“Il trend delle immatricolazioni continua a essere molto positivo, del resto L’Orientale non ha mai registrato un calo di iscrizioni. I Corsi che afferiscono al Dipartimento di Studi letterari, linguistici e comparati sono tutti in crescita, con un aumento tra il 10 e il 30 per cento. Nel Dipartimento di Asia, Africa e Mediterraneo l’incremento di immatricolati è del 40 per cento al Corso di Laurea Triennale in Lingue e culture orientali. Questi dati positivi si confermano anche per le Lauree Magistrali, con molte immatricolazioni di studenti da fuori Regione. Questo a riprova della qualità della nostra offerta didattica”, afferma la Rettrice de L’Orientale Elda Morlicchio.
Gli obiettivi raggiunti nell’anno che si sta per chiudere: “Pur non essendo un mega Ateneo, L’Orientale con 3 Dipartimenti ha conseguito grossi riconoscimenti. Su 180 Dipartimenti in Italia, il nostro Dipartimento di Asia, Africa e Mediterraneo è stato riconosciuto ‘Dipartimento di eccellenza’, ottenendo un finanziamento straordinario e la possibilità di reclutare ricercatori e professori per coprire settori disciplinari caratterizzanti la nostra offerta, come Lingue e letteratura georgiana e mongola. Altre opportunità le abbiamo offerte ad assegnisti e dottorandi grazie ai progetti come ‘The European Qur’an’ (Il Corano europeo) e ‘Shivadharma’, finanziati dal Consiglio Europeo della Ricerca (ERC). Il primo è un programma di ricerca pluriennale e internazionale finanziato con la misura ERC-Synergy che promuove progetti innovativi in cui sono coinvolti studiosi di competenze diverse. Al gruppo dell’Orientale, coordinato dal nostro islamista Roberto Tottoli, sono assegnati 2,5 milioni di euro e il compito di raccogliere dati sulla circolazione di manoscritti del Corano in Europa e sulla storia delle stampe europee del testo. ‘Shivadharma’, che studierà le religioni in Asia, è curato dalla nostra Florinda De Simini, premiata con la misura ERC-Starting Grant, che incentiva progetti di alto profilo presentati da giovani studiosi”. Un riconoscimento ottenuto nel mese scorso: “L’Orientale ha ricevuto il Prix Ibn Khaldoun, nell’ambito del Programma di cooperazione transnazionale MED 21, che promuove l’eccellenza nelle ricerche relative alle scienze umane e sociali nel Mediterraneo”.
Un’altra nota lieta: “da quest’anno tra le nostre laureate eccellenti c’è anche la scrittrice Dacia Maraini, insignita della Laurea honoris causa in Letterature e culture comparate. Nella sua lectio magistralis Maraini si è soffermata sull’emancipazione femminile, con una carrellata di donne eccezionali fra mistiche e monache medioevali, scienziate e studiose, filosofe, scrittrici e poetesse la cui vita è stata resa difficile dalla società patriarcale”.
In agenda per il 2019: “Con un lieve ritardo sui tempi programmati, l’anno prossimo sarà attivo il nostro nuovo portale, più dinamico e più comunicativo”. Inoltre, “offrire spazi adeguati per la didattica e le diverse attività di ricerca e terza missione, aumentare la percentuale degli studenti che si laureano in corso e ridurre il numero degli abbandoni, potenziare l’offerta di corsi on line, proseguire la politica culturale per attrarre un numero sempre maggiore di dottorandi di ricerca stranieri e favorire così lo scambio di esperienze culturali, migliorare il sistema di assicurazione della qualità dell’Ateneo”.
L’augurio della Rettrice alla comunità accademica: “vivere in una società che riconosca il giusto valore della ricerca e della formazione, consentendo ai giovani meritevoli la possibilità di studiare e di seguire le proprie vocazioni, anche quelle della ricerca. Auspico una società senza alcun tipo di barriere, né linguistiche, né culturali, né di genere. In questi valori crede tutta la comunità dell’Orientale e per questi valori si impegna ogni giorno”.
Gli obiettivi raggiunti nell’anno che si sta per chiudere: “Pur non essendo un mega Ateneo, L’Orientale con 3 Dipartimenti ha conseguito grossi riconoscimenti. Su 180 Dipartimenti in Italia, il nostro Dipartimento di Asia, Africa e Mediterraneo è stato riconosciuto ‘Dipartimento di eccellenza’, ottenendo un finanziamento straordinario e la possibilità di reclutare ricercatori e professori per coprire settori disciplinari caratterizzanti la nostra offerta, come Lingue e letteratura georgiana e mongola. Altre opportunità le abbiamo offerte ad assegnisti e dottorandi grazie ai progetti come ‘The European Qur’an’ (Il Corano europeo) e ‘Shivadharma’, finanziati dal Consiglio Europeo della Ricerca (ERC). Il primo è un programma di ricerca pluriennale e internazionale finanziato con la misura ERC-Synergy che promuove progetti innovativi in cui sono coinvolti studiosi di competenze diverse. Al gruppo dell’Orientale, coordinato dal nostro islamista Roberto Tottoli, sono assegnati 2,5 milioni di euro e il compito di raccogliere dati sulla circolazione di manoscritti del Corano in Europa e sulla storia delle stampe europee del testo. ‘Shivadharma’, che studierà le religioni in Asia, è curato dalla nostra Florinda De Simini, premiata con la misura ERC-Starting Grant, che incentiva progetti di alto profilo presentati da giovani studiosi”. Un riconoscimento ottenuto nel mese scorso: “L’Orientale ha ricevuto il Prix Ibn Khaldoun, nell’ambito del Programma di cooperazione transnazionale MED 21, che promuove l’eccellenza nelle ricerche relative alle scienze umane e sociali nel Mediterraneo”.
Un’altra nota lieta: “da quest’anno tra le nostre laureate eccellenti c’è anche la scrittrice Dacia Maraini, insignita della Laurea honoris causa in Letterature e culture comparate. Nella sua lectio magistralis Maraini si è soffermata sull’emancipazione femminile, con una carrellata di donne eccezionali fra mistiche e monache medioevali, scienziate e studiose, filosofe, scrittrici e poetesse la cui vita è stata resa difficile dalla società patriarcale”.
In agenda per il 2019: “Con un lieve ritardo sui tempi programmati, l’anno prossimo sarà attivo il nostro nuovo portale, più dinamico e più comunicativo”. Inoltre, “offrire spazi adeguati per la didattica e le diverse attività di ricerca e terza missione, aumentare la percentuale degli studenti che si laureano in corso e ridurre il numero degli abbandoni, potenziare l’offerta di corsi on line, proseguire la politica culturale per attrarre un numero sempre maggiore di dottorandi di ricerca stranieri e favorire così lo scambio di esperienze culturali, migliorare il sistema di assicurazione della qualità dell’Ateneo”.
L’augurio della Rettrice alla comunità accademica: “vivere in una società che riconosca il giusto valore della ricerca e della formazione, consentendo ai giovani meritevoli la possibilità di studiare e di seguire le proprie vocazioni, anche quelle della ricerca. Auspico una società senza alcun tipo di barriere, né linguistiche, né culturali, né di genere. In questi valori crede tutta la comunità dell’Orientale e per questi valori si impegna ogni giorno”.








