sarebbe un bel segnale se il Presidente della CRUI fosse un meridionale; lì Trombetti è candidato eccellente fra candidati di altissima qualità”. “Trombetti ha governato bene nonostante le difficoltà di un governo poco attento all’Università; farà ancora meglio con il nuovo”.
Prof. Massimo D’Apuzzo, Presidente del Polo delle Scienze e delle Tecnologie. “Per chi ho votato? Per Trombetti: la continuità nella crescita”.
Prof. Armando De Martino, Giurisprudenza. “Sono qui per Trombetti. Riconfermo la mia fiducia in Guido che ha gestito con molta intelligenza la nostra Università, nelle condizioni difficili in cui si trovano le università meridionali per carenza di fondi. Per colpa del governo”.
Prof. Gabriella Gribaudi, direttore del Dipartimento di Sociologia. “Sono per Trombetti: un rettore democratico, moderno, che ha rinnovato l’apparato amministrativo dell’ateneo e sviluppato in modo forte l’Università Federico II”.
Walter Corrado, Presidente del Consiglio degli Studenti di Ateneo. “Un Rettore che ha mostrato un’apertura agli studenti senza precedenti. Sono sicuro che questa linea continuerà e sarà potenziata con il suo secondo mandato. Nel confronto e collaborazione con il Consiglio degli Studenti. Per noi è l’uomo delle sinergie con gli studenti”.
Meola: “i rettori come
il vino, migliorano
invecchiando”
il vino, migliorano
invecchiando”
Ore 13,30. Arriva il polemico prof. Carlo Meola, Ingegneria. “Per Trombetti. Naturalmente. La mia teoria è che i rettori sono come il vino, con gli anni migliorano. E perché come pochi rettori italiani, senza fermare l’ateneo, ha capito i danni di una certa logica nazionale tendente a danneggiare l’Università riuscendo a trattare, con concretezza, pur con un governo non amico”. “È insomma persona molto concreta. Sembra quasi un ingegnere, eppure è un matematico teorico, come ama definirsi”. “Il governo, in queste ultime settimane, ha tolto i fondi per il ritorno dei cervelli. Ma qua mancano i fondi anche per l’abc”. “E i ricercatori? Che non ci sono. Facciamo l’esercito senza i militari, ma solo con i generali. Dove andremo a finire?”. “Il problema dell’Università è sempre lo stesso: si fa la proliferazione degli atenei senza fondi, neppure per le università già esistenti”.
Prof. Antonio Langella, decano dell’Ingegneria Elettrotecnica (da 46 anni al Federico II). “Per Trombetti. Ha fatto bene in un periodo difficile. Ha grandi capacità, si impegna moltissimo. Ha fatto molto in anni estremamente difficili”.
Dott. Elena Scuotto, battagliera ricercatrice di Lettere da oltre 30 anni: “Ho votato per Trombetti. È per me un grande rettore, attento ai problemi di tutti e con un contatto umano che non è frequente trovare tra i rettori”. “Ci ho creduto anche la prima volta, cinque anni fa”.
Prof. Sergio Sciarelli, Economia. “Un voto convinto. Ha ben fatto e può fare ancora meglio. Purché conservi forza ed entusiasmo. Se poi a questo secondo mandato si aggiungesse anche la CRUI, non saremmo scontenti”.
Il prof. Nicolino Castiello, di Economia, sventola i dati di affluenza al voto. “Alle ore 14,00 siamo già a 1.000 votanti. Fra un’oretta o due raggiungeremo il quorum”.
Prof. Antonio Langella, decano dell’Ingegneria Elettrotecnica (da 46 anni al Federico II). “Per Trombetti. Ha fatto bene in un periodo difficile. Ha grandi capacità, si impegna moltissimo. Ha fatto molto in anni estremamente difficili”.
Dott. Elena Scuotto, battagliera ricercatrice di Lettere da oltre 30 anni: “Ho votato per Trombetti. È per me un grande rettore, attento ai problemi di tutti e con un contatto umano che non è frequente trovare tra i rettori”. “Ci ho creduto anche la prima volta, cinque anni fa”.
Prof. Sergio Sciarelli, Economia. “Un voto convinto. Ha ben fatto e può fare ancora meglio. Purché conservi forza ed entusiasmo. Se poi a questo secondo mandato si aggiungesse anche la CRUI, non saremmo scontenti”.
