Gli studenti alla Parthenope trovano “una comunità nella quale integrarsi, un luogo di confronto, un porto sicuro”

“L’andamento complessivo delle immatricolazioni di Ateneo è in forte crescita rispetto all’anno scorso, con un trend particolarmente significativo in alcuni Corsi di Laurea. A chiusura delle iscrizioni potremo avere il dato definitivo ma possiamo ritenerci soddisfatti, soprattutto in considerazione delle difficoltà che incontrano tutti gli Atenei del Mezzogiorno per la continua e costante fuga di studenti che scelgono di proseguire il loro percorso di studi al Nord – sottolinea il prof. Alberto Carotenuto, Rettore dell’Università Parthenope – che andrebbe affrontato a livello centrale perché le enormi potenzialità delle Università del sud Italia si scontrano con la difficoltà di offrire adeguate opportunità di inserimento post laurea, per la carenza del tessuto produttivo del Meridione”. 
L’internazionalizzazione, uno dei settori sui cui l’Ateneo ha investito energie nel 2018. Il Rettore cita alcune collaborazioni di prestigio: “il ruolo chiave che ha assunto la Parthenope nel portare in Campania il progetto REAP del Massachusetts Institute of Technology di Boston. Grazie alla tenacia dei nostri docenti, la Campania è la prima regione ad entrare nel programma di una delle più importanti università di ricerca del mondo. Abbiamo poi stretto una sinergia con l’Università del Montenegro, ed ancora il progetto Eurasia per l’apertura di un hub in Cina con la possibilità di effettuare tirocini per gli studenti. In programma anche accordi di collaborazione con la Southwestern Oklahoma State University, ed è stato siglato un accordo di collaborazione scientifica con la Nicolaus Copernicus University della Polonia”. Ancora in tema di internazionalizzazione, da citare i percorsi a   doppio titolo e le attività Erasmus “che hanno subito notevole incremento, anche grazie alla decisione dell’Ateneo di aumentare con fondi propri le borse, per consentire a studenti meno abbienti di vivere questa esperienza. Una visione strategica che pone lo studente in stretto rapporto con il suo territorio ma in una dimensione più ampia di confronto con le altre culture”.
Novità nell’offerta formativa, l’obiettivo è di renderla “sempre più vicina alle richieste di mercato”. Accanto ai Corsi già attivi “nuovi percorsi di studio che valorizzano la risorsa mare: Economia del Mare, Ingegneria Civile per la Tutela dell’Ambiente Costiero ed il Corso professionalizzante in Conduzione del Mezzo Navale”. Le attività di terza missione dell’Ateneo: nello scorso anno sono partiti “numerosi spin-off che hanno trovato la loro naturale collocazione all’interno del nostro incubatore”. Ha inteso rafforzare la presenza dell’Ateneo nel contesto cittadino l’apertura “di Villa Doria d’Angri e del nostro Museo navale, partecipando anche al Maggio dei monumenti. A riguardo abbiamo avuto un riscontro di pubblico che francamente non ci aspettavamo”. Un’altra iniziativa: “la nascita dell’Orchestra dell’Università Parthenope che ha coinvolto anche tanti studenti, oltre a docenti e personale, e che ha rinforzato il senso di appartenenza ed il desiderio di fare squadra”. 
Obiettivi mancati? “Sono tanti – sottolinea il Rettore – per chi si propone di raggiungere traguardi sempre più alti. Non bisogna mai accontentarsi dei risultati raggiunti ma esserne fieri e considerarli solo un nuovo punto di partenza per vincere ulteriori sfide. Le Università hanno un compito fondamentale nella costruzione della società del domani, oltre a fornire un’adeguata formazione al passo con i tempi, hanno il dovere morale di suscitare nei giovani entusiasmo e coscienza critica e di dare sempre nuovi stimoli ed opportunità”. 
Carotenuto preferisce non “parlarne prima della loro effettiva realizzazione” dei tanti progetti da realizzare nel 2019. Però “l’obiettivo principale è uno: rendere l’Università sempre più vicina alle esigenze degli studenti incrementando il già consistente numero di servizi che l’Ateneo fornisce. I ragazzi devono trovare in noi un punto di riferimento, una comunità nella quale integrarsi, un luogo di confronto, un ‘porto sicuro’ che cercherà di offrire loro anche future opportunità di inserimento lavorativo”.
Un saluto alla comunità accademica: “Auguro a tutti di avere la sufficiente tenacia e le giuste motivazioni per perseguire gli obiettivi che si sono prefissati. Ognuno di noi ha dei sogni da raggiungere, e solo con molta forza di volontà si tagliano i traguardi. Faccio un augurio anche a me, quello di poter ‘condurre’ la nostra comunità sempre nella giusta direzione, affinché tutti possano sentirsi sempre un po’ a casa ed essere fieri di appartenere a questa squadra”. 
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