In vendita i primi prodotti con il logo dell’Ateneo

Si stanno allestendo in questi giorni punti vendita dove trovare magliette ed evidenziatori con il logo dell’Ateneo, la ormai riconoscibile V con i due punti.
È partita, infatti, la campagna di merchandising della Vanvitelli che, dopo il cambio di denominazione di due anni fa, sta ora puntando alla diffusione di prodotti con il proprio stemma per aumentare visibilità e senso di appartenenza. “L’idea è arrivata dal Rettore Giuseppe Paolisso – spiega il prof. Francesco Izzo, Direttore del Dipartimento di Economia, che ha curato la parte business dell’iniziativa – ed è stata poi accolta con entusiasmo ed attuata dai vari uffici dell’Ateneo, tra cui l’Ufficio Comunicazione diretto dalla dott.ssa Fabrizia Ruggiero. Si tratta di una ulteriore tappa del rebranding partito con il cambio nome e che ora ha visto il completamento del branding dei Dipartimenti. L’obiettivo è sviluppare sempre di più il senso di appartenenza a questa comunità scientifica e rendere visibile il brand Vanvitelli”. Si tratta di “una sfida per noi, che però nasce da un’attenta analisi svolta in questi anni. Avevamo già prodotto dei piccoli gadget (shopper, matite e magliette) con il simbolo della Vanvitelli che distribuivamo durante i saloni d’orientamento o le manifestazioni pubbliche e questi hanno sempre riscosso molto successo. Ci è sembrato un passo naturale a questo punto proporre una linea shopping”.
È già on line un catalogo con i primi prodotti a marchio Vanvitelli: evidenziatori, notebook, quaderni, post-it, felpe, zainetti, t-shirt, auricolari, chiavette usb. Gli studenti e i docenti potranno trovare questi prodotti nei punti vendita ubicati presso tutte le sedi di Ateneo.
“È stata bandita una manifestazione di interesse a cui hanno partecipato circa 7 ditte interessate e proprio in questi giorni stanno firmando i contratti e ritirando il materiale – anticipa il prof. Izzo – Si tratta, per ora, di un lancio sperimentale anche perché siamo ormai a giugno, quindi con una produzione limitata a 1000 esemplari per articolo. I prezzi di vendita sono contenuti e i rivenditori devono attenersi a dei ‘prezzi consigliati’ dall’Ateneo. In base a questa prima sperimentazione tareremo la prima vera stagione di vendita che inizierà a settembre. Valuteremo quali prodotti hanno avuto più successo e quindi di cosa aumentare la produzione o se possiamo puntare anche alla vendita di prodotti di livello più alto come giacche o zaini di migliore qualità, magari già per Natale”. In una seconda fase “potremmo pensare alla vendita in e-commerce con la possibilità di acquistare on line e poi ritirare in Dipartimento”.
Valentina Orellana
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