Il prof. Nicolino Castiello, di Economia, sventola i dati di affluenza al voto. “Alle ore 14,00 siamo già a 1.000 votanti. Fra un’oretta o due raggiungeremo il quorum”.
Un difetto di
Trombetti?
“Lavora troppo”
Trombetti?
“Lavora troppo”
Il prof. Antonio Rapolla, Geologia, politico accademico di lungo corso: “Per Trombetti. È stato uno dei migliori e più attenti rettori. E poi due qualità: attenzione ai particolari e il saper volare molto alto”. “Il tutto in un’epoca difficile: tra carenza di fondi, rapporti complessi con i poteri centrali, innovazioni normative”.
Prof. Guido Capaldo, ingegnere gestionale e Presidente di uno dei due Corsi di Laurea. “Per Trombetti. È impressionante il numero di ore che dedica incessantemente al rettorato e all’ateneo. Il grande entusiasmo, la capacità di coinvolgere anche altre istituzioni e di valorizzare le competenze interne. Sempre pronto a recepire le idee innovative”. Un difetto? “Lavora troppo. Ci fa sentire in colpa”.
Prof. Roberto Serpieri, Sociologia: “Tre cose. Trombetti si è distinto per: grande impegno, passione, e per umanità e straordinaria capacità di comunicazione. Per essere un matematico teorico, non è poco. E perché ha dimostrato una grande capacità di fare rete, dentro e fuori l’ateneo”.
Ore 14,00. Vota la Preside di Sociologia, prof. Enrica Amaturo. Punzecchiamo: è vero che fra 4 anni, dopo due mandati di Trombetti, ci sarà il primo rettore donna? Risposta: “Per ora votiamo Trombetti. Poi si vedrà. Intanto mi piacerebbe che aumentassero le Presidi di Facoltà donna: non credevo di restare da sola”. Dopo di lei il Preside Eugenio Mazzarella, di Lettere. Anche lui per Trombetti. “Perché possa ottimizzare i risultati della sua gestione nel secondo mandato. Facendo conseguire all’ateneo anche futuri riconoscimenti in sede CRUI. Come Facoltà di Lettere, confidiamo nella sua attenzione per le facoltà umanistiche”.
Ore 14,20. Vota il prof. Biagio Grasso, Giurisprudenza, e chiede anche il voto per sé: è candidato alle Comunali di Napoli. “Spero che Trombetti ce la faccia subito, – dice ad Ateneapoli -. Cinque anni fa, come quasi tutta la Facoltà di Giurisprudenza, ho votato per Labruna, con cui sono amico dai tempi dell’Università di Camerino. Trombetti è però persona seria e perbene, ha governato con grande equilibrio, senza differenziare fra chi aveva votato per lui e chi no. Sono venuto a votarlo con grande entusiasmo”.
Preside Alessandro Santini, Agraria. “Ho votato per Trombetti. Deve completare quanto avviato”. Anche la sede di Agraria? “È un impegno che ha assunto”. “C’è pure la stima per la persona e poi cinque anni non bastano per un mandato rettorale, lo abbiamo ribadito anche in sede di Senato Accademico. E poi ha operato bene, nell’interesse di tutti”. Elezioni al Polo della Vita? Lei sarà candidato insieme a Mayol e Roperto? “Non ci sono finora candidati ufficiali. Lo saranno quando saranno presentati i programmi”. Quando il voto? “Forse prima dell’estate, forse appena dopo”.
Prof. Guido Capaldo, ingegnere gestionale e Presidente di uno dei due Corsi di Laurea. “Per Trombetti. È impressionante il numero di ore che dedica incessantemente al rettorato e all’ateneo. Il grande entusiasmo, la capacità di coinvolgere anche altre istituzioni e di valorizzare le competenze interne. Sempre pronto a recepire le idee innovative”. Un difetto? “Lavora troppo. Ci fa sentire in colpa”.
Prof. Roberto Serpieri, Sociologia: “Tre cose. Trombetti si è distinto per: grande impegno, passione, e per umanità e straordinaria capacità di comunicazione. Per essere un matematico teorico, non è poco. E perché ha dimostrato una grande capacità di fare rete, dentro e fuori l’ateneo”.
