“Contrariamente ai dati nazionali, l’Università degli Studi Suor Orsola Benincasa chiude le iscrizioni 2018-2019 con un segno positivo. Resta in sofferenza il Corso di Giurisprudenza, che risente di un problema ampio, diffuso e condiviso su piano nazionale e rispetto al quale credo valga la pena iniziare una riflessione più ampia e radicale, che ripensi interamente il percorso formativo dell’aspirante giurista nel nostro paese. Sono molti invece i Corsi di Laurea che hanno chiuso le iscrizioni con un incremento rispetto all’anno accademico precedente. In particolare, quelli in Psicologia e in Scienze della Comunicazione. Un segnale di crescita forte, fino a +20%, lo danno infine i Corsi di Laurea Magistrale, da Lingue a Scienze pedagogiche. Mi piace intendere questo aumento dei ragazzi che si iscrivono a un percorso formativo nella nostra regione e nel nostro Ateneo frutto di una scelta ponderata”, afferma il Rettore Lucio d’Alessandro.
Accanto al dato importante delle iscrizioni, nell’anno che si sta per chiudere “di grande rilievo appaiono i risultati raggiunti nell’ambito della ricerca e della terza missione: le statistiche nazionali pongono la nostra Università ai primi posti per i successi raggiunti nella guida e nella partecipazione a progetti Prin di rilevanza nazionale e l’Anvur ha riconosciuto l’Ateneo come sede di eccellenza sul piano nazionale per le attività di Terza missione”. Grazie all’impegno nella didattica e nella ricerca “sui campi di intersezione tra humanities and technologies, il nostro Ateneo, di per sé un bene culturale, si è qualificato come unica realtà del Mezzogiorno a guidare un Cluster Tecnologico nazionale (TICHE) configurandosi come strumento efficace per implementare il modello di interazione tra il sistema della ricerca, il tessuto imprenditoriale e produttivo, la pubblica amministrazione, per uno sviluppo sostenibile dei territori e per favorire l’attrazione di capitale pubblico e/o privato, valorizzando le migliori esperienze. Il 6 dicembre è stata poi inaugurata a Bruxelles la prima sede della nostra Università all’estero, concreto strumento che varrà ad estendere in area europea e internazionale i risultati raggiunti dal nostro Ateneo in ambito didattico e scientifico”.
Qualche rammarico: “Come coordinatore delle Università non statali, avverto la difficoltà di far comprendere la natura di queste istituzioni che hanno il grande pregio di investire risorse private per un servizio pubblico, ma che non godono di quel sostegno a cui pure avrebbero diritto. Nell’ambito più circoscritto del nostro Ateneo abbiamo dovuto constatare che l’intervento nei nostri spazi del Complesso della SS. Trinità delle Monache (ex Ospedale militare) dovrà essere più limitato rispetto al progetto iniziale che intendeva destinare quei luoghi a nuova sede del Dipartimento di Scienze giuridiche e un moderno Polo Polifunzionale, destinato ad accogliere attività legate alla formazione, alla ricerca ma anche alla cultura, allo sport, al tempo libero. La ripresa del progetto iniziale potrà essere garantita solo attraverso l’appoggio delle Istituzioni, della Regione in primo in luogo”.
I principali progetti da realizzare nel 2019: “Già da alcuni anni abbiamo puntato a stringere il rapporto tra università e imprese e i nostri partenariati hanno iniziato a garantire ottime occasioni di lavoro ai nostri laureati. Resta ancora molta strada da fare e in questa direzione la nostra più grande ambizione è offrire ai giovani del Sud un pacchetto formativo che possa garantire loro di accedere con determinazione e grinta nel mondo del lavoro. Si tratta di innestare nel sud il modello proposto e attuato dalla Bocconi e dalla Luiss; in questa direzione è stata istituita, con il nostro nuovo Statuto, una Business School che intende garantire ai laureati livelli superiori e più avanzati di formazione e costruire partnership di progetto con le imprese. La Scuola sarà attiva dal prossimo anno in concomitanza con il Corso di Studi Magistrale in Economia, Management e Sostenibilità, che completerà il percorso formativo già avviato con il Corso Triennale di Green Economy: un indirizzo professionalizzante condotto in sinergia con le più solide e vivaci realtà aziendali del Paese”.
Un augurio a studenti, docenti e personale tecnico-amministrativo: “È mio principale desiderio che tutti possano avvertire la presenza di questa nostra comunità non solo in occasione del Natale. Abbiamo illuminato 3 luoghi di Napoli: la facciata della sede centrale dell’Ateneo a Corso Vittorio Emanuele, il palazzetto del Gaio Sapere a via Chiaia, la Cappella Pignatelli a Piazzetta Nilo. Tre punti luminosi in zone differenti di Napoli lasciano percepire concretamente la nostra presenza sul territorio. L’augurio è allora che non possa passare notte privata della nostra luce e del nostro calore”.
Accanto al dato importante delle iscrizioni, nell’anno che si sta per chiudere “di grande rilievo appaiono i risultati raggiunti nell’ambito della ricerca e della terza missione: le statistiche nazionali pongono la nostra Università ai primi posti per i successi raggiunti nella guida e nella partecipazione a progetti Prin di rilevanza nazionale e l’Anvur ha riconosciuto l’Ateneo come sede di eccellenza sul piano nazionale per le attività di Terza missione”. Grazie all’impegno nella didattica e nella ricerca “sui campi di intersezione tra humanities and technologies, il nostro Ateneo, di per sé un bene culturale, si è qualificato come unica realtà del Mezzogiorno a guidare un Cluster Tecnologico nazionale (TICHE) configurandosi come strumento efficace per implementare il modello di interazione tra il sistema della ricerca, il tessuto imprenditoriale e produttivo, la pubblica amministrazione, per uno sviluppo sostenibile dei territori e per favorire l’attrazione di capitale pubblico e/o privato, valorizzando le migliori esperienze. Il 6 dicembre è stata poi inaugurata a Bruxelles la prima sede della nostra Università all’estero, concreto strumento che varrà ad estendere in area europea e internazionale i risultati raggiunti dal nostro Ateneo in ambito didattico e scientifico”.
Qualche rammarico: “Come coordinatore delle Università non statali, avverto la difficoltà di far comprendere la natura di queste istituzioni che hanno il grande pregio di investire risorse private per un servizio pubblico, ma che non godono di quel sostegno a cui pure avrebbero diritto. Nell’ambito più circoscritto del nostro Ateneo abbiamo dovuto constatare che l’intervento nei nostri spazi del Complesso della SS. Trinità delle Monache (ex Ospedale militare) dovrà essere più limitato rispetto al progetto iniziale che intendeva destinare quei luoghi a nuova sede del Dipartimento di Scienze giuridiche e un moderno Polo Polifunzionale, destinato ad accogliere attività legate alla formazione, alla ricerca ma anche alla cultura, allo sport, al tempo libero. La ripresa del progetto iniziale potrà essere garantita solo attraverso l’appoggio delle Istituzioni, della Regione in primo in luogo”.
I principali progetti da realizzare nel 2019: “Già da alcuni anni abbiamo puntato a stringere il rapporto tra università e imprese e i nostri partenariati hanno iniziato a garantire ottime occasioni di lavoro ai nostri laureati. Resta ancora molta strada da fare e in questa direzione la nostra più grande ambizione è offrire ai giovani del Sud un pacchetto formativo che possa garantire loro di accedere con determinazione e grinta nel mondo del lavoro. Si tratta di innestare nel sud il modello proposto e attuato dalla Bocconi e dalla Luiss; in questa direzione è stata istituita, con il nostro nuovo Statuto, una Business School che intende garantire ai laureati livelli superiori e più avanzati di formazione e costruire partnership di progetto con le imprese. La Scuola sarà attiva dal prossimo anno in concomitanza con il Corso di Studi Magistrale in Economia, Management e Sostenibilità, che completerà il percorso formativo già avviato con il Corso Triennale di Green Economy: un indirizzo professionalizzante condotto in sinergia con le più solide e vivaci realtà aziendali del Paese”.
Un augurio a studenti, docenti e personale tecnico-amministrativo: “È mio principale desiderio che tutti possano avvertire la presenza di questa nostra comunità non solo in occasione del Natale. Abbiamo illuminato 3 luoghi di Napoli: la facciata della sede centrale dell’Ateneo a Corso Vittorio Emanuele, il palazzetto del Gaio Sapere a via Chiaia, la Cappella Pignatelli a Piazzetta Nilo. Tre punti luminosi in zone differenti di Napoli lasciano percepire concretamente la nostra presenza sul territorio. L’augurio è allora che non possa passare notte privata della nostra luce e del nostro calore”.