Ore 14,00. Vota la Preside di Sociologia, prof. Enrica Amaturo. Punzecchiamo: è vero che fra 4 anni, dopo due mandati di Trombetti, ci sarà il primo rettore donna? Risposta: “Per ora votiamo Trombetti. Poi si vedrà. Intanto mi piacerebbe che aumentassero le Presidi di Facoltà donna: non credevo di restare da sola”. Dopo di lei il Preside Eugenio Mazzarella, di Lettere. Anche lui per Trombetti. “Perché possa ottimizzare i risultati della sua gestione nel secondo mandato. Facendo conseguire all’ateneo anche futuri riconoscimenti in sede CRUI. Come Facoltà di Lettere, confidiamo nella sua attenzione per le facoltà umanistiche”.
Ore 14,20. Vota il prof. Biagio Grasso, Giurisprudenza, e chiede anche il voto per sé: è candidato alle Comunali di Napoli. “Spero che Trombetti ce la faccia subito, – dice ad Ateneapoli -. Cinque anni fa, come quasi tutta la Facoltà di Giurisprudenza, ho votato per Labruna, con cui sono amico dai tempi dell’Università di Camerino. Trombetti è però persona seria e perbene, ha governato con grande equilibrio, senza differenziare fra chi aveva votato per lui e chi no. Sono venuto a votarlo con grande entusiasmo”.
Preside Alessandro Santini, Agraria. “Ho votato per Trombetti. Deve completare quanto avviato”. Anche la sede di Agraria? “È un impegno che ha assunto”. “C’è pure la stima per la persona e poi cinque anni non bastano per un mandato rettorale, lo abbiamo ribadito anche in sede di Senato Accademico. E poi ha operato bene, nell’interesse di tutti”. Elezioni al Polo della Vita? Lei sarà candidato insieme a Mayol e Roperto? “Non ci sono finora candidati ufficiali. Lo saranno quando saranno presentati i programmi”. Quando il voto? “Forse prima dell’estate, forse appena dopo”.
Gli ‘Assessori’ di Trombetti?
“Un risciò da 8
trainanti”
“Un risciò da 8
trainanti”
In un momento di pausa chiediamo al prof. Angelo Chianese quando si insedieranno gli ‘assessori’ di Trombetti, i delegati, e quale sarà la squadra. Lui non si sottrae alla risposta. “Sarà un risciò da 8. Ritengo cioè che sarà confermata la squadra e se necessario ampliata, in uno spirito di collaborazione, di apertura e di ateneo condiviso che non ha eguali nella storia recente del Federico II. Trombetti ha rappresentato uno spirito di partecipazione che non ha paragoni”.
Michele Merlino, rappresentante degli studenti in Consiglio di Amministrazione. “Alle 12,00 ha telefonato l’onorevole Tommaso Pellegrino – ex rappresentante degli studenti prima e degli specializzandi di Medicina fino ad una settimana fa, n.d.r. -. Mi ha detto: io ho scritto Napolitano sulla scheda alla Camera per il Presidente della Repubblica, voi avete scritto Trombetti? Ed io: sì, certo. Non ti preoccupare”. “Io ho votato alle 12,00 con tutti gli altri 18 elettori di Confederazione degli Studenti. Tutti pro Trombetti. Nei giorni precedenti abbiamo avuto ben tre incontri tra il rettore e i 41 rappresentanti degli studenti nel Consiglio di Ateneo e tutti avevano comunicato la stessa intenzione di voto”. L’impegno del rettore? “Confermare tutta la sua squadra, dal ProRettore Patalano, a Camillo Montola alla guida della segreteria del rettorato, al confronto e la collaborazione continua con gli studenti”. Cinque anni fa invece la Confederazione appoggiò Labruna; cosa è cambiato? “Abbiamo apprezzato il lavoro svolto dal rettore Trombetti, la sua capacità di dialogo e le grosse aperture e capacità di ascolto a tutti gli studenti. E poi, solo gli stupidi non cambiano mai idea”. “Ci è stata anche assicurata, dai prossimi mesi, una sede per tutte le rappresentanze studentesche, in via Mezzocannone 12, nella ex Presidenza di Scienze”. “Un impegno anche su nuovi alloggi per gli studenti fuorisede e contrastare i fitti in nero”.
I ricercatori. Investono su Trombetti anche i ricercatori che quest’anno hanno incrementato la loro rappresentanza di elettori: ben 236. Ulderico Dardano, senatore accademico al secondo mandato: “il progressivo aumento nei numeri della nostra rappresentanza fa parte dei riconoscimenti che Trombetti ci ha fornito in questi anni. Ed è uno dei motivi per cui lo abbiamo votato compatti. Ma negli accordi c’è l’incremento del numero dei rappresentanti dei ricercatori nei consigli di facoltà, che dovrebbero passare dal 15 al 50%, ci auguriamo già nel programma dei primi 100 giorni del rettore”. “E poi il riconoscimento del ruolo docente per i ricercatori, punto su cui il rettore Trombetti ha preso una chiara posizione già all’interno della Conferenza Nazionale dei Rettori”.
Michele Merlino, rappresentante degli studenti in Consiglio di Amministrazione. “Alle 12,00 ha telefonato l’onorevole Tommaso Pellegrino – ex rappresentante degli studenti prima e degli specializzandi di Medicina fino ad una settimana fa, n.d.r. -. Mi ha detto: io ho scritto Napolitano sulla scheda alla Camera per il Presidente della Repubblica, voi avete scritto Trombetti? Ed io: sì, certo. Non ti preoccupare”. “Io ho votato alle 12,00 con tutti gli altri 18 elettori di Confederazione degli Studenti. Tutti pro Trombetti. Nei giorni precedenti abbiamo avuto ben tre incontri tra il rettore e i 41 rappresentanti degli studenti nel Consiglio di Ateneo e tutti avevano comunicato la stessa intenzione di voto”. L’impegno del rettore? “Confermare tutta la sua squadra, dal ProRettore Patalano, a Camillo Montola alla guida della segreteria del rettorato, al confronto e la collaborazione continua con gli studenti”. Cinque anni fa invece la Confederazione appoggiò Labruna; cosa è cambiato? “Abbiamo apprezzato il lavoro svolto dal rettore Trombetti, la sua capacità di dialogo e le grosse aperture e capacità di ascolto a tutti gli studenti. E poi, solo gli stupidi non cambiano mai idea”. “Ci è stata anche assicurata, dai prossimi mesi, una sede per tutte le rappresentanze studentesche, in via Mezzocannone 12, nella ex Presidenza di Scienze”. “Un impegno anche su nuovi alloggi per gli studenti fuorisede e contrastare i fitti in nero”.
I ricercatori. Investono su Trombetti anche i ricercatori che quest’anno hanno incrementato la loro rappresentanza di elettori: ben 236. Ulderico Dardano, senatore accademico al secondo mandato: “il progressivo aumento nei numeri della nostra rappresentanza fa parte dei riconoscimenti che Trombetti ci ha fornito in questi anni. Ed è uno dei motivi per cui lo abbiamo votato compatti. Ma negli accordi c’è l’incremento del numero dei rappresentanti dei ricercatori nei consigli di facoltà, che dovrebbero passare dal 15 al 50%, ci auguriamo già nel programma dei primi 100 giorni del rettore”. “E poi il riconoscimento del ruolo docente per i ricercatori, punto su cui il rettore Trombetti ha preso una chiara posizione già all’interno della Conferenza Nazionale dei Rettori”.
Truppe cammellate
dal Polo Tecnologico
dal Polo Tecnologico
Ore 15,30. Il numero dei votanti ha già raggiunto quota 50%. Arriva il prof. Giuseppe Zollo, gongolante. “Ho votato per una croce. La mia croce”. E sorride. “Il lavoro mi è stato semplificato perché il nome del candidato era già sulla scheda. Ero indeciso tra: Guido Trombetti, Trombetti Guido, Guido prof. Trombetti, rettore Guido Trombetti”. È vero che Trombetti ha organizzato i pullman per portare i docenti al voto? “Solo cattiverie”. E le truppe cammellate? “No. I pullman sono del Polo delle Scienze e delle Tecnologie. Previste dal Presidente D’Apuzzo per i votanti delle sedi distaccate. Null’altro. Un servizio”.
Prof. Giovanni Carlomagno, Ingegneria. “Trombetti l’ho votato la prima volta, lo rivoto anche oggi. Anche se non sempre ho votato allo stesso modo con i precedenti rettori”.
Gerardo De Maffutiis, studente del Consiglio di Amministrazione del Federico II. “Noi studenti abbiamo votato in modo compatto per il rettore in carica”. Il perché in un aneddoto: “mentre c’è qualche docente che neppure le considera le rappresentanze studentesche, il rettore Trombetti apre ogni seduta del Consiglio di Amministrazione con un saluto ai delegati degli studenti. Come Confederazione degli Studenti, poi, abbiamo sempre avuto un sereno e serrato dialogo istituzionale con il Rettore. E poi è un signore, nello stile”.
Per tutta la giornata ha sovrinteso al voto l’uomo ombra del rettore, “il rettore vero”, come dice Trombetti, “colui che mi dice chi debbo incontrare e chi no, che seleziona e consiglia”, il dott. Camillo Montola, il grande tessitore, il Gianni Letta di Corso Umberto: saluta, segnala, smista, ripartisce informazioni, porta il saluto del rettore, prende appuntamenti volanti, riferisce le segnalazioni individuali o i problemi collettivi (di cattedra, di ricercatori, di Dipartimento, convegni a cui viene richiesto l’intervento del Rettore). Tutto un po’ nell’ombra, in modo soft, dietro la ribalta, sottovoce, onnipresente ma senza dare nell’occhio; servitore ma senza troppi ossequi.
Alle ore 18,50 del primo giorno di votazione, “si sono recati alle urne oltre il 65% degli aventi diritto: circa 1.310 votanti” affermano all’unisono i prof. Angelo Chianese e Luciano Gaudio, visibilmente soddisfatti per il lavoro svolto. Tra il sorpreso ed il soddisfatto anche il prof. Gianfranco Pecchinenda, membro del seggio: “essendo nel turno pomeridiano, mi ero portato con me un libro sul virtuale, pensando ci fosse poco lavoro: non ho neppure avuto il tempo di aprirlo, è stato un via vai continuo di elettori, tranquillo ma continuo”.
Paolo Iannotti
Prof. Giovanni Carlomagno, Ingegneria. “Trombetti l’ho votato la prima volta, lo rivoto anche oggi. Anche se non sempre ho votato allo stesso modo con i precedenti rettori”.
Gerardo De Maffutiis, studente del Consiglio di Amministrazione del Federico II. “Noi studenti abbiamo votato in modo compatto per il rettore in carica”. Il perché in un aneddoto: “mentre c’è qualche docente che neppure le considera le rappresentanze studentesche, il rettore Trombetti apre ogni seduta del Consiglio di Amministrazione con un saluto ai delegati degli studenti. Come Confederazione degli Studenti, poi, abbiamo sempre avuto un sereno e serrato dialogo istituzionale con il Rettore. E poi è un signore, nello stile”.
Per tutta la giornata ha sovrinteso al voto l’uomo ombra del rettore, “il rettore vero”, come dice Trombetti, “colui che mi dice chi debbo incontrare e chi no, che seleziona e consiglia”, il dott. Camillo Montola, il grande tessitore, il Gianni Letta di Corso Umberto: saluta, segnala, smista, ripartisce informazioni, porta il saluto del rettore, prende appuntamenti volanti, riferisce le segnalazioni individuali o i problemi collettivi (di cattedra, di ricercatori, di Dipartimento, convegni a cui viene richiesto l’intervento del Rettore). Tutto un po’ nell’ombra, in modo soft, dietro la ribalta, sottovoce, onnipresente ma senza dare nell’occhio; servitore ma senza troppi ossequi.
Alle ore 18,50 del primo giorno di votazione, “si sono recati alle urne oltre il 65% degli aventi diritto: circa 1.310 votanti” affermano all’unisono i prof. Angelo Chianese e Luciano Gaudio, visibilmente soddisfatti per il lavoro svolto. Tra il sorpreso ed il soddisfatto anche il prof. Gianfranco Pecchinenda, membro del seggio: “essendo nel turno pomeridiano, mi ero portato con me un libro sul virtuale, pensando ci fosse poco lavoro: non ho neppure avuto il tempo di aprirlo, è stato un via vai continuo di elettori, tranquillo ma continuo”.
Paolo Iannotti








